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BEVANDE ZUCCHERATE: INFORMARSI È MEGLIO

Una delle cause accertate dell’epidemia di eccesso ponderale tra bambini e adolescenti è l’abitudine diffusa in molte famiglie di bere bevande zuccherate. Le bibite rientrano a pieno titolo nel cosiddetto junk food, ovvero cibo spazzatura, e la disinformazione è tanta

Compleanni, feste a scuola, feste in famiglia e la tavola si riempie dei colori sfavillanti e invitanti delle bevande zuccherate. È junk food, ovvero prodotti carenti di valori nutrizionali e ricchi di zuccheri aggiunti, coloranti, conservanti e sostanze chimiche. Junk food proprio come le merendine, le patatine fritte, le caramelle e molti snack.

 

Le bevande zuccherate sono junk food

Il cosiddetto cibo spazzatura non dovrebbe entrare nemmeno occasionalmente nell’alimentazione dei bambini. Certo, si potrà obiettare: che male potrà fare un bicchiere di una bevanda zuccherata una volta ogni tanto? Il punto, però, non è questo. Il punto è educare i bambini a nutrirsi in maniera sana, perché è solo attraverso la formazione che si possono ottenere risultati. È solo attraverso l’informazione che i più giovani potranno imparare a nutrirsi nel rispetto della propria salute.

 

Succhi di frutta e bevande zuccherate

Anche i succhi di frutta possono contenere zuccheri aggiunti e rientrare nella categoria delle bevande zuccherate. Esistono però prodotti di buona qualità, a patto che si scelga bene e non si ecceda con il consumo. Ecco come scegliere un buon succo di frutta. Innanzitutto bisognerebbe fare una distinzione tra bevande al gusto di frutta, nettari e succhi di frutta.

Le bevande al gusto di frutta, come dice il nome, della frutta hanno solo il sapore, per legge basta il 12%, il resto è composto di acqua, zuccheri e additivi vari.

I nettari contengono una percentuale di frutta che può variare dal 25 al 70% ed è quindi importante leggere bene l’etichetta. E poi ci sono i veri succhi di frutta, quelli senza zuccheri aggiunti, che sarebbe meglio scegliere da agricoltura biologica; sono prodotti di qualità, ma non vanno comunque considerati sostituti della frutta fresca, in quanto i processi industriali di filtraggio e conservazione riducono le caratteristiche nutrizionali del frutto di origine.

 

Bevande zuccherate: serve proibire?

Di recente, la giunta regionale della Sicilia ha bandito le bevande zuccherate dalle scuole, a favore di frutta fresca e spremute di agrumi. Il provvedimento ha due obiettivi: promuovere uno stile alimentare sano e sostenere il consumo dei prodotti locali; due finalità importanti e bellissime, ma molto ambiziose. Proibire serve davvero? È sufficiente a ridurre il consumo di junk food tra bambini e adolescenti?

La risposta a questa domanda sembra provenire dagli Stati Uniti, dove disposizioni simili a quelle prese dalla Regione Sicilia sono in vigore in diversi stati. Nel novembre del 2011 è stato infatti pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine uno studio dal titolo Banning All Sugar-Sweetened Beverages in Middle Schools e i risultati non sono stati incoraggianti. L’obiettivo dello studio, che ha interessato scuole pubbliche di 40 stati, era stabilire se le politiche statali che proibiscono la vendita di bevande zuccherate all’interno della scuola siano associate o meno a un’effettiva riduzione del consumo di questi prodotti, all’interno e all’esterno del contesto scolastico. Lo studio ha concluso che proibire la vendita di questi prodotti nelle scuole ne riduce il consumo all’interno della scuola stessa ma non incide molto su quello generale.

Sembra dunque che vietando non si ottengano grossi risultati.

Più che proibire bisognerebbe quindi educare. La sensazione è che, in materia di mangiare sano, ci sia molta disinformazione, nonostante se ne parli e se ne scriva sempre di più. Forse potrebbe essere utile promuovere campagne di sensibilizzazione volte a spiegare ai bambini, ma anche ai lori genitori, le basi e le motivazione di un’alimentazione sana. Ovviamente, il problema non coinvolge solo le bevande zuccherate di per sé, ma tutto il mondo del junk food, troppo spesso alla portata dei bambini, nelle scuole, come nelle case.

 

Perché il junk food fa male e come sostiuirlo?

 

Immagine | Retinafunk

 

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