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IL LATTE NELLA DIETA MACROBIOTICA

I latticini occupano un posto marginale nella piramide di Kushi, padre della macrobiotica. Scopriamo perché e in che misura il latte e gli alimenti a base di latte possono essere dannosi per il corpo umano

I latticini accompagnano spesso il consumo di carne e anche loro sono un cibo marginale nella dieta macrobiotica.

Perché?

Innanzi tutto perché la caseina, proteina presente in tutti i latticini, una volta assimilata si accumula nei segmenti superiori dell’intestino e va incontro a putrefazione, quindi produce tossine che alterano i sistemi gastrointestinale, pancreatico e biliare.

I latticini apportano problemi in diverse ghiandole e alle strutture annesse: mammelle, ovaie, utero, prostata, reni, tiroide ecc... Gli effetti negativi si manifestano soprattutto sotto forma di muco (un altro elemento,
la cui produzione eccessiva che è legata al consumo dei latticini) e accumuli di grasso, che possono anche formare cisti. Nel mondo poi, soffre di intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte) dal 50 al 90% delle persone, tranne gli scandinavi e pochi altri.

Nel latte si trova una quantità di grassi saturi maggiore che nella carne, maggiore anche dei salumi. Basti pensare, che quando si mangia una mozzarella, così per stare leggeri, si assume la quantità di grasso, che paragonandola, riscontriamo in sei chili di merluzzo. Ma le ragioni per cui la macrobiotica sconsiglia di usare il latte e i prodotti caseari, sia legata ad un fatto biologico con degli impliciti esiti anche simbolici.

 

Puoi approfondire i benefici e le controindicazioni della dieta macrobiotica

 

Il latte è un alimento che la natura ha programmato (nel senso di composizione nutritiva) per i neonati dei mammiferi. In esso si trovano una proporzione di sostanze nutritive e anticorpi particolari ad ogni specie da cui è prodotto. E l’uomo è l’unico animale che si nutre di latte dopo lo svezzamento, ma non del suo latte, bensì di quello di un’altra specie! La macrobiotica dunque ne sconsiglia l’utilizzo anche con i neonati.

Oltretutto da un punto di vista energetico il latte è un alimento molto carico di energia espansiva, di un'energia adatta ad un essere il cui sviluppo cellulare è rapido, perciò esso contiene le sostanze nutritive, gli ormoni e gli enzimi necessari a svolgere questo compito. Parlando di latte vaccino però, parliamo di un latte per un essere vivente che si aggira intorno al quintale.

Dal punto di vista macrobiotico è difficile per il nostro corpo gestire un’energia del genere e quindi cercherà di allontanarla dal suo interno, in primo luogo producendo muco come si diceva in precedenza.

 

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