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EMORROIDI, COME CURARLE CON I RIMEDI NATURALI

Le emorroidi colpiscono un’elevata percentuale di persone, addirittura il 50%, e di questi la maggior parte sono uomini. Anche se spesso non si sviluppa in forma grave, tale disturbo, se trascurato, può dare notevoli problemi

I rimedi naturali per le emorroidi usati in fitoterapia sono erbe e piante officinali con azione astringente, antinfiammatoria e vasoprotettiva, che agiscono sul sistema circolatorio. Le emorroidi, erano conosciute in epoca antica tanto che già Ippocrate ne diede una prima definizione: dal greco haîma, "sangue" e rhéó, "scorrere", col significato di "sanguinamento". 

Si tratta di cuscinetti di tessuto molto vascolarizzato, situati nella parte inferiore del retto, il cui compito è la chiusura del canale anale e il contenimento fecale. Le emorroidi si manifestano come una congestione sanguigna, che provoca una dilatazione e un’infiammazione di questi cuscinetti fino, nei casi più gravi, al prolasso e alle emorragie. Tra le cause ci sono una dieta alimentare scorretta (eccessivo consumo di fritture, peperoncino, cioccolato, alcolici), l'utilizzo di cibi speziati o una vita sedentaria, la stitichezza, la gravidanza, le variazioni ormonali, lo stress e il fumo.

I sintomi della malattia sono differenti a seconda che si trattano di emorroidi interne o emorroidi esterne. La classificazione delle emorroidi si articola su 4 gradi, a seconda dell’entità del prolasso. Le emorroidi interne sono il primo stadio della malattia, si trovano all’interno dell’ano e provocano sanguinamento e prurito; quelle di secondo grado sono i noduli che prolassano durante la defecazione ma si riducono spontaneamente.

Nel terzo grado, si deve intervenire manualmente per ristabilire le condizioni che precedevano il prolasso, mentre nel quarto le protrusioni sono permanenti.  

 

I rimedi naturali per le emorroidi

Tra i rimedi naturali per le emorroidi primeggia l'acqua: l’assunzione di molti liquidi è fondamentale, unita a una dieta che non preveda "crimini alimentari", successivamente faremo ricorso alle piante, sia per via interna che esterna.

- Ippocastano: I semi e la corteccia dell’ippocastano contengono saponine, la cui miscela è chiamata escina, glucosidi cumarinici e triterpenici,  procianidine, tannini e flavonoidi. L’escina in particolare rappresenta il principio attivo più importante e insieme ai flavonoidi, conferisce alla pianta proprietà antiedemigena e vasocostrittrice. Infatti, questo prezioso principio attivo è in grado di ridurre l'attività dell'elastasi e della ialuronidasi, due enzimi che attaccano l'endotelio dei vasi e la matrice extracellulare, indebolendone la struttura. Riducendo l'attività di questi enzimi, i vasi riacquistano la normale resistenza e permeabilità. Per questa ragione gli estratti di ippocastano sono tra i rimedi naturali per le emorroidi più utilizzati: nel trattamento delle malattie rettali come emorroidi e ragadi, e in tutti i disturbi circolatori nelle condizioni di insufficienza venosa periferica e nelle sindromi flebitiche. 

 

Quali sono gli integratori naturali contro le emorroidi

 

Anche il gemmoderivato, ottenuto dalle gemme dell’albero, (chiamato Aesculus Ippocastanum, per distinguerlo dagli altri tipi di estrazioni), viene utilizzato per la stasi e la congestione venosa; non solo in quanto svolge un’azione vasoprotettrice, flebotonica e antinfiammatoria, ma perché il suo meccanismo d’azione è simile ad un salasso incruento ad effetto decongestionante, che avviene mediante il miglioramento della funzione circolatoria alterata e ciò permette un miglior deflusso ematico dai vasi congestionati. Favorisce l'aumento del tono venoso, contribuendo al restringimento delle varici dilatate e tortuose. Può migliorare la microcircolazione, oltre ad avere proprietà antiemorragiche.

- Vite rossa è indicata in tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose, edemi, emorroidi, cellulite, ritenzione idrica, stasi ematica e pesantezza agli arti inferiori. I principi attivi contenuti nelle foglie raccolte in autunno, quando assumono sfumature rosseggianti appartengono alla categoria dei polifenoli, in particolare dei bioflavonoidi (antocianidine e proantocianidine), e svolgono un'intensa attività antiossidante e antinfiammatoria. La loro azione più importante è quella tonica e vasoprotettrice, diretta al sistema circolatorio, dove influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo edemi e gonfiori.

Esternamente applichiamo una pomata all'amamelide oppure dell'olio o della crema alla calendula, reperibili in erboristeria in cui diluiremo 2 gocce di olio essenziale di cipresso per la sua azione vasocostrittrice, consigliato a chi ha problemi di circolazione, a chi soffre di emorroidi, varici e fragilità capillare.

 

Per approfondire:

>  I rimedi omeopatici contro le emorroidi

>  L'alimentazione corretta in caso di emorroidi

>  Emorroidi: i 7 rimedi naturali più efficaci

 

Immagine | Wikipedia


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