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SCIROPPO AL TAMARINDO, LA RICETTA

Un aiuto naturale per dissetarvi e rinfrescarvi dalla calura estiva arriva dal tamarindo: ecco per voi la ricetta base dello sciroppo al tamarindo

Lo sciroppo naturale di tamarindo

Il Tamarindus Indica, questo il nome botanico del tamarindo, è una pianta speciale di origine africana, che può arrivare fino a 30 metri di altezza; molto aprezzato e utilizzato nella cucina asiatica e soprattutto indiana, i frutti del tamarindo sono noti anche ai Caraibi e in Sud America, dove vengono anche coltivati.

I suoi frutti sono racchiusi in bacelli e presentano, quando sono maturi, una polpa color marrone, dal gusto particolare, aspro e dolce al tempo stesso. 

Il tamarindo è un buon rimedio naturale per combattere la stitichezza e proteggere il sistema digestivo. Forse non tutti sanno che la polpa del tamarindo è uno degli ingredienti della nota salsa Worcestershire.

Ecco a seguire una ricetta che vi permetterà di ottenere uno sciroppo al tamarindo naturale, ben lontano da quello che comunemente si compra al supermercato, pieno di zucchero, che spesso le nonne di una volta usavano per edulcorare l'acqua o per fare i ghiaccioli.

 

Ricetta per lo sciroppo al tamarindo con frutti freschi

 

Ingredienti per 4 persone circa

> Una parte di polpa pulita di frutta di tamarindo, circa 700 g;

> tre parti di acqua, quindi circa 2 l.

 

Leggi anche Tamarindo, coltivazione della pianta >>

 

Preparazione

Mettere in una brocca o in una bacinella i frutti del tamarindo ben puliti dai baccelli. 

Ricoprirli fino a sopra un dito con acqua e lasciare in infusione il tutto per un tempo minimo di tre ore, fino alla giornata intera.

Ricoprire con la stessa quantità di acqua e, con le mani, iniziate ad ammorbidire i frutti e a staccare i semi che contengono.

Filtrare quindi il liquido con l'aiuto di un colapasta, aggiungendo ancora un po' di acqua per aiutare lo staccarsi di tutta la polpa. Nel colino rimarranno solo i semi e le pellicine.

Il succo di tamarindo così ottenuto è gia pronto da bere. Se si desiderasse un succo più limpido, si può filtrare ulteriormente lo sciroppo servendosi di una garza di cotone.

 

Qualcosa in più sul tamarindo

I frutti del tamarindo si possono trovare presso i negozietti etnici, indiani, africani e cinesi.

Se sono freschi, la buccia del tamarindo è friabile e viene via molto facilmente. Bisogna sempre controllare che il frutto all'interno sia di un bel colore marrone, sano, turgido e privo di muffe.

I semi di tamarindo sono duri, grandi quanto un'oliva, ma dalla forma irregolare, lucidi e di un bel colore marrone. 

Esistono 2 metodi per preparare lo sciroppo al tamarindo in modo naturale:

 

  1. il metodo "a freddo", quello indicato sopra, che consente di mantenere intatte vitamine e minereali preziosi; 
  2. il metodo "a caldo" più rapido, che porta allo stesso risultato a livello di sapore. Per il metodo a caldo si portano a bollore i frutti sbucciati in una pentola colma d'acqua, per poi spegnere il fuoco appena bolle.

 

Consigli di lettura:

"L' ombra del tamarindo. Un viaggio nel Marocco meridionale" di Ugo Morelli

 

Leggi anche Tamarindo in erboristeria >>


Foto: stockphototrends / 123RF Archivio Fotografico

 

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