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GLUCOMANNANO E TIROIDE

Il glucomannano è una fibra indicata per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico. Non presenta controindicazioni e può essere utilizzato anche da chi soffre di disturbi alla tiroide, con le dovute avvertenze.

Questo è il periodo dell’anno in cui si vorrebbe iniziare a dimagrire, a purificarsi dopo le abbuffate natalizie. Uno dei vari rimedi che la natura mette a nostra disposizione è il glucomannano.

Ma di cosa si tratta? E soprattutto ha controindicazioni per quei soggetti affetti da disfunzioni tiroidee?

Il Glucomannano è un polisaccaride formato da catene di glucosio e mannosio. Viene utilizzato sia per il controllo del peso, del colesterolo e della glicemia, sia per contrastare la stitichezza.

Sostanzialmente è una fibra in grado di assorbire molta acqua e generare un bolo gelatinoso che attenua il senso di fame e arriva inalterato nell’intestino, dove la flora intestinale lo degrada in acidi grassi a catena corta per svolgere azione lassativa e rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Recentemente da studi a campione effettuati su donne in sovrappeso si è registrata una sensibile riduzione anche del colesterolo LDL.

 

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Controindicazioni del Glucomannano

L’assunzione di glucomannano in presenza di patologie e dell’assunzione di farmaci deve essere effettuata sotto controllo medico, poiché possono presentarsi alcune controindicazioni.

Non deve essere assunto in caso di ostruzioni gastrointestinali, poiché il glucomannano aumenta la massa fecale, e in sé forma una consistenza gelatinosa che in caso di lume ristretto o blocchi intestinali può compromettere l’attività intestinale.

In caso di assunzione di farmaci, il glucomannano ingloba molta acqua e riduce l’assorbimento di sostanze liposolubili, potrebbe quindi ridurre l’efficacia dei principi attivi dei medicamenti. E’ consigliabile non effettuare una assunzione concomitante ma lasciar trascorrere qualche ora tra l’introiezione del farmaco e quella del glucomannano.

 

Glucomannano e tiroidismo

Molte persone soggette ad insufficienze tiroidee cercano spesso integratori per il controllo del peso, perché la disfunzione tiroidea può portare aumenti di peso indesiderati.
In commercio esistono molti fitocomplessi che non sempre sono adatti a chi soffre di queste affezioni. Il Glucomannano non ha dato dimostrazione di possedere queste controindicazioni.

Facciamo però attenzione alle composizioni di integratori alimentari sinergici, in cui vengono aggiunti principi attivi termogenici ricavati dal fucus o la L-tirosina che interagiscono con il farmaco con apporti di iodio scorretti. In ogni caso chi soffre di problematiche alla tiroide e vuole integrare un attivatore del metabolismo o sostanze per il controllo del peso consulti sempre il proprio endocrinologo per avere chiarimenti sulle interazioni.

 

Avvertenze

Quando si ricorre al glucomannano è importante bere molta acqua durante l’assunzione. Fare attenzione anche alla forma in cui è prodotto il rimedio. Ormai dovrebbero essere state bandite dal mercato, ma in ogni caso evitare il Glucomannano sotto forma di pillola, perché può portare ad ostruzioni esofagee se non si beve una quota di acqua appropriata che accelera il passaggio della sostanza fino allo stomaco.

Prediligere le capsule rivestite che arrivano inalterate fino a stomaco e intestino.

 

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