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DISTURBI E RIMEDI NATURALI

Ragadi anali

Le ragadi anali, sono "piccoli taglietti” a livello dell’orifizio anale, causate da un’eccessiva dilatazione durante il passaggio delle feci. La presenza di abbondanti terminazioni nervose rende il disturbo particolarmente irritante e doloroso. Scopriamo meglio come curarle.

>  Sintomi delle ragadi anali

>  Cause

>  Diagnosi

>  Le cure per le ragadi anali

 

Struttura formazione ragadi anali

Ragadi anali

 

Sintomi delle ragadi anali

Tra i sintomi ci sono senza dubbio fitte che si fanno intense al momento della defecazione, specie se sussiste stipsi, che è sia motivo aggravante sia causa della patologia stessa. La stipsi si accompagna a sintomi chiari di “ritenzione emotiva” e manifestazioni legate al vissuto emotivo e spesso al rapporto col materno.

Il dolore della ragade si manifesta in tre tempi: all’inizio, durante il passaggio delle feci è piuttosto acuto, successivamente c’è una fase di “stallo”, momento in cui il dolore può anche scomparire del tutto ma dopo circa 10 minuti, ritorna più vivo che mai persistendo anche per ore. Dopo la defecazione può esserci un lieve sanguinamento, prurito e bruciore.

 

Cause 

Se  gli forzi per defecare sono troppo intensi si può incorrere in questa patologia. Anche agenti esterni favoriscono la comparsa di ragadi, come ingestione di ossa di pollo, lische di pesce, tutti residui alimentari che provocano una lesione dell'ano. La stipsi causa spasmo riflesso dello sfintere dell'ano che il paziente mette in atto per difendersi dal fastidio. 

Quando la peristalsi intestinale è particolarmente veloce, il riassorbimento di acqua, elettroliti e nutrienti non è completo, ed è per questo che, insieme alla stipsi, anche la diarrea può causare ragadi, in quanto le feci assumono un pH alcalino. 

Tra le cause anche la scarsa igiene intima personale e alcune abitudini sessuali: il coito anale e altre pratiche incentrate sull'inserimento di oggetti o parti corporee nell'orifizio anale.

 

Diagnosi 

In fase diagnostica vanno escluse altre patologie come le emorroidi, le neoplasie dell’ano e del retto, malattie infiammatorie e a trasmissione sessuale. 

Per questo il dialogo con il medico è utile per capire come si manifesta il dolore, se si articola in tre tempi e se c’è sanguinolento e spasmo sfinterico, elemento distintivo della ragade. 

 

CURE PER LE RAGADI ANALI

 

Alimentazione 

È bene consumare alimenti ad alto contenuto di fibre e osservare una ragguardevole idratazione costante.

Nella dieta non dovrebbero mancare: pane integrale, riso integrale, pasta, avena, fagioli, lenticchie, frutta, verdura.

Anche integratori di fibra per mantenere le feci morbide. Tra questi ispaghula, metilcellulosa, crusca o gomma sterculia. È possibile acquistare questi prodotti in farmacia o su prescrizione medica. 

 

Rimedi fitoterapici per le ragadi anali 

Molto utile è ricorrere a un miorilassante topico a base di erbe e altre pomate utili a guarire la lesione, ad esempio  base di calendula.

Prima di pensare alla fissurectomia, alla dilatazione con dilatatori o palloncino, o all’anoplastica può essere valido il confronto crociato con il medico e l’erborista; quest’ultimo potrebbe consigliare il ricorso alla tintura madre di Paeonia officinalis, 30 gocce, 3 volte al giorno, con poca acqua. In alternativa, potete assumere il macerato glicerico di Aesculus ippocastanum, nella dose di 50 gocce, 3 volte al giorno, con poca acqua.

Localmente si può usare la tintura madre di Calendula, diluendone 20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua e facendo poi dei lavaggi sulla zona interessata.

La stessa tintura madre, così come quella di Arnica, è indicata per spennellature locali. Sono utili anche delle toccature locali con Corylus avellana, macerato glicerico.

 

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Medicina tradizionale cinese in caso di ragadi anali

La fitoterapia cinese prevede un’ampia gamma di cataplasmi, bagni di vapore, unguenti e impiastri vari. Gli estratti secchi sono usati con facilità e comodità per le applicazioni topiche: vengono sciolti in acqua e trasformati in gel ottenendo in questo modo sostanze di facile consumo e di grande effetto terapeutico. Li Shi Zhen durante la dinastia Ming impiegò circa 27 anni per scrivere uno dei più importanti testi di fitoterapia cinese chiamato Ben Cao Gan Mu che descriveva e illustrava, pensate, ben 1,892 singole sostanze fitoterapiche  e 11,000 formule o ricette fitoterapiche.

Molti gel per problemi cutanei specifici indicati nella fitoterapia classica e preparati secondo parametri di medicina cinese contengono un potente azione antiossidante sulla pelle. “Re” assoluto in questo ambito è un rimedio conosciuto come Ren Shen o Radix Ginseng. Il suo estremo potere rivitalizzante consente di beneficiare di un effetto immediato di sollievo, a testimonianza di immediata efficacia: una volta applicato sulla pelle si percepisce come un lievissimo formicolio che corrisponde ad un aumento del metabolismo cellulare.

Anche l’agopuntura dà risultati ottimi in caso di ragadi anali.

 

Omeopatia 

Ogni caso va studiato con attenta analisi delle manifestazioni e dei sintomi, correlati all’intensità del dolore e alla difficoltà nella defecazione. Il dialogo con l’omeopata è fondamentale.

Ad esempio, con ragadi anali  che sanguinano facilmente e dolore pungente di solito si consiglia Nitricum acidum  7CH, 3 granuli, 3 volte al giorno fino a miglioramento. Se le ragadi anali  sono accompagnate da secrezione e da emorroidi spesso viene consigliato Paeonia  5CH, 3 granuli, 3 volte al giorno.

 

Esercizi e movimento in caso di ragadi anali 

Assecondare lo stimolo di andare al bagno è molto importante. Un’attività fisica moderata ma fatta con regolarità è molto utile nella prevenzione delle ragadi anali; ad esempio la passeggiata a passo svelto, senza indumenti troppo stretti, è indicatissima.

 

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Immagine | Healthonabudget.com | Wikipedia

 

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