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GLI ESERCIZI DI BASE DEL TAI CHI

Il tai chi è, assieme allo yoga, alla meditazione e all’agopuntura, tra le discipline che hanno dimostrato di apportare più benefici per la salute secondo le ricerche di varie università in giro per il mondo. Quali sono però i primi passi per uno che vuol iniziare la pratica del tai chi? Ecco qui qualche esercizio base.

Chi è stato almeno una volta in Cina o in alcuni paesi limitrofi sarà rimasto sicuramente affascinato nel vedere quanto la pratica del tai chi sia diffusa in persone di tutte le età, dai bambini ai maestri ottuagenari, che si radunano nei parchi cittadini per la pratica di esercizi dolci, salutari, fascinosamente eleganti, e di varia natura in base ai livelli di esperienza.

Il tai chi, chiamato e scritto anche in altre forme, tra le quali tai qi, taiji, tai chi chuan, è un’arte marziale dolce, scelta e praticata non certo da chi sente il bisogno impellente di imparare a combattere o a difendersi. Strettamente legato all’alchimia taoista, il tai chi, è famoso per apportare numerosi benefici, primo tra i quali la longevità.

E’ un’arte complessa, raffinata, che secondo la tradizione richiede numerose vite di pratica per essere padroneggiata. E’ un’arte marziale interna, basata sulle forze interiori e non sulla forza muscolare esterna. Ne esistono numerosissime varianti, generalmente legate ad una famiglia, grazie alle quali la pratica del tai chi si è conservata fino ad oggi, assieme al qigong.


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Gli esercizi base

Nell’universo della sua complessità, nel tai chi esistono degli esercizi di base, trasversali in quasi tutte le differenti scuole di tai chi, e considerati importanti per la pratica quotidiana sia dei principianti che degli esperti. Scopriamoli.

Tui Shou: pur venendo praticato in gruppi, il tai chi non prevede normalmente forme di contatto, se non nel caso di un esercizio specifico, chiamato tui shou o “mani che spingono”.

E’ considerato un esercizio di routine e benché sia tipico del tai chi, lo si può trovare in altri stili di kung fu interni, come lo shou dao e il baguazhang. In questo esercizio ci si pone a contatto con un compagno e si comincia a spingere e a ricevere la spinta senza porre resistenza e senza interrompere il flusso.

Tutto il corpo partecipa e questo esercizio è considerato uno dei migliori per imparare a rilassare le articolazione e a divenire coscienti del dantien.

Riscaldamento: nel tai chi il riscaldamento è concettualmente diverso che in ogni altra arte marziale o sport. Qui il riscaldamento non è solo preparatorio agli esercizi ma è uno degli esercizi principali e la fase di stretching può durare anche un’ora.

Non dovrebbe stupirci: affinché il chi fluisca, tutte le articolazioni devono essere estremamente mobili e i muscoli rilassati. Inoltre lo stretching è un’attività calma e niente affatto eccitante, il che calma anche i nervi.

Esercizi di respirazione: cause come lo stress, una cattiva postura, eccesso di macinio mentale, hanno una pessima influenza sulla nostra capacità di respirare a fondo e correttamente.

Imparare, tramite alcuni esercizi a respirare in modo fluido e profondamente è parte essenziale del tai chi. Ecco alcuni accorgimenti a riguardo: respirare esclusivamente col naso; respirare toccando il palato con la punta della lingua; evitare le apnee tra la fase di inspirazione e quella di espirazione, come invece avviene nello yoga; respirare con la pancia e non con il petto; continuare questi metodi respiratori durante la pratica del tai chi.

Esercitarsi con la palla: mantenere una palla o una qualsiasi sfera tra le mani durante i movimenti del tai chi ci aiuterà a mentenere una postura corretta e a cominciare ad essere consapevoli del chi.

Qualsiasi sia il movimento che intraprendiamo il rapporto tra le mani tra di loro e con il resto del corpo deve essere equilibrato. Stesso dicasi per le ginocchia in alcuni esercizi posturali: ruscire a modificare armoniosamente la propria posizione manenendo un cuscino stretto tra le ginocchia ci aiuterà a mantenere la postura bassa e l’osso sacro orientate nella giusta direzione.

Una volta presa confidenza con l’equilibrio tra mani e ginocchia possiamo iniziare gli esercizi coi quali si descrivono cerchi nell’aria con gli arti superiori e per terra con quelli inferiori.

 

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