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LE CAUSE DEL SOVRAPPESO E SCORRETTO STILE DI VITA

Esiste un male cronico e letale per questa società, si chiama scorretto stile di vita e si manifesta con: sovrappeso, obesità, PEFS (cellulite), malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, malattie croniche degenerative, stress, riduzione delle aspettative di vita e aumento della spesa sanitaria. Oggi siamo tutti convinti di sapere e nessuno di noi si preoccupa di leggere e informarsi correttamente. L’educatore alimentare può anche essere il migliore, ma se nessuno dei suoi ascoltatori gli presta attenzione o non riconosce in lui la figura di educatore, riducendo il livello di attenzione, azzera ogni possibilità educativa impartita. Siamo tutti vittime ignare di una modifica radicale e occulta del mondo che ci circonda e del cibo che ingeriamo, ma non è un reato non saperlo e avere subìto tale inganno. Le cause di una forma fisica non ideale ed una salute non sempre ottimale, sono diverse e molteplici, comunque tutte possono essere ricondotte, in definitiva, a uno stile di vita scorretto e alla poca conoscenza del cibo e di quello che siamo.

Esiste un male cronico e letale per questa società, si chiama scorretto stile di vita e si manifesta con: sovrappeso, obesità, PEFS (cellulite), malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, malattie croniche degenerative, stress, riduzione delle aspettative di vita e aumento della spesa sanitaria.

Tutto ciò è aggravato da una gestione sbagliata e spesso legata solo al guadagno, in termine economico, da parte di chi dovrebbe assicurare la risoluzione dei nostri problemi di salute.

 

L'importanza dell'educazione alimentare

Un tempo si dava importanza alla cultura, al sapere e si faceva di tutto per aumentarlo e mantenerlo aggiornato. Oggi siamo tutti convinti di sapere e nessuno di noi si preoccupa di leggere e informarsi correttamente.

L’educatore alimentare può anche essere il migliore, ma se nessuno dei suoi ascoltatori gli presta attenzione o non riconosce in lui la figura di educatore, riducendo il livello di attenzione, azzera ogni possibilità educativa impartita.

Mancanza di conoscenza (ignoranza) e ostinazione sono le caratteristiche predominanti nel genere umano e risapute sin dall’antichità. Poca speranza, quindi, di modificare oggi uno stile di vita scorretto e radicato nel tempo.

Siamo tutti vittime ignare di una modifica radicale e occulta del mondo che ci circonda e del cibo che ingeriamo, ma non è un reato non saperlo e avere subìto tale inganno.

 

Le cause di una forma fisica non ideale

Le cause di una forma fisica non ideale ed una salute non sempre ottimale, sono diverse e molteplici, comunque tutte possono essere ricondotte, in definitiva, a uno stile di vita scorretto e alla poca conoscenza del cibo e di quello che siamo:

  1. La prima causa consiste nella predisposizione genetica ad accumulare grasso. La trasformazione totale della nostra alimentazione sin dagli anni ‘70 interagiva con alcuni geni provenienti dai nostri antenati scampati alle carestie che avevano quasi scatenato l’estinzione del genere umano sul pianeta. I sopravvissuti avevano un assetto genetico frugale con basso consumo calorico in assenza di cibo e produzione di grasso quando disponevano di cibo.
  2. Chi è affetto da una patologia cronica, come ad esempio l’obesità, non è il solo responsabile del danno arrecato alla propria salute. Sono state decisamente molto più influenti la tecnologia e le scelte politiche nel settore agricolo, industriale alimentare, nella grande distribuzione del cibo, poiché in soli 30 anni hanno modificato la salute mondiale aumentando in modo esponenziale le malattie e la spesa sanitaria. Ovviamente del tutto assenti provvedimenti da parte di chi beneficia da anni dell’aumento della spesa sanitaria. 
  3. Altra causa gravissima che avrebbe permesso l’esplosione di una scorretta alimentazione e alterato lo stile di vita sano, sono tutte le menzogne e teorie da baraccone inventate per estorcere denaro da parte di chi garantiva la risoluzione del problema a chi era in sovrappeso, oppure voleva semplicemente perdere qualche chilo ritenuto di troppo.
  4. Mancanza di visione olistica del paziente. Attualmente la medicina ufficiale fa ancora riferimento ad un paradigma in cui predomina una visione dualista dell’essere umano, quella del corpo-macchina (da riparare) separato dalla mente. Ma gli uomini non sono macchine: pensieri, simboli, riti e sentimenti danno un senso alla loro esistenza plasmandola profondamente, fino alla struttura corporea. Sono varie le concause di un problema legato alla salute, ma decisamente sempre presenti scorretta alimentazione, cibo additivato e inquinato, ambiente inquinato, conflitti emotivi, stress, tensione nervosa, insonnia, sistema immunitario alterato, infezioni microbiche, alterazione e deterioramento della flora microbica intestinale (disbiosi).
  5. Non dimentichiamo la cosa più importante: siamo tutti convinti e siamo certi di mangiare poco ed in modo corretto. Lo stress da una parte, il cibo modificato e ricco di zuccheri raffinati dall’altra che scatena l’effetto droga e di astinenza, non ci permettono di quantificare correttamente ciò che introduciamo, dandoci una percezione alterata della quantità e della frequenza (dispercezione).
  6. Lo stress, poche ore di sonno, scarso riposo, turni di lavoro estenuanti, umore non eccellente, poca gratificazione e tutto quanto possa alterare la vostra psiche, scatena modificazioni neuro-endocrine che possono anche provocare obesità e diabete (Diabesità).
  7. La disoccupazione, il precariato, una condizione d’incertezza e insicurezza economica, oggi sempre più diffusa, può spingere le persone ad usare il cibo come una valvola di sfogo, una gratificazione, qualcosa che permetta loro di contenere l’ansia, la depressione, la paura, l’infelicità, la frustrazione.
  8. Il sentirsi emarginati rispetto a chi mangia in modo libero e senza nessun concetto educativo alimentare, associando i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) in modo sbagliato. Spesso, infatti, seguendo una corretta alimentazione ci sentiamo fuori dal gruppo e capita anche di essere derisi e presi in giro. Questo crea uno stato emotivo sfavorevole al proseguimento del tentativo di cambiare le abitudini di vita e alimentari.
  9. La solitudine, un male che purtroppo colpisce molte persone e non bisogna necessariamente essere separati o single, poiché spesso anche chi è in coppia o vive in famiglia prova questa sensazione. Oggi non ci sentiamo più confortati dalla società, dalla politica, dall’economia e in mancanza di questo soffochiamo la sensazione di malessere e paura con il cibo oppure usiamo gli alimenti per compensare la mancanza e il bisogno di attenzioni e amore.
  10. Diffusione nella catena alimentare di supermercati a basso costo. In un momento di crisi economica, ovviamente il prezzo basso diventa spesso l’unica ragione per cui scegliamo un prodotto alimentare, senza considerare che un prezzo di vendita basso non è legato a riduzione delle spese in pubblicità e promozione, ma esclusivamente all’utilizzazione di materie prime a basso costo, quindi non compatibili con il concetto di sana e corretta alimentazione.
  11. Pubblicità ingannevole (ad esempio spot in cui si vedono sportivi o personaggi famosi che lodano le virtù di cibi raffinati, ad alto indice glicemico, ricchi di conservanti e così via).
  12. Farmaci che interferiscono con il rilascio di alcuni ormoni e che modificano il metabolismo, scatenando anche malattie iatrogene (dovute all’uso del farmaco). Alcuni farmaci agiscono a livello ipotalamico, alterando il senso di fame e di sazietà, attraverso meccanismi non completamente noti. Altri sembrano modificare la quantità e il tipo di cibo che una persona sceglie, ma nella maggior parte dei casi il meccanismo che favorisce l’incremento ponderale non è ancora completamente chiarito. Purtroppo, l’interazione farmaci-assunzione di cibo è affrontata di rado nella letteratura medica ed è poco conosciuta. I farmaci che sembrano essere implicati nell’aumento di peso corporeo appartengono a diverse classi: cortisonici e alcuni contraccettivi orali, alcuni farmaci impiegati per il trattamento della depressione, dell’epilessia, della schizofrenia, del disturbo bipolare, dell’irritabilità nell’autismo, del diabete di tipo II, dell’ipertensione arteriosa, delle allergie (antistaminici), alcuni farmaci che prevengono la recidiva del cancro alla prostata o alla mammella e agenti che promuovono la fertilità. Inoltre, secondo qualche recente studio clinico, persino alcuni antibiotici se usati in modo improprio e smodato sembrano determinare modificazioni nel rilascio di leptina e grelina, alterando la percezione del senso di fame e di sazietà. Sicuramente sono molti di più i farmaci in grado di interferire con i sistemi neuro-ormonali e di contribuire all’incremento di peso e di massa grassa, ecco dunque un altro valido motivo per non abusare di nessun farmaco, evitare l’auto-prescrizione e soprattutto adottare uno stile di vita sano, con un’alimentazione corretta per salvaguardare la nostra salute e il nostro benessere psico-fisico, evitando o allontanando così anche il ricorso ai farmaci stessi.
  13. Sedentarietà: è innegabile che oggi si tende a muoversi di meno, a passare molte ore seduti sia per lavoro che per guardare la tv, chattare o giocare  con il pc; si usa l'auto anche per evitare di fare pochi passi a piedi; si evitano le scale preferendo l'ascensore e cosi via. Tutto ciò comporta una riduzione del dispendio energetico e delle performance fisiche, nonché una maggiore esposizione al rischio di stress e di tutte le patologie correlate alla sedentarietà. Se la mancanza di adeguato movimento, di per sé, non giova al benessere psico-fisico, sicuramente non vanno lodati e imitati nemmeno i cosiddetti "sportivi del fine settimana", quelli che aspettano il sabato o la domenica per fare tutto lo sport e l'attività fisica che non sono riusciti a fare durante gli altri giorni. In questo caso l'eccesso non premia, anzi può risultare dannoso sia per le articolazioni che per l'apparato cardiovascolare.

 

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Immagine | Sushina


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