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Il danzaterapeuta

Il danzaterapeuta lavora con persone di qualsiasi età e promuove l'integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale della persona. Scopriamolo meglio.

>  Che cosa fa il danzaterapeuta

>  Come si diventa danzaterapeuta

>  Curiosità

>  Risorse utili sul mestiere del danzaterapeuta

Danza e danzaterapia

 

Cosa fa il danzaterapeuta

Il danzaterapeuta agisce attraverso la disciplina della danza su vari aspetti emotivi e psicologici, andando a promuovere il rapporto mente-corpo di chi si rivolge a questa figura professionale. Il lavoro del danzaterapeuta mira all'integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale della persona. La danza e il linguaggio corporeo offrono la possibilità di espandere il potenziale creativo e avviarsi su un percorso di crescita e comunicazione.

L'ADTA (American Dance Therapy Association), fondata nel 1966, definisce la danzaterapia come l'uso psicoterapeutico del movimento. Basata sull'assunto che mente e corpo sono in costante e reciproca interazione, questa tecnica si è andata costituendo attorno a concetti psicologici e fisiologici che esaltano la relazione tra corpo e psiche.

Il danzaterapeuta lavora con persone di qualsiasi età e opera in campo clinico e/o socioeducativo, con funzioni di sviluppo del sé, prevenzione, riabilitazione e terapia

L’associazione professionale italiana APID (associazione professionale italiana DanzaMovimentoTerapeuti) denomina "danzamovimentoterapeuti" (Dmt) una classe di figure professionali operanti in campo clinico e/o socioeducativo, con funzioni di prevenzione, riabilitazione e terapia, per mezzo del linguaggio corporeo (danza e movimento) nelle sue valenze rappresentative, comunicative e simboliche. Il/la Dmt: 

  • Sa interpretare il linguaggio corporeo, del movimento e della danza; 
  • Sa gestire il processo creativo e le sue implicazioni sul piano emotivo, psicologico e cognitivo, con riferimento a differenti modelli teorici; 
  • Lavora con finalità preventive, riabilitative e terapeutiche nei confronti del disagio sensoriale, motorio, psicologico, relazionale e sociale collaborando con le altre figure professionali deputate al suo trattamento;
  • E' in grado di formulare piani di intervento differenziati a seconda dell'utenza coinvolta;
  • Svolge la sua pratica in ambito pubblico e/o privato, nel rispetto della deontologia professionale. 

 

Diventare danzaterapeuta

Bisogna premettere che esistono diversi tipi di danzaterapia, e potenzialmente tanti quanti sono i generi di danza esistenti al mondo.

Una delle due principali scuole di danzaterapia è il Centro Internacional de Dançaterapia fondato dalla ballerina argentina Maria Fux. Oltre ai corsi e ai workshop tenuti dall'equipe di Maria Fux, in Italia esistono anche alcune scuole di danzaterapia riconosciute dalla maestra Maria Fux.

L'altra è la Scuola di Arti Terapie, che organizza trienni di formazione in danzaterapia a indirizzo espressivo-relazionale ispirati al lavoro di Marian Chace e diretti da Vincenzo Bellia, a Roma, Catania, Cosenza, Torino e Napoli. 

In Italia i percorsi formativi sono davvero variegati. Ci sono master di primo livello e corsi di perfezionamento organizzati dalle università italiane (di solito di un anno e con accesso limitato a determinati corsi di laurea). Ci sono percorsi privati e alcuni di essi sono accreditati/riconosciuti dall’APID. La formazione in DanzaMovimentoTerapia ha diversi training formativi che fanno riferimento a vari modelli teorici. 

 

La danza del non visibile: la danzaterapia per non vedenti

 

Curiosità

  • Il termine “danzaterapia” venne usato per la prima volta all’inizio del Novecento grazie al contributo di due ballerine professioniste della danza moderna: Marian Chace e Trudi Schoop. Esse hanno fatto esperienza in prima persona del superamento delle tradizionali e rigide tecniche di danza classica cominciando a centrare l’accento sul piacere di ballare e sul benessere che la danza è in grado di regalare, sostenendo l’espressione con il corpo e sulla musica attraverso forme spontanee di movimento. Le loro più famose applicazioni della danzaterapia hanno coinvolto principalmente reduci di guerra con problematiche di depressione, psicosi o forme di isteria.
  • In un articolo del 1916, Jung suggeriva che il movimento espressivo del corpo fosse uno dei modi per dare forma all'inconscio. Jung definiva la tecnica "immaginazione attiva" che poteva essere realizzata in vari modi, uno di questi la danza, oltre alla pittura, il disegno, il lavoro con la creta.

 

Risorse utili sul mestiere di danzaterapeuta 

  • Risorse utili sulla normativa:

È utile fare alcune precisazioni sulla base della norma 4/2013: la legge sulle professioni non regolamentate. La professione del DanzaMovimentoTerapeuta/danzaterapeuta è una professione non regolamentata. La legge 4/2013 incentiva l’autoregolamentazione volontaria grazie ai meccanismi di certificazione fondati sul sistema UNI come richiamato dalla direttiva 98/34. È utile precisare inoltre che non è ancora stata redatta la normativa tecnica volontaria per questa professione. 

La funzione della norma tecnica, nello specifico campo delle professioni, è quello di «definire in modo chiaro, univoco, misurabile» i requisiti e le caratteristiche (conoscenza, abilità, competenza, aggiornamento) che un professionista deve avere e garantire di mantenere per poter svolgere bene il proprio lavoro, a tutela sia della sua professionalità e riconoscibilità, ma soprattutto a garanzia e tutela dell’utente consumatore per l’utilità e il vantaggio che da tale professionalità potrà ricavare.

L’APID sta partecipando ai tavoli Tecnici insieme ad altre organizzazioni professionali (Ordini, Collegi, Associazioni, Imprese, Istituzioni, ecc), nei quali si procederà alla definizione delle norma tecniche relative alle competenze che i professionisti non regolamentati dovranno avere per ottenere la certificazione e quindi un riconoscimento ufficiale della propria professione. Informazioni tratte da Legge 4/2013; Il Sole 24 Ore, “Le Guide norme e tributi”,  Speciale Online Il Sole 24 Ore;

 

A cura di Maria Elena FossatiTecnico riabilitazione psichiatrica, Danzamovimentoterapeuta, Danzaterapeuta 

 

Danza-moviemento-terapia: movimento, creatività e terza età

 

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