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L’ALIMENTAZIONE DEI NEONATI

Secondo le linee guida della Società italiana di neonatologia per l’alimentazione dei neonati fino a 6 mesi non c’è alimento migliore del latte materno. Perché? Quando invece è necessario utilizzare il latte formulato

Il latte materno è sicuramente l'alimento più adatto per il neonato, ma a volte l'allattamento non è possibile e si deve ricorrere a dei sostituti. Vediamo come è costituita l'alimentazione dei neonati.


Alimentazione dei neonati: l’allattamento materno

Nei primi 6 mesi di vita il latte materno è il cibo ideale per l’alimentazione dei neonati essenzialmente per due motivi

  1. per le caratteristiche nutrizionali, perché, cioè, è l’alimento più completo che i neonati possano assumere dal punto di vista nutritivo; la sua composizione si adatta infatti costantemente alle esigenze molto mutevoli del lattante e varia non solo di giorno in giorno, ma anche da poppata a poppata. In questo modo fornisce al neonato esattamente i nutrienti di cui ha bisogno nelle varie fasi della crescita e nelle diverse parti della giornata.
  2. Perché fornisce una protezione sul sistema immunitario del bambino sia a breve termine, sia a lungo termine e limita il rischio dell’insorgenza di intolleranze alimentari.

I benefici dell’allattamento materno non si limitano però a questo. L’allattamento al seno, soprattutto quando è prolungato, si associa a un rischio minore di obesità, anche in età adulta. Ha inoltre un ruolo psicologico importante in quanto favorisce il legame tra neonato e mamma in virtù dello stretto contatto fisico ed emotivo che comporta; i neonati, a contatto con il corpo della madre, rivivono infatti alcune delle sensazioni sperimentate durante la vita intrauterina.

Altri aspetti da non sottovalutare: il latte materno è naturale, pratico, non richiede tempi di preparazione, è sempre pronto e caldo al punto giusto ed è a costo zero.

Nel caso in cui si ricorra all’allattamento materno esclusivo, non è necessario inserire altro nell’alimentazione dei neonati fino a 4-6 mesi, comprese camomilla e tisane al finocchio, salvo diverso parere del pediatra.

Secondo le linee guida della Società italiana di neonatologia, l’allattamento materno può essere continuato fino a tutto il secondo anno di vita e anche oltre, qualora la madre e il bambino lo desiderino. Ovviamente, però, a partire dai 4-6 mesi  è necessario introdurre anche altri alimenti nella dieta.

 

Alimentazione dei neonati: il latte formulato

Le controindicazioni all’allattamento materno sono poche:

  • insufficiente produzione di latte materno o crescita del neonato inadeguata;
  • presenza di infezioni che si possono trasferire dalla mamma al bambino tramite il latte materno;
  • terapie farmacologiche della madre che potrebbero causare problemi per la salute del neonato;
  • abitudine al fumo di sigarette della madre;
  • cause neonatali comprendenti malattie congenite che comportano un’intolleranza verso il latte materno.

Il latte formulato o meglio i latti formulati sono prodotti derivati del latte vaccino, che viene modificato per renderlo il più possibile simile al latte umano e quindi adatto alle caratteristiche digestive e metaboliche dei neonati. Il latte vaccino, senza queste modifiche, non è adeguato all’alimentazione dei neonati e non può essere introdotto nella dieta dei piccoli fino al compimento dell’anno di età.

Per l’alimentazione dei neonati pretermine esistono latti formulati specifici a soddisfare le particolari esigenze nutrizionali.

A partire da 4 mesi è possibile cominciare a introdurre nella dieta altri alimenti, in particolare alcuni tipi di frutta, a cominciare dalle mele.

In caso di dubbi sull’alimentazione dei neonati rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

 

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Immagine | Trialsanderrors


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