Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

L’ALIMENTAZIONE CONTRO LA COLITE

Esistono tante forme di colite, la più comune è quella nota con il nome di sindrome del colon irritabile. Vediamo come combatterla a tavola

Con il termine colite si indica, in maniera generica, un disturbo, spesso di tipo infiammatorio, che può interessare tutto il colon o solo una parte di esso.

Vediamo come combatterla nelle sue varie forme

 

La colite nelle sue varie forme

Le forme di colite sono moltissime. Ci sono coliti primarie e coliti secondarie, cioè dovute a una causa esterna. Esistono poi coliti acute e coliti croniche.

La colite acuta può avere un’origine infettiva (virale, batterica, parassitaria) o farmacologica (spesso lassativi o antibiotici); può, inoltre, essere la conseguenza di alcune terapie (per esempio radioterapia) o di un’ischemia.

La colite cronica ha il più delle volte una causa sconosciuta e si manifesta principalmente nel contesto di alcune patologie infiammatorie a carico dell’apparato intestinale.

La forma più comune di colite è quella conosciuta con il nome di sindrome dell’intestino irritabile. Non è una patologia grave, ma è molto fastidiosa. In questo articolo, descriveremo gli stili alimentari che possono aiutare a combattere questa forma di colite.


Leggi anche La visione psicosomatica della colite >>

 

Le regole dell’alimentazione contro la colite

I sintomi della colite, intesa come sindrome dell’intestino irritabile, sono piuttosto vari. I più comuni sono dolori addominali, stipsi e diarrea.

Spesso stipsi e diarrea si alternano e, quindi, la persona che soffre di questa forma di colite tende a non avere quasi mai un transito intestinale regolare. Una corretta igiene alimentare aiuta a combattere la colite.

L’alimentazione contro la colite prevede il rispetto di alcune semplici regole.

  • Pasti regolari. Quindi cinque pasti al giorno, senza fuoripasto.
  • Tempo. Evitare di consumare il cibo troppo velocemente, mangiando lentamente e gustando il proprio pasto.
  • Riduzione drastica del consumo di caffè e alcolici. Parliamo di riduzione e non di abolizione completa per due motivi. Il primo è che l’efficacia della loro abolizione completa non è stata ancora scientificamente provata; il secondo è che, per chi è abituato a un consumo regolare di caffè, ma anche di vino e birra durante i pasti, il tentativo di abolizione potrebbe causare uno stress emotivo. Lo stress e i fattori emotivi, insieme all'ansia, sono tra le più comuni cause scatenanti di sindrome dell’intestino irritabile, ecco perché si consiglia di ridurre, ma non necessariamente abolire.
  • Valutare la possibilità che il disturbo sia causato da un’intolleranza alimentare. Alla base della colite può esserci, infatti, un’intolleranza. Può capitare, quindi, che ci si accorga della correlazione tra il consumo di un alimento e la comparsa dei sintomi. In quei casi è consigliabile fare qualche tentativo, provando ad eliminare il cibo incriminato. Occorre, però, fare attenzione a non arrivare a restizione dietetiche eccessive. È inoltre assolutamente consigliabile non agire di propria iniziativa e parlarne con uno specialista.
  • L’alimentazione contro la colite prevede un consumo adeguato di fibre alimentari, accompagnato da un giusto introito di liquidi. Spesso si ritiene erroneamente che le fibre siano utili sono in caso di stipsi, ma non è così. Le fibre, infatti, possono aumentare la consistenza delle feci ed essere quindi utili anche quando c’è diarrea
  • È sconsigliato il consumo di piatti troppo elaborati e di cibi ricchi di grassi animali.

 

I fermenti lattici per combattere la colite

 

Per approfondire:

> I rimedi omeopatici per la cura della colite

> L'alimentazione contro la colite

> Colite spastica, sintomi e cibi da evitare 


Immagine | Randy Son of Robert

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: