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FILTRI SOLARI E VITAMINA D

La carenza di vitamina D comincia ad essere un problema anche nel nostro paese e sembra che questo fattore sia influenzato dall'uso delle creme con filtri solari. I flitri solari possono ridurre la produzione di vitamina d del nostro corpo.

Sembra che ci sia una correlazione tra l’uso di filtri solari e la diminuzione della vitamina D da parte del corpo delle persone che utilizzano appunto i filtri solari.

In Italia i livelli di vitamina D nella popolazione sono via via diminuiti sino ad avere una maggior carenza di questa vitamina rispetto agli altri paesi Europei.

Infatti sembra che i cittadini italiani, nonostante vivano in un paese in cui il sole è presentem sono anche individui abituati a usare filtri solari sopratutto ad alta protezione.

L’effetto dei filtri solari sulla vitamina D ridurrebbe la produzione di vitamina D del 75% e anche oltre con picchi sino al 92,5% a secondo delle zone del corpo considerate.

I livelli di vitamina D circolanti nel corpo sono risultati comunque normali o leggermente bassi ma non così influenzati con una diminuzione dal 7,7% al 13%: non una grave carenza di vitamina D dunque.

La correlazione “tra uso dei filtri solari e carenza di vitamina D” quindi rimane comunque terreno di indagine dato che anche l'utilizzo cadenzato dei filtri solari che vengono applicati sulla pelle tutti gli anni nei mesi estivi.

 

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Cos'è la vitamina D

La vitamina d è un ormone prodotto dal nostro corpo e che viene utilizzato per molte funzioni fisiologiche come la riduzione dell’infiammazione, la modulazione della crescita cellulare, la risposta immunitaria e neuromuscolare.

Inoltre molti sanno che la vitamina D è indispensabile per il metabolismo delle ossa e la sua carenza porta a malattie del sistema cardiovascolare, metabolico e malattie autoimmunitarie.

La vitamina D quindi è prodotta dal nostro organismo quando è esposto ai raggi UV-B del sole e la sua produzione è influenzata da molti fattori come la latitudine, longitudine, il clima e il giorno in cui siamo, i vestiti che utilizziamo e quindi quanto corpo è esposto al sole, la nostra età e il tipo di pigmentazione che abbiamo sulla nostra pelle.

Il nostro corpo ha necessità di essere esposto almeno 20 minuti al giorno al sole in modo da poter produrre la vitamina D. Le zone del corpo hanno una differente produzione di vitamina D infatti il viso e le mani ne producono meno mentre il tronco del corpo è quello che produce più vitamina D di tutte.

Viene quindi consigliato di stare al sole anche senza maglietta per ricaricarsi di questa vitamina D ma dal altro lato dobbiamo ricordare di proteggerci dal sole che danneggia la pelle.

Infatti le creme con filtri solari sono assolutamente riconosciute come indispensabili per proteggere la pelle dai tumori che possono insorgere dall’esposizione diretta al sole e dal invecchiamento cellulare.

Ricordiamo che le creme con i filtri solari hanno varie protezioni sino alla più elevata che è SPF 50+ conosciuta come protezione totale. Quelle con protezione più alta vengono solitamente consigliate più per i bambini e per chi ha la pelle molto chiara e sensibile.

 

Conclusione filtri solari e vitamina D

In conclusione potremmo quindi dire che secondo il recente documento di studio sarà bene sì utilizzare creme a filtri solari ma valutando gradazioni più leggere in modo da ottenere due effetti: il primo è quello di permettere alla pelle di ricevere la carica del sole per produrre la vitamina D e il secondo di essere comunque protetti dai raggi solari più dannosi.

Evitare le ore prima e dopo mezzogiorno è un’altro consiglio da seguire per preservare la salute della pelle e non incorrere in carenza di vitamina D.

Ricordiamo che le ore meno calde del mattino e del pomeriggio sono quelle più indicate per prendere il sole ed esporsi al sole con l’uso comunque di creme con filtri solari leggeri che premettono così la produzione della vitamina D indispensabile come abbiamo detto per il benessere del nostro organismo.

 

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Foto: timonko / 123RF Archivio Fotografico

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