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I RIMEDI NATURALI CONTRO LA PIORREA

Nella odontoiatria moderna il termine "piorrea" è stato sostituito con "parodontite", una malattia che colpisce 10 milioni di italiani dopo i trenta anni di età, generata da batteri che attaccano i tessuti di sostegno dei denti e provocano infiammazioni gengivali

I rimedi naturali per la piorrea, o paradentite, sono erbe e piante officinali ad azione antinfiammatoria e antibatterica, che agiscono sulle cause e sui sintomi di questa malattia che può portare, nei casi più gravi, alla perdita dei denti.

 

Che cosa è la piorrea

Il termine piorrea (da pios, pus, e rea, scorrere), sebbene risulti desueto nell'odontoiatria moderna, è ancora molto utilizzato nel lessico comune. In ambito colloquiale la parola indica un'infiammazione del parodonto (il tessuto gengivale aderente all’osso del dente), che si manifesta con sanguinamento e congestione delle gengive.

Normalmente, la piorrea è provocata dall’invecchiamento, perché con l’avanzare dell’età, la gengiva si ritira e perde aderenza all'osso alveolare, a causa del naturale allontanamento gengivale e del fisiologico allungamento dei denti. Altri fattori a rischio, per l’insorgenza di questo disturbo sono le alterazioni degli enzimi salivari, della flora batterica, del pH digestivo e della mucosa intestinale; scarsa igiene orale, interventi odontoiatrici sbagliati, consumo eccessivo di alcol, tabagismo e sostanze stupefacenti.

Nella manifestazione più grave, la piorrea causa la perdita irreversibile dei tessuti di sostegno dei denti. In questo caso l’infiammazione oltre a provocare gonfiore, sanguinamento e mancanza di aderenza del legamento parodontale determina la presenza di batteri nella "tasca parodontale” (settore che si forma tra la gengiva e denti), che viene così colonizzata da placca batterica. In questa situazione il dente si separa dalla radice, e dall'osso di sostegno e il suo recupero (anche se esente da carie) è pressoché impossibile; e si parla di "parodontopatia espulsiva”.

Una crescente evidenza scientifica collega la parodontite o piorrea, come fattore di rischio per lo sviluppo di altre malattie. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che le persone con parodontite hanno un 14% aumento del rischio di malattia coronarica (incapacità delle arterie del cuore di fornire l'ossigeno necessario a causa di ostruzione). L'ultimo studio, condotto da esperti dell'Istituto di Biologia Molecolare Clinica, Università di Kiel in Germania, ha compiuto un ulteriore passo in questa direzione, confermando che, in aggiunta, vi è una relazione genetica tra parodontite e malattie cardiovascolari.

 

I rimedi naturali per la piorrea

I rimedi naturali per la piorrea, che si manifesta con infiammazione, in cui è presente un’infezione, le gengive sanguinano e i denti sono allentati, ma non danneggiati irrimediabilmente, sono piante e oli essenziali, capaci di rafforzare le gengive e aumentare la resistenza agli attacchi batterici, ognuna delle quali ha una funzione specifica ed effetti diversi sui nostri denti.

- La malva: I fiori e in particolare le foglie della malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo.  Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti esercitando un effetto lenitivo e decongestionante.

- Il tea tree oil: viste le sue numerose proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, l'olio essenziale di Melaleuca, trova indicazione in caso di placca dentale, afte, ascessi e ovviamente piorrea. Sotto forma di lozione, con una concentrazione del 15%, è indicato per l'igiene della bocca, contro la formazione della placca; quando ci siano infiammazioni delle gengive e delle mucose utilizzando 15-20 gocce in mezzo bicchiere d'acqua per sciacqui e gargarismi. Si può utilizzare sullo spazzolino, versando 2 gocce nel dentifricio  nella pulizia quotidiana dei denti.

- Olio essenziale di mirra: oltre a svolgere un’azione astringente e antisettica, diventa il trattamento ideale per la cura di gengive delicate, perché tonifica e rafforza le gengive, scongiurando l’insorgenza della piorrea. Usato per gargarismi o localmente, risolve i disturbi legati del cavo orale, come gengiviti, stomatiti e afte. Come il tea tree oil, può anche essere utilizzato 2 gocce sul dentifricio per aumentarne l’azione anti-placca. Per fare una lozione, mettere 5 gocce di mirra in un bicchiere di acqua tiepida e fare sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro ulcerazioni e infezioni della bocca.  

- La salvia: è molto utile in tutti i casi di infezioni della bocca. Quando le gengive appaiono gonfie, tumefatte e calde, si può utilizzare anche un decotto di salvia. Fate bollire in un litro di acqua 50 gr di foglie di salvia. Dopo mezz’ora filtrate il liquido e fate dei risciacqui 2-3 volte al dì.

- La ratania: ha proprietà astringenti e antinfiammatorie dovute alla presenza dei tannini che disinfettano e proteggono efficacemente le gengive e ne bloccano il sanguinamento. Inoltre esercita un’efficace azione antibatterica utile in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, contro forme tutte le flogosi del cavo orofaringeo. Miscelato con del carbonato di calcio, pulisce a fondo e previene la formazione della carie.

 

Immagine | Flickr

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