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LA "CERVICALE": BEATO CHI NON NE SOFFRE. MA NEL CASO, CHE FARE?

Cosa è la "Cervicale": consigli per prevenire e lenire il dolore cervicale, il massaggio "secondo me..."

Il dolore cervicale è da attribuirsi a svariati fattori che a volte si sommano. Postura, stress, frescate ed addirittura problemi ad altre zone del corpo, come ad esempio asimmetria muscolare delle gambe, scoliosi, disassamento del bacino.

Tutto concorre ad influenzare e peggiorare il dolore cervicale. Ma la domanda è "Ma come si risolve tutto questo?".
Intanto parlare di "risolvere" è purtroppo sbagliato; i problemi alla cervicale, soprattutto se cronici non si eliminano.

Quindi non si può fare nulla! No, è sbagliato anche questo! si può e si DEVE fare qualcosa. Cominciamo dalle piccole cose, quelle che ognuno può fare quotidianamente: 

1.  Evitiamo di prendere frescate; non pensate sia così banale! quando è freddo.... ma spesso anche nella stagione intermedia si tende ad imbacuccarsi (coprirsi in modo esagerato); nulla di più sbagliato! arriverà il momento di doversi spogliare e prima o poi in quel momento ci beccheremo una bella frescata!

2. Attenzione a letto! Si, perchè a letto passiamo circa 1/3 della nostra vita, e utilizzare un cuscino ed un materasso adatti è importantissimo. Non prendete scuse, non dite che QUEL cuscino, sono anni che lo adoperate e non avete mai avuto problemi. Ricordatevi il vostro corpo cambia, e le vostre abitudini cambiano, quotidianamente. provate a cambiare il cuscino! Non è una grossa spesa ma può valere la pena! Per il materasso.... beh, valutate bene!

3. Il posto di lavoro. Valutate se negli ultimi mesi ci sono stati cambiamenti nel tipo di lavoro, negli attrezzi che usate o semplicemente nel modo in cui vi ponete voi stessi. Se è cambiato qualcosa, fate attenzione alla vostra postura, cercate di riorganizzare il vostro posto di lavoro in modo da tenere la postura più corretta: per chi va molto in auto, il sedile deve stare quasi verticale e le spalle attaccate al sedile mentre per chi lavora alla scrivania su un pc, il monitor deve essere di fronte a voi ad altezza occhi e la tastiera dritta avanti a voi.

4. Occhio alle scarpe! Le scarpe? Si, proprio loro a volte sono colpevoli di una postura scorretta. Le scarpe devono essere comode e possibilmente non usurate! Tutto il vostro peso si scarica nei piedi, e da lì nelle scarpe. 
Se queste hanno perso le loro caratteristiche, hanno un tacco troppo alto, vi stanno strette o larghe, il piede trasmette alla schiena una sofferenza e chi ne risente di più? La cervicale.

5. Esercizi per il collo, quanti di Voi li fanno? Qui vale bene il detto: "pochi ma buoni" (se no poi non li fate!) ed aggiungo: è fondamentale la costanza! Su internet si trovano molti esempi.

Se siete così bravi da porre attenzione a tutto ciò e siete anche costanti la vostra cervicale Vi ringrazierà, ma non è detto che tutto ciò sia sufficiente.

Verificate con il medico che i massaggi non siano controindicati per la vostra patologia. ​Per esperienza Vi consiglio un approccio integrato, olistico e non l'approccio diretto e mirato.

L'approccio diretto e mirato tende a lavorare solo ed esclusivamente sulla parte interessata, l'approccio olistico, fatto da un professionista (non ci si improvvisa massaggiatori, verificate bene le referenze prima di cedere alla tentazione del prezzo), consisterà nel fare una prima seduta di valutazione, in cui il massaggio sarà completo, a partire dal piede, integrato con qualche esercizio di mobilitazione e stretching.

A seguire, se non si riscontrano rigidità muscolari o altre evenienze agli arti inferiori, un professionista serio vi consiglierà di eseguire una serie di massaggi ravvicinati; almeno 5 nell'arco di due settimane dedicati alla schiena ed alla cervicale (circa 30 min caduno). Durante il ciclo è indispensabile valutare i miglioramenti al fine di prevedere tempi e modi di prosecuzione.

Chi soffre di dolori cervicali sa quanti altri problemi portino: insonnia, mal di testa ciclici, etc. Per esperienza posso dire che difficilmente il problema trova soluzione definitiva, ma i 2/3 delle persone trattate, riducono drasticamente i fastidi facendo metodicamente massaggi di "mantenimento" (uno ogni 15-30 giorni a seconda del caso).

E' evidente che questo che vi ho esposto è un modo di affrontare il problema; le variabili sono tante e non esiste la matematica certezza, quindi non credete a chi vi garantisce risultati miracolosi, ma trovate un professionista serio, che vi piaccia a pelle e che nel tempo vi dimostri di lavorare per il vostro benessere.

 

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