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DOLORI ADDOMINALI: SINTOMI, CAUSE E RIMEDI NATURALI

Dolori di pancia, gonfiori, coliche sono disturbi che tutti conosciamo. A volte sono episodici, altre sono di natura cronica. Fortunatamente la natura mette a disposizione la sua farmacia per lenire questo genere di problematiche.

Il nostro addome o come più comunemente si usa dire, la nostra pancia è una zona molto delicata dove si annidano i nostri istinti, le nostre emozioni e in cui spesso si manifestano reazioni di natura psicosomatica: gonfiori, spasmi, intestino irritabile.

Purtroppo chi non presta attenzione e ascolto al proprio organismo si ritrova nel tempo con disturbi cronicizzati con i quali dover convivere, come forme di colite spastica, disbiosi intestinale, forme di stipsi molto serie.

È quindi molto importante non sottovalutare il modo in cui affrontiamo quotidianamente le situazioni, le forme d’ansia con le quali conviviamo ed educarci a ricorrere a piccoli aiuti naturali che possono prevenire nel tempo terapie farmacologiche ben più pesanti, perché il nostro organismo registra sempre tutto ed è destinato ad ammalarsi per sua predisposizione.

L’educazione al benessere è invece ciò che può aiutarci a mantenerlo sano, reattivo, elastico e prevede una corretta alimentazione, personalizzata perché non siamo tutti uguali, l’introduzione di rimedi naturali per sedare ansie e nervosismi, pratiche come lo yoga, lo stretching dei meridiani, la meditazione, ma anche semplici passeggiate nel verde, fitoterapici per disinfiammare, calmare gli spasmi addominali al loro insorgere.

Abbiamo a disposizione molti strumenti se solo usciamo dalla trappola del “tutto subito senza fatica” che ci sta avvelenando l’aria che respiriamo!

Alcuni rimedi erboristici hanno la capacità di lavorare su livelli diversi e aiutare a sedare il fuoco che agita i nostri due cervelli, mente e pancia.


La malva, per lenire

Fiori e foglie di Malva sono un rimedio efficace per dare sollievo alle infiammazioni in generale; le mucillagini di cui è ricca producono un film vischioso che protegge le nostre mucose. Nello stomaco e nell’intestino svolge un’azione emolliente, idrata, calma gli spasmi gastro-intestinali, disinfiamma e facilità il transito intestinale.

La sua azione è talmente delicata che può essere utilizzata in gravidanza, durante l’allattamento, per i bambini e gli anziani.

La Malva è indicata in caso di acidità gastrica, colite spastica e ulcerosa, stipsi, vaginite, ma anche per infezioni del tratto respiratorio, come laringiti, tracheiti e faringiti.

Modo d'uso:

  •  Decotto: 3 grammi per una tazza d’acqua, da far bollire per 10 minuti e da lasciare poi in infusione per altri 10 minuti. 3 tazze al giorno lontano dai pasti.

malva

 

L’anice, per sgonfiare l’addome

I semi di Anice Verde sono un rimedio efficace per sgonfiare l’addome in caso di aerofagia o meteorismo e facilitare la digestione; svolge infatti un’attività secretolita, spasmolitica, eupeptica, carminativa e antifermentativa.

L’anice aiuta ad eliminare la formazione di aria nello stomaco, favorisce la digestione completa degli alimenti, rinfresca l’intestino, calma gli spasmi addominali. Vanta infatti anche proprietà sedative, seppur blande e può essere utile in caso di gonfiori da stress.

L’anice è indicato in caso di dispepsie, meteorismo, spasmi gastrointestinali, ma anche per bronchiti con catarro e in condizioni di ipogalattia.

Modo d'uso:

  • Infuso: 2 g di frutti in 150 ml di acqua bollente da lasciare in infusione per 20 minuti, 2 tazze al giorno.

anice

 

La liquirizia, per disinfiammare

La liquirizia piace un po’ a tutti e per questo si deve fare attenzione a non abusarne; la glicirrizina, il principio attivo della liquirizia, in dosi sostenute può infatti aumentare la pressione, quindi atteniamoci alle dosi consigliate.

La tisana di liquirizia svolge un’azione sedativa del sistema nervoso centrale, regola l’eccesso di zuccheri nel sangue e stimola i liquidi cerebrospinali. La liquirizia è un rimedio emolliente e cicatrizzante della mucosa gastrica, indicata in caso di ulcera peptica. Seda gli spasmi della muscolatura liscia grazie alla componente in flavonoidi. Svolge attività antispastica, antiossidante, immunostimolante, epatoprotettiva e digestiva.

La liquirizia è indicata in caso di gastriti, ulcera, colite, ma anche in caso di bronchiti con catarro, tosse, asma bronchiale.

Modo d'uso:

  • Decotto: 2 grammi per tazza d’acqua da 150 ml. Far bollire 10 minuti e lasciare in infusione altri 10 minuti. Da assumere 3 tazze al giorno.

liquirizia

 

La melissa, per calmare

Le foglie di melissa sono la base di questo rimedio dalle molteplici proprietà. Le sue caratteristiche calmanti per lenire i disturbi di natura psicosomatica sono note sin dai tempi antichi: nei monasteri francesi dei Carmelitani Scalzi veniva distillata l’Acqua di Melissa per sedare qualsiasi disturbo, dalle crisi nervose al mal di denti.

Oggi, a ragion veduta, possiamo circoscrivere maggiormente la sua azione che parte dal Sistema Nervoso Centrale e si riverbera su nevralgie, disturbi digestivi, nausea, crampi, dolori mestruali, flatulenza, in quanto svolge attività calmante, sedativa, spasmolitica e carminativa.

Riassumendo la Melissa è indicata in caso di nervosismo, facile irritabilità, insonnia, dispepsia, colite, coliche addominali, dismenorrea.

Modo d'uso:

  • Infuso: 2 grammi in infusione in una tazza d’acqua per 10 minuti o 3 tazze al giorno dopo i pasti.

melissa

 

La frangula, per sbloccare

Qualora i dolori fossero da attribuire ad una scarsa funzionalità intestinale possiamo introdurre un rimedio che faciliti la peristalsi, come la frangula. La sua corteccia è ricca di glicosidi che arrivano intatti al crasso dove la flora batterica intestinale li attiva; sono glicosidi antrachinonici che ammorbidiscono e idratano la massa fecale, e con l’ausilio della frangulina, principio attivo del rimedio, viene ridato tono alla muscolatura intestinale.

In questo modo l’azione lassativa è estremamente delicata, non irritante e non drastica. L’effetto infatti si sviluppa in un lasso di tempo più diluito rispetto a lassativi più immediati, per questo può essere utilizzato con maggiore tranquillità, anche se non per tempi prolungati.

Oltre ad una spiccata attività lassativa, la frangula svolge anche azione coleretica e colagoga; per questo motivo il rimedio è indicato oltre che in caso di stipsi anche d’insufficienza biliare.

Modo d'uso:

  • Decotto: 2 grammi per tazza d’acqua da far bollire 10 minuti e lasciare altri 10 minuti in infusione. 1 tazza alla sera prima di coricarsi.

frangula

 

Pancia gonfia? Cura la tua dieta!

 

Per approfondire:

> Intestino, disturbi e cure naturali

> Diverticolite, cos'è e come si tratta

 

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