Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

NEL VIVO DELLA VIVISEZIONE

Intervistiamo Lorenza Secoli, “avvocato degli animali” e responsabile della sede LAV di Treviso, per provare a far luce sulla nuova normativa europea, la situazione legislativa in Italia, i fatti di Green Hill. E ricordiamo che a Roma, il 25 settembre da Piazza della Repubblica, parte il corteo per la manifestazione nazionale contro la vivisezione

Imbracciare un fucile e sparare a un animale per “divertimento”. Sottoporre una bestia ad atrocità da laboratorio. Se anche solo un singolo essere umano mantiene atteggiamenti di questo tipo, tutta l’umanità fa un passo indietro nel senso della civiltà. Con Lorenza Secoli, “avvocato degli animali” e responsabile della sede LAV di Treviso, proviamo a esplorare gli antri bui da cui esce la parola vivisezione. Per portare un po’ di luce, respiro, vita su una faccenda così atroce. 

 

- Sei avvocato, hai studiato giurisprudenza, sei responsabile della sede LAV di Treviso. Quando hai pensato che potevi far valere la tua laurea anche per difendere gli animali? 

La mia passione per gli animali è nata con me. Faccio parte di quelle persone che, fin da piccole, quando vedevano un film western pensavano a come stavano i cavalli. Ho sempre pensato di scegliere un corso di studi che mi facesse avvicinare agli animali, ma – ahimè – la scienza non è proprio il mio forte. Quindi ho scelto una strada che mi fosse più congeniale e ho declinato il concetto di cura verso l’animale nella direzione della tutela dei loro diritti.

Tra i miei clienti ho molti cani e gatti, ma anche conigli, mucche, cavalli. 

 

- Ci spieghi in breve cosa fa la LAV? 

La LAV è un’associazione senza fini di lucro, nata oltre 30 anni fa, che ha per fine l’abolizione della vivisezione, la tutela e l’affermazione dei diritti degli animali, la difesa della biodiversità e dell’ambiente, la lotta alla zoomafia. E’ la maggiore associazione animalista in Italia e una della più importanti d’Europa. 

 

- Il sito della LAV ha una sezione molto interessante dedicata ai giovani navigatori. Senti che i giovani sono sensibili alla materia? In molti dedicano tempo ed energie alla difesa dei diritti degli animali? 

Certo, per fortuna tanti giovani sono sensibili all’argomento animalista e il loro entusiasmo è molto importante specie a fronte dello scetticismo di certi adulti e l’anacronismo di alcune leggi che ancora tutelano delle piccole minoranze economicamente potenti (vedi la legge sulla caccia). Anche la politica dovrebbe filtrare il mondo attraverso gli occhi dei giovani. 

 

- Passiamo al tema che scotta: la nuova Direttiva europea. L’approvazione della direttiva è passata attraverso i vari organismi dell'UE e verrà votata a settembre dal Parlamento Europeo in sessione plenaria. Quanto emerge dalle notizie divulgate dai media ci lascia pensare che gli eurodeputati diano ascolto e assenso ai voleri della lobby dei vivisettori. Ci spieghi in breve la situazione? 

Il voto in tema di vivisezione dell’Europarlamento a Strasburgo ha approvato un testo concordato con Commissione e Consiglio dei Ministri Europei, che ha modificato (ridimensionandolo) quello che era il testo iniziale proposto due anni fa. Nel testo originario era previsto il divieto di utilizzare certi animali, la valorizzazione di metodi alternativi, una maggiore trasparenza, oltre a una maggiore tutela per gli animali utilizzati. 

Ebbene, purtroppo tutti questi elementi “migliorativi” rispetto alla disciplina precedente sono stati eliminati nel testo approvato. In breve, la direttiva prevede la possibilità di utilizzare per esperimenti scientifici cani e gatti randagi (in Italia questo è vietato dalla legge 281/91), primati (ovvero tutte le scimmie), animali catturati in natura, anche se in via di estinzione. Inoltre, permette di utilizzare metodi di soppressione molto dolorosi, e di operare senza anestesia. 

 

- In cosa differisce la vecchia Direttiva dalla nuova? 

Rispetto a prima la norma non è peggiorativa, ma non si è colta l’opportunità per fare qualcosa di più, e di considerare seriamente metodi alternativi. 

Diverso il discorso per l’Italia. La legge Italiana, rispetto a quella Europea è più restrittiva perché, per esempio, vieta l’utilizzo per le sperimentazioni di cani e gatti randagi (purtroppo permesso a livello europeo dalla Direttiva del 1986). Recepire la Direttiva europea, quindi, costituirebbe per l’Italia un passo indietro nella tutela degli animali e la perdita dell’occasione di valutare e valorizzare metodi di ricerca alternativi.

La LAV si sta battendo affinché in Italia venga approvata una legge nazionale più restrittiva, così che la direttiva europea non venga recepita in tutta la sua crudeltà (il recepimento dovrebbe avvenire tra due anni). 

 

- Sabato 25 settembre a Roma partirà alle 15.00 da Piazza della Repubblica la prima manifestazione nazionale contro la vivisezione. Tra gli obiettivi, la chiusura del Green Hill di Montichiari, l’unico allevamento di cani “da laboratorio” rimasto in Italia, uno dei più grandi d’Europa. Su Direct News e altri portali abbiamo visto foto sconvolgenti di beagle massacrati. Filmati ripresi di nascosto nel 1996 da una giornalista di Channel 4 hanno documentato cuccioli presi a pugni sul muso, lanciati contro i muri, fatti morire nelle gabbie, sezionati a cuore battente. La LAV parteciperà all’evento? 

Immagini simili a quelle cui ti riferisci spesso hanno per soggetti cani, gatti o topi, senza risparmiare scimpanzè o gorilla. Vedere un primate che tiene tra le braccia il suo cucciolo con il cranio trapassato, consapevole di non poterlo salvare, non è molto diverso che vedere una madre “umana” che tiene tra le braccia il suo bambino.

La LAV parteciperà al grande corteo a Roma contro la vivisezione, in generale, e gli allevamenti, nel particolare. 

 

- In genere gli antivivisezionisti sostengono che i test tossicologici effettuati sugli animali, oltre a essere ovviamente letali per gli stessi, sono strumenti cui le industrie chimico farmaceutiche per introdurre a ogni costo un farmaco sul mercato. Si tratterebbe infatti di sperimenti che si possono predeterminare: variando il ceppo di un topo si può ottenere una risposta piuttosto che un’altra. È vero? 

Non posso rispondere da un punto di vista tecnico. So che al giorno d’oggi è scientificamente dimostrato l’inutilità di tali esperimenti, e l’erroneità del modello animale rispetto all’uomo. E’ ormai noto che alcune sostanze risultate efficaci sugli animali non lo sono altrettanto sull’uomo, e talora possono addirittura risultare tossiche (e viceversa). Questo ha portato a grandi errori nella scienza (ad esempio, negli USA 225.000 persone all’anno muoiono a causa dei farmaci). Per non pensare che il 90% dei farmaci non supera le prove cliniche, con ingente spreco di fondi e attività. 

 

- La risposta a questa domanda non è immediata, ma a noi interessa una replica densa dell’esperienza nel campo. Cosa credi ci sia dietro una mente che maltratta un animale? Ti sei data qualche risposta o non riesci ancora a spiegartelo? 

Credo che la crudeltà e la violenza siano aspetti inspiegabili dell’animo umano. Di sicuro non appartengono al mondo animale. Penso che abbiano a che fare con il senso di onnipotenza che certi individui coltivano e sfogano sugli esseri che usano forme di difesa meno immediate (donne, bambini o, appunto, animali).  

A piccoli passi diventeremo civili, se è vero, come è stato detto, che la civiltà di un popolo si misura dal rispetto che ha per gli animali. Qualche anno fa non avrei mai pensato che un Giudice potesse condannare una persona che aveva maltrattato o ucciso un animale, e invece oggi è sempre più frequente. Se questo succede, magari anche grazie al mio intervento, significa che la mia scelta non è così assurda e campata in aria, e che ognuno può dare il suo contributo per un mondo in cui la LAV non avrà più motivo di esistere. 

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: