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RIMEDI OMEOPATICI

Rimedi omeopatici

La medicina omeopatica fa uso di sostanze naturali per realizzare i propri rimedi omeopatici e si basa sul principio che il simile è curato dal simile, principio di similitudine che era già noto al padre della Medicina, Ippocrate, che tra il 450 e il 400 a.C. insegnava ai suoi discepoli. Scopriamo meglio quali sono i rimedi omeopatici e come agiscono.

>  1. Come agiscono i rimedi omeopatici

>  2. Quali sono

>  3. Ad ogni individuo il suo rimedio omeopatico

Rimedi omeopatici

 

Come agiscono i rimedi omeopatici

I sintomi che si manifestano nell’individuo vengono curati con la stessa sostanza che li provoca. Per esempio, il veleno dell’ape provoca sulla pelle gonfiore e dolore. Apis, prodotto omeopatico ricavato dalle api, è il rimedio adatto per vincere queste manifestazioni.

Secondo il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755–1843), il fondatore della Medicina Omeopatica, la stessa sostanza che provoca la malattia, assunta in dosi omeopatiche e sottoposta alla tecnica della “dinamizzazione” è in grado di curare il paziente. ù

Ecco quindi come nascono i rimedi omeopatici, prodotti che vengono sottoposti a diluizioni e succussioni (o dinamizzazioni) seriali in acqua e alcol. Questo metodo fu inizialmente proposto con l’intento di aumentare la biodisponibilità mediante triturazione e ridurre, grazie alle diluizioni, la tossicità delle sostanze, molte delle quali erano veleni.

Hahnemann osservò ciò che non era previsto, ovvero un potenziamento della capacità di cura del medicinale se dato in dosi bassissime. Per questo tale processo fu anche chiamato di potentizzazione. In sostanza, un rimedio omeopatico, per essere considerato tale, deve derivare da una sostanza diluita e dinamizzata. Il termine dinamizzazione scelto da Hahnemann deriva dal greco dynamos, che vuol dire energia.

 

Quali sono i rimedi omeopatici

Le sostanze che si utilizzano per la preparazione dei rimedi omeopatici, appartengono ai tre regni della Natura: vegetale, minerale e animale e, incluso quello umano (in questo caso si parla di nosodi, preparati ottenuti a partire da materiale patologico, ad esempio da campioni prelevati dalle pustole di un paziente con una malattia della pelle o dalla mucosa di un paziente con una malattia respiratoria).

Quindi l’omeopatia non è semplicemente la cura con le erbe (ovvero la fitoterapia) e non va confusa nemmeno con la naturopatia: la particolarità del rimedio omeopatico è proprio la provenienza della sostanza di partenza, appartenente a tutti i regni, ed al processo di diluizione-dinamizzazione caratteristico.

La loro preparazione deve seguire, come si è visto, un protocollo ben preciso, procedimenti sperimentati e codificati, tali da garantirne la sicurezza, atossicità, efficacia. I rimedi omeopatici sono confezionati in vario modo. Si trovano in distribuzione sotto forma di granuli, globuli, gocce, fiale orali, compresse, capsule, ovuli, supposte, creme, pomate, colliri, dentifrici e altro ancora.

Il vero rimedio omeopatico è fatto in modo che nella boccettina che lo contiene è presente uno e un solo rimedio (es. Sulfur 30CH); accanto al nome viene scritta la diluizione (D per decimale,CH per centesimale Hahnemanniana, K per Korsakoviana, LM per 50 millesimale).

Esistono anche i complessi omeopatici, un insieme di prodotti, spesso a diluizioni molto basse, dati come sintomatici al posto dei farmaci. Da alcuni non vengono ritenuti veri e proprio rimedi omeopatici.

 

Che cos'è l'omeopatia e per quali malattie e sintomi utilizzarla?

 

Ad ogni individuo il suo rimedio omeopatico

L’omeopatia classifica gli individui in base a similitudine. La suddivisione si rifà a quella operata da Ippocrate che nomina tre costituzioni omeopatiche di base.

Per costituzione, l'omeopatia intende tutte le caratteristiche del soggetto nelle sue condizioni psicofisiche e fisiologiche: appetito, alimentazione, sentimenti, intuizione, termoregolazione, resistenza fisica, intelligenza e così via.

La costituzione individua anche le caratteristiche genetiche, fornendo un quadro preciso delle predisposizioni patologiche del soggetto. Le tendenze psicologiche ereditate geneticamente, invece, indicano un temperamento di fondo dell'individuo, anche se queste sono soggette ad inevitabili modificazioni dovute all'ambiente circostante.

In omeopatia si individuano tre principali costituzioni: carbonica, sulfurica, fosforica.

 

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