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PIANTALA, LA CARTA SEMINABILE

"Per fare un tavolo ci vuole il legno", l'abbiamo imparato tutti a partire da questa vecchia canzone e sappiamo che vale lo stesso anche per fare la carta. Ma che ci volesse la carta per fare un fiore invece suona proprio anomalo. Eppure è possibile grazie a "Piantala". Scopriamo di che si tratta.

Se la plastica possiamo considerarla il "nemico" numero uno della sostenibilità, non dobbiamo dimenticare di come materiali più "tradizionali" abbiano anche loro un alto impatto sull'ambiente. Tra questi, occorre riconsiderare la carta.

Noi umani consumiamo quasi 200 kg di carta a testa ogni anno, una quantità importante se consideriamo i volumi di acqua utilizzati nel processo produttivo (dai 50 chili fino a 1 quintale d’acqua per ogni chilo di cellulosa) e quella di carbone che ne risulta (poco più di un chilo di carbone per chilo di cellulosa).

I numeri sono impietosi e ci spingono, sia a livello collettivo che individuale, a piccoli e grandi cambiamenti e accorgimenti per ridurre le cifre di questo impatto ambientale. Riciclare la carta è senza duddio il primo e più importante passo in questa direzione.

 

Cos'è la carta Piantala

Ma se la carta diventasse "seminabile"? Si chiama Piantala ed è un progetto "Made in Italy". Si presenta in numerosi articoli differenti tutti prodotti con carta riciclata.

Il tutto nasce da un’idea e dalla creatività di Tania Repetti e sul suo sito è possibile trovare gli articoli prodotti con Piantala, tutti fatti a mano e tutti personalizzati. Tra questi prodotti possiamo trovare coloratissimi fogli A4 e A3, ruvidi e lievemente irregolari (aggiungerei anche l’aggettivo “piacevolmente”), pieni di semi di fiori colorati.

 

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Come si utilizza Piantala?

Una volta utilizzata e a fine ciclo, la carta si può appallottolare e piantare in un vaso ricoperta da un sottile strato di terra. Si seguirà innaffiando regolarmente fino a quando i semi germoglieranno trasformandosi in piacevoli piantine pronte a fiorire.

Sia i fiori, generalmente selvatici e molto rustici, dalla elevata germinabilità, che il colore della carta possono essere scelti su richiesta. Tutti i colori sono naturali, ovvero ottenuti dalla carta d’origine riciclata, nessun colore viene aggiunto in seguito nella lavorazione, che risulta essere completamente ecologica e priva di utilizzo di materiali acidi, talvolta parte del processo di un riciclo vecchio stile non eco-friendly.

 

Le bombe di semi Piantala

A fianco dei succitati piacevoli fogli di Piantala, carta seminabile e ecosostenibile, troviamo anche gradevoli gadjet di varie forme, spesso sfere o piccolo stelle, sempre dello stesso materiale, Piantala, e sempre in vari colori naturali.

A cosa servono? Vi ricordate Masanobu Fukuoka e le sue bombe di semi? Ecco, hanno la stessa funzione ma utilizzano la carta riciclata al posto dell’argilla.

Sono un’idea regalo, piacevole, eco-friendly e molto educativa che magari possiamo regalare o farci regalare proprio in questo periodo di feste! Tanti auguri allora con Piantala, la carta seminabile ed ecosostenibile.

 

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Foto: LacasadiTania

 

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