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COME DISTRICARSI NELL’INTOLLERANZE AL GLUTINE

Vediamo insieme cosa vuol dire celiachia, i sintomi della malattia, i test per diagnosticarla e quali sono gli alimenti privi di glutine per celiaci

Malattia autoimmune dell’intestino tenue, la celiachia interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti ed è oggi in continuo aumento: i dati raccolti dicono che colpisce circa 1 persona su 100.

Solitamente si verifica in soggetti geneticamente predisposti, ed è riconosciuta come malattia sociale dal Ministero della salute dal 1962.

L’AIC, Associazione italiana celiachia, si occupa soprattutto di ricerca e studio di questa malattia, che in pratica non è altro che un'intolleranza al glutine.


Cosa è il glutine?

Il glutine è una proteina contenuta in moltissimi alimenti, principalmente nel grano, orzo, segale, kamut, farro, ma se ne trovano tracce anche nei farmaci, fermenti lattici, burro cacao, integratori vari.

Questo composto proteico contiene Prolamina, frazione proteica del glutine responsabile dell’effetto tossico sull’intestino, che provoca danni alla mucosa intestinale atrofizzando i villi intestinali.

La celiachia si sviluppa a qualsiasi età, anche se è considerata tipica dell’età pediatrica; nei bimbi generalmente si sviluppa dopo qualche mese dall’introduzione di alimenti contenenti glutine, ma potrebbe manifestarsi anche verso il 3° anno di vita. Nell’età adulta la diagnosi solitamente è tardiva e può verificarsi acutamente dopo eventi traumatici o stressanti.

 

Quali sono i sintomi?

I sintomi nel bambino possono essere: diarrea vomito, dolori addominali ricorrenti, inappetenza, calo ponderale accompagnato da un deficit della crescita, anemia sideropenia che non risponde all’introduzione di ferro per via orale.

Nell’adulto invece possiamo avere sintomi gastrointestinali simili, ma anche sintomi che escono dalla classifica gastrointestinale, come artrite, anemia sideropenia ingiustificata, dolori articolari, stanchezza, mancanza di mestruazioni, sterilità, formicolio mani e piedi, dermatite erpetiforme. Ci sono soggetti che non hanno nessuno dei sintomi elencati, ma a lungo termine potrebbero verificarsi stati di malnutrizione, osteoporosi , aborti spontanei, anemia, problemi al fegato.

 

Quali esami effettuare?

Se riscontriamo di avere qualcuno di questi sintomi e vogliamo avere la certezza che non siamo affetti da intolleranza al glutine, possiamo parlare con il nostro medico, esponendo i nostri dubbi, che ci prescriverà degli esami di laboratorio (follow-up)  come “anticorpi anti-gliadina IgA e IgG, (AGA), anti-endomisio IgA (EMA)e anti-transglutamina IgA ( tTG)”.

 

Quali alimenti sono assolutamente vietati?

Gli alimenti assolutamente vietati sono: frumento (grano), farro, segale, orzo, bulgur, couscous, kamut, seitan, frik (grano verde egiziano),  Spelta.

 

Scopri le proprietà e la ricetta del pane senza glutine

 

Quali invece possiamo mangiare?

Oggi troviamo in commercio, anche nei supermercati, prodotti alimentari con la scritta senza glutine, ma se vogliamo sbizzarrirci possiamo usare farine integrali, come quelle di grano saraceno, riso, amaranto, quinoa, miglio accertandosi che non ci sia aggiunta di farina di frumento. Questi cereali possono essere usati anche i gustose ricette e insalate senza glutine.

Per gli integratori in farmacia possiamo specificare che siamo intolleranti al glutine e il farmacista potrà consigliare dei prodotti sicuri. Cercando in internet possiamo trovare delle ottime ricette e non perdere l’abitudine di sbizzarrirci in cucina. Al momento non esistono terapie, l’unica cura fattibile è l’eliminazione del glutine dalla nostra tavola.

 

Sapevi che giugno è il mese dedicato alle intolleranze al glutine?

 

Per approfondire:
>  Sintomi, cause, diagnosi e cure per la celiachia

>  La corretta alimentazione per la celiachia

 

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