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ESERCIZI DI QI GONG PER GLI OCCHI

Scopriamo come rendere fluida e armonica la funzione visiva e dare beneficio agli occhi attraverso semplici esercizidi Qi Gong

Il Qi gong lavora sull’energia a più livelli. In sintesi, attraverso esercizi che vedono la respirazione e l’intenzione come regine assolute, si può andare a lavorare sulla causa primaria delle malattie secondo la medicina tradizionale cinese: il ristagno dell’energia vitale.

 

I disturbi agli occhi e gli esercizi di Qi gong 

L’intenzione è la freccia che va verso il dardo. Qui l’obiettivo non è tanto vedere meglio, ma andare a lavorare finemente sui processi visivi senza un’aspettativa che crea ulteriore ansia.

In sintesi, rilasciare le tensioni e iniziare a volersi bene, visualizzare, dare beneficio agli occhi, organi la cui importanza viene sottovalutata talvolta fino a quando non si crea un problema.

Tra i disturbi più comuni degli occhi e della vista si annoverano di certo l’ipermetropia e la miopia. In alcuni casi sono dovute a un’alterazione dei mezzi ottici, in virtù di aumento o diminuzione del loro potere di convergenza.

Spesso questi disturbi son causati da un’alterazione della profondità dell’occhio per cui la retina viene a trovarsi o troppo avanti o troppo indietro.  

Come si può agire attraverso le pratiche energetiche cinesi? La prima via è quella che permette di riprendere il contatto con la respirazione.

 

Tiaxi: l'armonizzazione del respiro

Per Tiaoxi si intende l’armonizzazione del respiro; la si esegue portando le mani ai lati del corpo e poi alzandole in aria. Quando si arriva con le mani all’altezza delle spalle, i palmi si girano verso il cielo, come a reggere le nuvole in modo rilassato e morbido.

Si crea un piccolo semicerchio con gli avambracci poi i palmi si orientano di nuovo verso il basso, quasi a unirsi davanti al viso. Si riscende visualizzando la discesa del Qi verso il basso. 

 

Cosa vuol dire sviluppare il Qi?

 

Qi gong dei tre suoni

  1) Il primo suono è XU, liberare il fegato per dar luce agli occhi (Shu gan ming mu). Si pronuncia Hsu e si fa con gli occhi spalancati, gli angoli della bocca spinti indietro e i denti aperti ma a labbra chiuse morbidamente.

All’inizio le mani sono all’inguine, unite dorso a dorso, all'interno delle cosce con i palmi appoggiati alle gambe sufficientemente piegate; emettendo il suono, scorrono verso le clavicole, poi all'altezza delle spalle si aprono lateralmente gli avambracci. Si chiudono gli occhi, lingua al palato, si portano le mani agli occhi e si osservano le sensazioni.

  2) Il secondo suono è KE, dar pace allo Shen per nutrire gli occhi (An shen yang mu). Lo Shen è paragonabile allo Spirito, ciò che muove e nutre il cuore.

All’inizio le mani sono alle cosce, poi quando si inizia a immettere il suono le mani vanno in alto, col i palmi che carezzano tutto il corpo. Intanto ruotano e il dito medio viene a trovarsi sull’angolo esterno degli occhi.

Dopo sei tempi si preme con la punta del mignolo per tre volte Jingming (punto sotto l'arcata sopraccigliare, appena sopra le ghiandole lacrimali) con tre rotazioni dall’esterno verso l’interno. Partono poi le mani per una piacevole passeggiata lungo il cranio, pettinano indietro, fino a raggiungere l’occipite. 

  3) Il terzo è quello del suono CHUI, dar vigore al rene per fortificare gli occhi (Qiang shen Jiang mu). Si fa a occhi chiusi e labbro superiore come a soffiare un flauto, la punta della lingua va leggermente verso l’alto.

I dorsi delle mani sono all’osso sacro, mentre si esegue il suono si fanno scivolare verso le ascelle, si piegano le ginocchia. Quando le braccia arrivano a formare un cerchio davanti al petto lo si fa scendere finché le mani non arrivano alle cosce. Si portano le mani agli occhi e le ginocchia tornano nella posizione iniziale.

Si sta sulla sensazione, in quieta osservazione e poi si scende passando per mascella, spalle, petto. Si accarezzano i fianchi e l’intenzione va al quarto dito del piede. 

I suoni vanno ripetuti sei volte ciascuno. Alla fine di ogni ripetizione si esegue un’armonizzazione del respiro. Per iniziare a familiarizzare con questa dimensione, potete prendere un atlante base di agopuntura cinese e cercare i canali Yang della gamba, il punto 9MC (mano destra), il punto 8MC (mano destra con la mano all’altezza dell’ombelico), il punto 4 GI, i punti 20GI e 20VB. Anche i lobi delle orecchie sono molto importanti per il massaggio dei punti (lavaggio con il Zhengqi).  

Gli occhi in Medicina Cinese sono strettamente collegati al Fegato e anche nel sistema allopatici peraltro si trovano riferimenti indissolubili. L’emozione che, se non gestita a dovere, crea scompensi a questo organo è la rabbia.  

 

Il Qi gong, gli occhiali stenopeici e il metodo Bates  

Potete sempre tenere in considerazione la possibilità di unire il Qi gong per gli occhi all’uso degli occhiali stenopeici, che al posto delle lenti convenzionali sono dotati di un reticolo di plastica. Il fascio di luce incidente è focalizzato direttamente sulla retina centrale, con conseguente aumento del nitore della visione.

In sintesi, il cervello si sente incoraggiato a chiamare in causa i muscoli dell’occhio per la messa a fuoco. La percezione dei colori e la tolleranza alla luce migliorerà. La circolazione sanguigna dei muscoli allenati migliora e questo aiuta anche sul lungo periodo, se si considera che i prodotti di scarto del metabolismo sono tra le cause della cataratta e della degenerazione della macula. 

Se poi siete seriamente intenzionati a migliorare la vista, la combinazione occhiali e Qi gong diventa una vera e propria medicina multiforme se unita al metodo Bates, esercizi di rieducazione visiva, che contemplano anche rotazione di collo e occhi come secondo il protocollo cinese degli esercizi coadiuvanti di chiusura ai tre suoni che abbiamo visto. 

 

Quali sono e come si usano gli integratori naturali alimentari per gli occhi?

 

Per approfondire:

> Occhi, disturbi e cure naturali

>  Chi è e cosa fa l'operatore di qi gong

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