Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

OBESITÀ INFANTILE: SNACK VIETATI ALLE CASSE IN UK

L'Inghilterra ha alzato l'asticella delle norme a tutela della salute alimentare infantile. Nel miro ci sono gli snack zuccherati, vietati alle casse dei supermercati. L'Italia arranca ancora: ecco le strategie anti zuccheri made in Uk, dalle merendine leggere scontate alle tassazioni sul dolcificante raffinato.

Obesità e zucchero a portata di bambino

Quando si va a fare la spesa con un bambino intorno ai 3 anni, si inizia a capire quanto l'industria del marketing, alimentare e non, si dia da fare per queste piccole creature che viaggiano al di sotto di un metro. 

Alla loro altezza ecco spuntare tutta una serie di leccornie e di stimoli accattivanti: ciucciotti pieni di strani liquidi colorati, palline arcobaleno, ovetti con sorprese di ogni sorta, cioccolatini multiforme, drink edulcorati vari: in poche parole, junk food... oppure, quando va bene, bottigliette d'acqua naturale con l'immagine dell'ultimo supereroe dei cartoni animati.

E non c'è speranza, nemmeno nel banco frigo o nel reparto igiene personale: ecco gli gnocchetti puntastellati con le facce di topolini o bagno schiuma a forma di guerrieri e principesse note, e ancora dentifrici del cartoon preferito.

Pare proprio che ci si debba arrendere, ma attenzione: qualcosa, e non qui, sta cambiando. Non sempre infatti genitori, nutrizionisti e professionisti della salute sono contenti.

 

Uk: no agli snack a portata di mano 

Notizia fresca di Ansa di giugno: i bambini inglesi non troveranno più dolcetti e snack alle casse dei supermercati, lo ha deciso l'agenzia per la salute governativa per mettere un freno al fenomeno del sovrappeso nei bambini e dell'obesità infantile.

Ciò che sta accandendo nel Regno Unito è la messa in atto di un divieto del governo britannico, che ha deciso di proibire a negozi e supermercati di mettere in bella vista, davanti o accanto alle casse, alimenti che contengono elevati dosi di zucchero, quali dolciumi, snack, caramelle, ciucciotti e cioccolatini vari e colorati.

Questo per dare seguito all'importante campagna "Change4life"  iniziata un anno fa, il cui slogan recita per bene "Eat well, move more, live longer", una presa di posizione decisa contro il dilagare dell'obesità infantile e giovanile nel Paese

Parallelamente si fa avanti tra gli scaffali inglesi un sistema di sconti pensato per tutti gli snack e le merendine al di sotto delle 100 calorie, considerate più salutari. Come riporta The Guardian, l'agenzia governativa del dipartimento di salute e assistenza sociale Public Health England sta dialogando in modo proficuo con le aziende e l'obiettivo è quello di ridurre del 20% lo zucchero nei prodotti alimentari da banco e che si consumano nei bar o ristoranti entro il 2020. 

 

Leggi anche Gli snack naturali fai da te >>

 

Sai quanto zucchero consumi?

Tempo fa avevamo parlato del progetto francese Dealerdesucre; lo scorso anno la campagna spagnola che cavalcava l'onda dell'Organizzazione mondiale della Salute e della raccomandazioni di limitare il consumo di zucchero a meno del 10% delle calorie giornaliere totali; ora la svolta degli inglesi. E l'Italia cosa sta facendo per limitare e scoraggiare il consumo di zucchero, soprattutto tra i più giovani? 

A fronte di un drastico calo di produzione dello zucchero italiano, come comunica Il Fatto Alimentare, e dell'invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ad applicare una tassa del 20% su bibite e su alcuni alimenti zuccherati, l'Italia ha storto il naso e, diversamente da altri paesi europei, ha detto no alla politica di tassazione. 

E sul web non si trovano, a differenza di Spagna, Inghilterra e Francia appunto, delle campagne incisive contro il consumo della polverina bianca. E nche nelle scuole pubbliche italiane è ormai scomparsa la vecchia figura del medico che pesava e misurava i bambini, vaccinava e controllava capelli e denti. Non resta che rimanere in attesa delle nuove Linee Guida del Ministero.

 

Leggi anche Merendine naturali fai da te >>

 

Foto: vadymvdrobot / 123RF Archivio Fotografico

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: