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VEGANIC E I CAMPANELLI D'ALLARME DEL CORPO

La carne fa male. Vero o falso? Diffidare del latte. Vero o falso? E come si assume la famigerata Vitamina B12? VegAnic, modello nutrizionale ideato da Michele Riefoli, attraverso un libro e un sito, risponde a queste e molte altre domande

Mangio, dunque voglio essere consapevole

Confusi da dati statistici dubbi, persi tra informazioni alimentari sparse come schiamazzi sul web, sui giornali, sulle riviste di settore. Abbagliati da scoperte che hanno il tono della sentenza emessa e la veridicità di qualcosa che non si può ulteriormente corroborare. Nel campo della nutrizione siamo tutti vulnerabili; è qualcosa che ci riguarda profondamente e su cui, dunque, è più facile per i media fare leva per trarne un guadagno in termini di visibilità e denaro. In questa masnada di informazioni si rischia di perdere qualcosa di fondamentale: la consapevolezza alimentare.

 

Noi pensiamo che sia importante non farsi travolgere, sviluppare uno spirito critico e continuare ad ascoltare il proprio corpo. Per questo andiamo a cercare con il lanternino chi difende a spada tratta il concetto di consapevolezza alimentare. Cercando, abbiamo trovato un movimento che sta prendendo piede, tramite un libro e un sito (e anche grazie alle dichiarazioni della cantante Anna Oxa), che si identifica con un'unica semplice parola composta: VegAnic.

 

Cos'è VegAnic

VEG sta per vegetale. E ci fa venire in mente un'alimentazione che esclude parzialmente (vegetarianesimo) o totalmente (veganesimo) prodotti di origine animale. ANIC invece è l'acronimo di Alimentazione Naturale Integrale Consapevole. Ma andiamo per gradi, anzi, per aggettivi. "Naturale" e "Integrale" fanno riferimento alla qualità delle categorie di alimenti da introdurre secondo questo sistema; "Consapevole" ovvero bilanciata, concreta, vicina alle esigenze nutrizionali dell'uomo.

Il modello nutrizionale VegAnic è stato ideato dal Michele Riefoli, laureato in Scienze Motorie, insegnante, ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo® di educazione alla salute naturale. Studioso da più di 25 anni di meccanismi fisici e mentali, è membro della SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana), dell’UNC (Unione Nazionale Chinesiologi), e del direttivo nazionale CONACREIS (Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale).

 

Riefoli ha recentemente pubblicato il nuovo libro Mangiar Sano e Naturale interamente dedicato all'alimentazione VegAnic. Impostato su un approccio che fonde l'aspetto nutrizionale e quello energetico, il libro tocca diversi punti interessanti, in particolare:

- Affronta "a viso aperto" molti miti su cui si basa l'alimentazione moderna;
- Descrive il metodo di osservazione dei "Campanelli d'allarme", tecnica percettiva necessaria per recuperare l'istinto, quella dote attraverso cui individuare se un alimento ci fa davvero bene o male, se lo introduciamo per inerzia, pigrizia, assuefazione o perché il corpo lo richiede davvero;
- Analizza l’impatto delle nostre scelte alimentari sull’ecologia, l’economia e l’etica sia nei confronti degli esseri umani che degli animali, chiarendo il punto di vista dell’autore circa il rapporto che esiste fra evoluzione della coscienza ed alimentazione.

 

 

Regole generali del sistema VegAnic

Ma vediamo più nel dettaglio come si articola questo modello nutrizionale.

Oltre a consigliare l'uso abituale di prodotti freschi, il sistema VegAnic evidenzia l’importanza di utilizzare, anche se moderatamente, una quota di cereali (farro, riso, frumento, orzo, avena, segale, granturco, miglio, ecc.) e dei legumi in chicco (ceci, lenticchie, soia verde, grano saraceno, fagiolini, piselli, fagioli, ecc.), assunti a rotazione fra loro, nell’alimentazione quotidiana.

Tra gli altri alimenti consigliati, via libera a: frutta fresca dolce, matura e di stagione, verdure fresche (foglie, gambi, tuberi, frutti non dolci, fiori, radici, bulbi, erbe aromatiche), semi e frutti oleaginosi (mandorle, nocciole, noci, semi di girasole, semi di zucca, semi di sesamo, pinoli), non tostati e non salati, in moderate quantità. Per insaporire: erbe aromatiche, olio di condimento dopo la cottura, succo di limone fresco, alghe marine in piccola quantità. 

 

Libri consigliati  

Mangiar sano e naturale, Michele Riefoli


Immagine | Wikimedia

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