Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

DISPLASIA DELL'ANCA DEL CANE: TRATTAMENTI NATURALI SENZA CHIRURGIA

Un problema molto comune per alcune razze canine, generalmente corretto chirurgicamente. Ma con fisioterapia e fitoterapia è possibile anche un approccio conservativo.

Per i proprietari di Rottweiler, Pastore tedesco, Golden retriever e Labrador retriever, la displasia dell'anca del cane è un problema molto frequente.

Queste, infatti, sono le razze canine più colpite da questa malformazione dell'articolazione coxo-femorale che generalmente si manifesta durante la crescita. Ma non dimentichiamo che possono esserne colpiti anche cani meticci o di altre razze.

 

I sintomi della displasia dell'anca del cane

La diagnosi di displasia dell'anca del cane arriva, comunemente, dopo l'individuazione di alcuni sintomi da parte del proprietario e quindi la conseguente visita veterinaria. I sintomi più comuni della displasia dell'anca del cane sono un'improvvisa pigrizia all'attività fisica e problemi nell'eseguire movimenti banali come salire le scale o alzarsi sulle zampe posteriori.

Altri sintomi comuni sono una vera e propria zoppia e la cosiddetta "corsa a coniglio". Quindi se il vostro cane manifesta improvvisamente uno di questi sintomi, il consiglio è di portarlo subito dal veterinario.


I protocolli veterinari per il trattamento della displasia dell'anca del cane

A seconda dell'età del cane e della gravità della displasia, ci sono diversi protocolli veterinari per la risoluzione del problema.
Dopo una diagnosi precoce su cuccioli entro i 4 mesi di età, si effettua una sinfisiodesi pubica.

Quando la displasia dell'anca del cane viene diagnosticata dopo i 5 mesi di età ed entro i 9, l'intervento eseguito, con una displasia di tipo acetabolare, è la DPO (Duplice Osteotomia Pelvica).

L’applicazione di una protesi, poi, è l’intervento chirurgico consigliato per le displasie gravi nel cane adulto. Per le diagnosi effettuate entro l'anno di età, invece, viene eseguita generalmente l’ostectomia della testa e del collo del femore.

La fisioterapia per la displasia dell'anca del cane

In tutti i casi di displasia dell'anca del cane la fisioterapia veterinaria è fondamentale per un recupero veloce e completo della mobilità dell'animale.

Dai cani cuccioli sottoposti a sinfisiodesi pubica fino ai casi più gravi che impongono l'applicazione di una protesi all'anca, con il giusto programma di fisioterapia veterinaria è possibile ridurre notevolmente i normali tempi di recupero.

Basta pensare che con un corretto programma fisioterapico, i cuccioli, dopo la sinfisiodesi pubica, possono recuperare completamente in soli 3 giorni, contro i 10 giorni di prognosi dei veterinari.

Displasia dell'anca del cane, l'approccio conservativo 100% naturale

Quando la displasia dell'anca del cane non è molto grave, è possibile intervenire con un approccio conservativo che non implica alcun intervento chirurgico invasivo.

Con un corretto piano di fisioterapia e riabilitazione veterinaria con LASER LLLT ed Elettostimolazione antalgica, abbinato all'assunzione di integratori per cani con condroprotettori e antinfiammatori fitoterapici, infatti, è possibile mantenere a lungo in salute l'articolazione dell'anca senza ricorrere all'intervento chirurgico.

Fonte dell'immagine: pixabay.com

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: