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TECNICHE DI RIABILITAZIONE PER LA SPALLA

Sono molti i muscoli da far lavorare per la corretta riabilitazione della spalla, articolazione molto delicata per gli sportivi e i molti lavoratori specializzati nel sollevare pesi. Ecco alcuni esercizi mirati.

Quando parliamo di riabilitazione della spalla ci riferiamo a quella che in termini tecnici medici è chiamata articolazione scapolo-omerale, formata dalla capsula omerale inserita nella cavità glenoidea, tenute assieme dalla capsula articolare, dai tendini dei muscoli e dai legamenti propriamente detti.

La riabilitazione fisioterapica della spalla è necessaria dopo interventi di natura chirurgica o dopo la riduzione di lussazioni o sublussazioni.

Generalmente ciò accade dopo incidenti (soprattutto cadute, come per esempio da cavallo, di bicicletta o di moto) o infortuni sportivi (ginnastica, arti marziali, rugby o calcio nel caso del portiere).

Dolori e riduzione dei movimenti sono le conseguenze dei problemi alla spalla: usura e lacerazione della cuffia dei rotatori, sovrallenamento, incidenti. Come per tutte le articolazioni, anche per la spalla vale la regola della buona manutenzione: esercizio regolare, una buona muscolatura che supporti l’articolazione, controlli medici al persistere dei dolori o della perdita di mobilità. 

La degenerazione dei tessuti della spalla va di pari passo con l’avanzare dell’età, pertanto superati gli “anta” è bene evitare eccessivi sforzi, lavori che sovraffatichino la spalla (carico e scarico), e prestare massima attenzione alla correttezza egli esercizi in palestra, specialmente riguardo il sollevamento pesi.

Dolori persistenti durante il riposo, dolori muscolari durante movimenti della spalla anche senza sovraffaticamento, perdita di forza nell’atto di sollevare, senzazione di frizione tra le parti che compongono l’articolazione della spalla sono sempre sintomi sospetti.

 

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Alcune tecniche di riabilitazione della spalla

Quando si tratta di riabilitare la spalla, dobbiamo lavorare su vari muscoli: deltoide, trapezio, romboide, sopraspinato, sottospinato, subscapolare, bicipite e tricipite.

Si lavorerà sul rafforzamento e sul recupero della flessibilità.

> Durante il primo esercizio poggeremo la mano della spalla che non deve lavorare su una superficie orizzontale, come potrebbe essere un tavolo. L’altro braccio perndera’ dertivalmente dalla spalla e, in questa condizione rilassata, lo faremo pendere in avanti ed indietro e lo faremo ruotare nei due sensi. Ottimo esercizio per vari muscoli della spalla che è possibile ripetere varie volte al giorno.

> Per far guadagnare mobilità e flessibilità al deltoide posteriore possiamo eseguire un semplice ma efficace esercizio di stretching piuttosto comune. Mantenendo la spalla rilassata, estenderemo il braccio orizzontalmente veso la spalla opposta, davanti al petto, stirandolo il più possibile ed aiutandosi in questo con l’altro braccio per implementare lo stiramento o per supportare il braccio eventualmente ancora debole.

> Ecco un buon esercizio per i muscoli subscapolari. Avremmo bisogno in questo caso di uno strumento, un bastone leggero andra’ benissimo ma possiamo usare anche un asciugamano. Impugneremo il bastone con entrambe le mani dietro la schiena, all’altezza dei glutei, e lo faremo scorrere oscillando lentamente da un lato all’altro stirando in modo alternato entrambe le spalle. Mantenere la posizione di stretching per almeno 30 secondi.

> Possiamo usare il bastone o l’asciugamani anche per un altro esercizio, questa volta mirato a far lavorare il muscolo sottospinato. Impugneremo il bastone davanti a noi, mantenendo i gomiti piegati a 90 gradi ed aderenti alle costole. Da questa posizione muoveremo il bastone, badando che si mantenga parallel al terreno e che i gomiti non si distacchino dal corpo, da un lato all’altro, finché non si raggiunga il massimo grado di stretching senza però arrivare a provare dolore. Se possibile, anche in questo caso si dovrebbe mantenere la posizione di stiramento per almeno 30 secondi.

> Se abbiamo la possibilità di andare in palestra o comunque di usare delle bande elastiche, un esercizio ideale per il trapezio consiste nell’impugnare gli elastici con entrambe le mani, mantenere i gomiti piegati a 90 gradi vicino al corpo con gli avambracci paralleli al terreno, e pian piano tirare indietro incontrando la resistenza dell’elastico e facendo lavorare i muscoli delle spalle. Usando questa posizione di base possiamo ruotare le spalle verso l’alto fintanto che i gomiti, sempre piegati a 90 gradi non raggiungano l’altezza delle spalle. A questo punto alzeremo gli avambracci ruotando i gomiti e faremmo lavorare gli importanti muscoli sottospinali.

 

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