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LA CROMOTERAPIA PER I BAMBINI

Cromoterapia vuol dire, alla lettera, terapia dei colori. Ma cos’è esattamente? Come si pratica? Come si applica nei bambini? Tra coliche, dolori psicosomatici e insonnia, tanti sono i disturbi che questa terapia può curare nei cuccioli di umani

Che cos’è la cromoterapia

La cromoterapia è stata messa a punto dal ricercatore tedesco Peter Mandel a cui si deve anche la cromopuntura.

La cromoterapia si fonda sulle regole base della medicina cinese ed è una terapia olistica; si tratta cioè di una terapia che cerca di ristabilire l’equilibrio energetico e psicologico alla base del sintomo e, in questo modo, interviene su di esso. Per far ciò, la cromoterapia utilizza l'influenza della luce e dei colori sull'organismo umano.

 

La cromoterapia nei bambini: cosa si può curare e come si applica

La cromoterapia nei bambini trova applicazione, per esempio, nelle coliche del lattante, nei dolori psicosomatici, nell'insonnia e più in generale nei disturbi del sonno, cioè principalmente in tutti quei disturbi che hanno una connessione con la psicologia del bambino.

La cromoterapia consiste nell’applicare sui punti energetici della pelle del bambino flash di luci colorate, con uno strumento simile a una pila. I colori usati dipendono dal disturbo che si vuole curare: per esempio, l’arancione favorisce la risoluzione dei disturbi legati alla digestione mentre tutti i colori freddi favoriscono il rilassamento. Questi flash di luce trasmettono un’informazione al cervello che, a sua volta, manda un input all’organismo, mirato a ristabilire l’equilibrio.

Una volta ristabilito l’equilibrio, la cromoterapia avrà svolto il proprio compito e il bambino avrà risolto il proprio problema. Con la cromoterapia nei bambini si possono dunque ottenere effetti positivi per la loro salute e per il loro benessere.

 

I colori nella vita quotidiana dei bambini

La cromoterapia per i bambini si può applicare anche agli spazi e può, ad esempio, ispirare la scelta dei colori per le pareti della casa e della cameretta. Il luogo destinato al sonno del bambino dovrebbe essere colorato con colori pastello, in particolare nelle tonalità del turchese e del verde, per favorire il rilassamento. Per le zone in cui i bambini mangiano o giocano vanno molto bene il giallo e l’arancione.

Per la zona studio dei bambini che vanno già a scuola l’ideale è il viola, in quanto favorisce la concentrazione. Scegliere i colori per la propria casa non vuol dire diventare cromoterapeuta, la cromoterapia è, infatti, una scienza seria e c'è bisogno di essere esperti per poterla applicare. Inspirarsi alla cromoterapia per circondare i propri bambini dei colori giusti può, però, aiutare il loro benessere psicofisico.

Tutti possono trarre vantaggio dalla cromoterapia?

L’influenza dei colori sullo stato fisico ed emotivo dell’uomo è ormai riconosciuta. I benefici che si possono trarre della cromoterapia variano però da soggetto a soggetto; una persona emotivamente più sensibile e libera da pregiudizi sarà probabilmente più ricettiva e otterrà dunque maggiori benefici della cromoterapia.

La cromoterapia nei bambini, dunque, può avere la massima efficacia grazie alla natura spontanea, fortementemente emotiva e libera da pregiudizi dei più piccoli.

 

Immagine | Lugarzen

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