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OMEOPATIA E FITOTERAPIA PER LE PATOLOGIE DERMATOLOGICHE

Le patologie dermatologiche rappresentano un gruppo di affezioni della pelle molto diffuse e particolarmente sofferte dai pazienti, perché temono di aver contratto una malattia infettiva e per le lesioni che possono alterare il loro aspetto estetico. La pelle è l’organo con la superficie più estesa del corpo perché lo ricopre tutto e svolge importanti funzioni: protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, oltre a contribuire all'aspetto fisico. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive come vari agenti contaminanti ambientali, ai quali si aggiungono le abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative, l’assunzione di farmaci, nonché la predisposizione genetica, sono tutti fattori che rappresentano un aspetto importante delle condizioni di salute dell’individuo. La pelle può, quindi, essere a ragione, definita come lo specchio dello stato di salute dell’individuo. Le manifestazioni sintomatologiche possono non sussistere nelle così dette forme asintomatiche, mentre in altri casi le lesioni sono accompagnate da sintomi come prurito, bruciore e dolore. Di seguito verranno trattate alcune delle principali patologie dermatologiche, che trovano maggior giovamento con i trattamenti Omeopatico e Fitoterapico.

La psoriasi

E`un’affezione dell’epidermide caratterizzata da macule, papule o placche squamose spesso desquamanti localizzate al cuoio capelluto e alla superficie estensoria di braccia e gambe. Questo tipo di lesioni sono spesso accentuate nelle sedi di trauma ripetuti come gomiti o ginocchia. Le papule o le placche psoriasiche sono ricoperte da una squama micacea biancastra o argentea , che viene facilmente rimossa; questo tipo di lesione e` dovuta ad un marcato aumento del numero delle cellule dello strato basale dell’epidermide, che riducendo il tempo di ricambio cellulare a pochi giorni, provoca una mancata maturazione cellulare e una deficiente cheratinizzazione dello strato, che desquama. Si attuano così una serie di alterazioni citologiche, mofologiche e biochimiche che sono il risultato del processo patologico. La terapia di questa affezione è ancora legata a trattamenti topici di vario genere e all’esposizione ai raggi solari, nelle forme lievi; nelle forme generalizzate o artropatiche (malattie delle articolazioni), si rende necessario l’uso di particolari chemioterapici sistemici. In quanto affezione di tipo “desquamante” entra spesso in diagnosi differenziale con altre patologie quali: le dermatofitosi o tigne, causate da funghi della pelle e le candidiasi , causate da miceti. 

 

L'acne volgare 

L'acne è una affezione della pelle, a livello del derma, che interessa le ghiandole sebacee. Questo tipo di ghiandole è molto diffusa al volto, al cuoio capelluto e al tronco, ma anche a livello dello scroto, dei capezzoli e delle palpebre. Le ghiandole sebacee sono delle ghiandole di tipo olocrino, dove l’intera cellula costituisce il materiale escretorio; esse produco sebo, miscela complessa di lipidi (squalene, trigliceridi e cere esterificate) e sono sotto il diretto controllo degli ormoni androgeni, prodotti da entrambi i sessi. Questa affezione si manifesta principalmente al volto, in grado minore al dorso, al petto e alle spalle. L’acne volgare si caratterizza per una varietà di lesioni cliniche: la papula infiammatoria, i noduli e i comedoni. Questi ultimi sono dei rilievi non flogistici di due tipi: comedoni aperti detti punti neri, o comedoni chiusi detti punti bianchi. I comedoni chiusi precedono generalmente la comparsa di vere e proprie papule o pustole e di grossi noduli infiammatori. L’evoluzione successiva delle lesioni è la formazione di grosse cisti che esitano in cicatrici di varia estensione. Le lesioni pustolose o cistiche nonostante la fuoriuscita di materiale purulento, sono in genere sterili, anche se possono contenere batteri anaerobi quale P.acnes. Il ruolo patogeno di questi microrganismi è ormai chiarito in ragione della loro capacità di provocare una lipolisi dei trigliceridi con liberazione di acidi grassi, che a loro volta sono in grado di scatenare un processo infiammatorio nella parete del follicolo, che può rompersi e portare ad una flogosi perifollicolare. Su questo tipo di lesioni si possono poi impiantare vari microrganismi di origine cutanea (impetiginizzazione). L’acne volgare è un serio problema dell’adolescenza e seppur raramente dell’età adulta, la cui terapia è sicuramente lunga e complessa e spesso infruttuosa. 

 

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L'acne rosacea

E` caratterizzata dall’eruzione di piccole papule e pustole di 1-5 mm, più spesso al volto, che appare arrossato per la vasodilatazione e le teleangectasie . Nell’uomo spesso è associata ad una dilatazione deturpante del naso detta rinofima.

 

Eczema o dermatite eczenatosa

L'eczema è un’affezione della pelle che si manifesta con un arrossamento pruriginoso, su cui compaiono delle vescicole, che si aprono lasciando uscire del siero a cui segue la formazione di una crosta.

L’andamento di queste manifestazioni presenta fasi diverse: nelle fasi subacute della malattia si osserva un lieve eritema con desquamazione secca associata alla presenza di piccole papule rosse, molto escoriate, nelle fasi croniche si ha lichenificazione della cute. La dermatite eczematosa non e` una vera e propria entità patologica, ma un processo infiammatorio della cute provocato da varie cause sia esogena che endogene.

Si riconoscono, infatti, vari tipi clinici di Dermatite Eczematosa ed ogni tipo sottende una causa patogenetica diversa. Le forme con predisposizione ereditaria sono definite Dermatiti Atopiche, altre sono associate a malassorbimento intestinale, altre ancora presentano delle connotazioni particolari e possono essere inquadrate in patologie definite come la Dermatite seborroica, che presenta una diatesi costituzionale e delle localizzazioni particolari (cuoio capelluto, sopracciglia, area nasolabiale).

La Dermatite da stasi per alterazioni della circolazione venosa, l’Eczema disidrosico, forma particolare di eczema da stress che si localizza al palmo delle mani e alla pianta dei piedi, alle Dermatiti da contatto, fotoallergiche o no, considerate di tipo allergico e molte altre. In molte di queste forme si ritrova una componente allergica, che va indagata ed un aumento delle IgE seriche. Il trattamento dell’eczema non complicato è prevalentemente sintomatico e deve agire sul prurito, quindi molto comuni sono i medicinali utilizzati a livello topico (cortisonici, gel al catrame ...), i cui risultati sono spesso deludenti.

 

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Trattamento omeopatico

Il trattamento omeopatico di queste patologie così proteiformi prevede sempre un duplice approccio al paziente: il primo per prescrivere un rimedio sintomatico di azione immediata sul sintomo che ha spinto il paziente a consultare il medico ed il secondo che vada ad individuare il rimedio di fondo che possa agire sul “terreno” o di costituzione del paziente per consolidare l’effetto della cura e per prevenire l’insorgenza delle malattie.

Seguono alcuni rimedi fra quelli più usati per questo tipo di patologie che vengono spesso inquadrate nel Modello reattivo Psorico, la cui scelta potrà seguire ad un’anamnesi accurata e ad una attenta valutazione dei sintomi da parte del Medico Omeopata:

  • Thuya occidentalis: famiglia delle Cupressacee (T.M. preparata dai ramoscelli in primavera), è costituita da tannino (5%), flavonoidi e olii essenziali (1%) sopratutto Tione. La sua principale azione è quella di immunostimolante delle difese corporee, la sua specifica azione a livello cutaneo e` quella di provocare eruzioni papulo-vescicolari o pustolose, pruriginose; escare e verruche, ed infiltrazioni adipo-cellulitiche. Principali indicazioni cliniche a livello di patologie della pelle sono: acne giovanile, rosacea, seborrea, furuncolosi, idrosadenite, antrace e verruche.
  •  Antimonium crudum: Trisolfato di ammonio, ha un’azione prevalente sul metabolismo dei glucidi e catecolamine, si combina con numerosi enzimi. Azione principale e` la tossicita` a livello intestinale (vomito e diarrea), respiratoria (sindrome ostruttiva), cutanea (dermatiti irritative). A livello cutaneo, in particolare, provoca eruzioni vescicolose e pustolose al viso e alla bocca; eruzioni trasudanti al cuoio capelluto, ipercheratosi: dermatosi fissurate, verruche cornee, unghie ispessite e deformate. Le principali indicazioni cliniche a livello cutaneo sono: impetigine, dermatosi infette e aczemi superinfetti; dermatosi ipercheratosiche e fissurate; verruche cornee e plantari
  • Sulfur: Zolfo sublimato e lavato, l’azione principale di questo composto è da ricercarsi nel ruolo metabolico e plastico che lo zolfo minerale ed organico svolge a livello dell’organismo: zolfo nelle proteine della pelle e degli annessi cutanei; mucopolissaccaridi solfati nel tessuto connettivo e nell’eparina (effetto anticoagulante), azioni a livello epatico, sulla pressione arteriosa, sull’apparato osteo-articolare etc.. Le principali indicazioni per le affezioni della pelle sono: dermatosi di tutti i tipi che abbiano in comune il prurito (che peggiora al caldo del letto); eczemi topici e da contatto, Herpes, scabbia, acne pustolosa e furuncolosi.
  • Calcarea sulfurica: solfsto bi-idrato di calcio (CaSo4 - 2 H2O). Principali azioni sono sugli stati di suppurazione a livello della pelle, delle mucose, dei gangli. Indicazioni cliniche sono: acne pustolosa degli adolescenti, papulo-pustole della barba, eruzioni cutanee con croste giallastre.

 

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Trattamento fitoterapico

  • Calendula officinalis: pianta comune del gruppo delle Composite; la T.M.(Tintura Madre) è ottenuta dalla parte aerea (fiori e stelo). Principi attivi: flavonoidi, saponidi, derivati dall’acido oleanolico, tannini (attività ipotensiva), acido salicilico (attività antiaggregante piastrinica), carotene; particolare azione esercita il manganese: antiinfiammatoria (punture di zanzara), antisettica, antibiotica; alcool e lattoni triterpenici ad azione antimicotica, antivirale, antibiotica, antitumorale; olii essenziali e acidi organici ad azione coleretica. L’uso esterno di questa pianta la designa come ottimo antisettico locale per contusioni, geloni acne, eczema, piaghe e ulcere. Entra spesso nella composizione di creme, pomate e lozioni x struccare ·  
  • Bardana o Arctium lappa: pianta della famiglia delle Composite, si utilizzano le radici fresche, i semi e le foglie fresche per i decotti (40-60 gr. x l). Principi attivi: tannino, olii essenziali, potassio, resine, un glucoside (lappatina) e un principio antibiotico. Principali azioni sono: depurativa, diuretica, diaforetica, antiluetica, dermopatica, astringente, cicatrizzante, vulneraria, risolutiva. Nella pratica erboristica e` molto usato un decotto di bardana per le toccature nel caso di furuncoli o acne; altere indicazioni sono: eczemi, seborrea facciale, crosta lattea, tumori scrofulosi aperti, ascessi, impetigine, punture d’insetti.
  • Erica o Calluna vulgaris: pianta della famiglia delle Ericacee, come principio medicamentoso si utilizzano le sommita` fiorite fresche (es. olio di erica = macerare 100 gr.in ½ l di olio x 8 gg.). Principi attivi sono: arbutina, resine (ericolina), olio (ericinolo), tannino, acido fumarico e citrico, carotene, amido, gomma. Proprieta`: antisettico, astringente, diuretico. Rimedio utilizzato per detergere la cute in caso di acne, dermatosi, furuncolosi .  · 
  • Arnica montana: pianta perenne di montagna, della famiglia delle Composite. Possiede un’azione principale sul Sistema Nervoso, e` tonica, diaforetica, antispasmodica, febbrifuga, espettorante, astringente. Principi attivi: arnicina (principio amaro resinoso), resina, tannino, acido malico, cera, gomma, silicio, saponona, olii essenziali, carotenoidi e manganese. Il suo uso esterno prevede principalmente l’utilizzo come crema o pomata nel caso di contusioni, ecchimosi, storture e slogature; un decotto all’arnica per le toccature è indicato nel caso di acne ed eczemi. ·  
  • Piantaggine: Plantago major L., plantago lanceolata L., plantago medie L.: piante della famiglia delle Plantaginacee, sono tre specie differenti, ma con le stesse proprietà: astringenti, cicatrizzanti, depurative, diuretiche, emollienti, espettoranti. Principi attivi: mucillagine, tannino, iodio, potassio, magnesio, acido salicilico, ossalico e citrico, glucidi. Per la sua spiccata azione astringente viene spesso usato questo rimedio nell’acne (applicazioni di foglie secche) per accelerare la cicatrizzazione, nelle piaghe e nelle punture d’insetti.
  •  Cardo dei lanaioli o Dipsacus fullonum: di questa pianta della famiglia delle Asteraceae, si utilizzano prevalentemente le radici , principi attivi sono: glucosidi e sali minerali. Proprietà: depurativo, sudorifero, diuretico. Per le sue qualità depurative viene utilizzato come decotto nel trattamento preventivo o di fondo dell’acne, eczema e di altre affezioni della pelle
  •  Carlina acaulis o carlina o rosa di terra: pianta della famiglia delle Composite, cresce aderente al suolo e per le preparazioni medicinali si utilizzano le radici essiccate. Principi attivi: olii essenziali, inulina, tannino, resina, sali di potassio, calcio e magnesio. Proprietà: cicatrizzante, colagogo, diuretico, stomachico, sudorifero. E`possibile preparare una lozione o un latte per detergere la pelle in caso di acne e di eczema.  
  • Lavanda officinalis o Lavanda spica: pianta della famiglia delle Labiate , si utilizzano le sommità fiorite. Principi attivi: olio composto da acetato e tracce di butirrato, valerianato, caproato ed altri composti come l’aldeide valerianica, tannini, un glucoside, una saponina acida, ed etil-n-amilchetone. Proprietà di questa pianta ornamentale sono: antisettica, stimolante, carminativo, cicatrizzante, colagolo, insetticida. Per le patologie della pelle: acne, eczema, pediculosi , piaghe etc.; viene utilizzo l’aceto di lavanda per bagni rinfrescanti .

 

  *Dr.ssa Loredana Tocalli - Medico Chirurgo Omeopata e Agopuntore 

 

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