Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

LIQUIRIZIA CONTRO LA GASTRITE

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che provoca bruciore, dolore e acidità di stomaco. Le cause sono da attribuire a uno squilibrio tra fattori protettivi e fattori aggressivi a livello gastrico. La radice di liquirizia è tradizionalmente utilizzata per lenire i sintomi causati dalla gastrite poiché aumenta le difese dello stomaco contro i fattori aggressivi.

 

Gastrite: cause e sintomi

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica causata da uno squilibrio tra fattori protettivi dello stomaco e fattori aggressivi: i fattori protettivi sono rappresentati dal muco e dal bicarbonato presenti a livello gastrico, nonché dal flusso ematico, mentre i fattori aggressivi sono l’acido e la pepsina.

I sintomi della gastrite sono dolore e bruciore a livello dello stomaco, acidità prima dei pasti e difficoltà a digerire.

Per quanto riguarda le cause, la gastrite può verificarsi apparentemente senza causa o, più comunemente, in seguito a stress, all’assunzione di farmaci gastrolesivi, tra cui gli antinfiammatori non steroidei (FANS), fumo di sigaretta, abuso di bevande alcoliche o a causa di un’alimentazione scorretta ricca di cibi fritti e piccanti.

Nella gastrite sembra inoltre essere coinvolto l’Helicobacter pylori, un betterio gram negativo presente nella totalità dei pazienti affetti da gastrite cronica.
Le droghe vegetali principalmente usate per trattare la gastrite sono la liquirizia e la camomilla, oltre a droghe a mucillagini come l’altea, la malva e il lichene islandico.

 

Leggi anche Gastrite cronica, cosa mangiare >>

 

La liquirizia contro la gastrite

La droga della liquirizia è costituita dalle radici della Glycyrrhiza glabra, una pianta erbacea perenne comune in Europa meridionale, Russia, Turchia, Iran e Iraq. La radice di liquirizia contiene glicirrizina, un glicoside saponinico dal sapore dolce e con azione antinfiammatoria.

L’azione terapeutica della liquirizia sembra essere dovuta all’inibizione di un enzima che metabolizza alcune classi di prostaglandine: l’assunzione di radice di liquirizia aumenterebbe quindi le prostaglandine protettive a livello dello stomaco, con un aumento di produzione di muco e proliferazione delle cellule della mucosa gastrica. Inoltre, la liquirizia è in grado di ridurre la proliferazione di Helicobacter pylori.

Secondo gli studi, dopo due mesi di assunzione si ha un miglioramento significativo del dolore e del bruciore epigastrico.

In caso di gastrite si consiglia di assumere dai 5 ai 15 grammi di radice di liquirizia: l’assunzione di liquirizia è però controindicata in caso di disturbi della colecisti, cirrosi epatica, carenza di potassio, ipertensione e insufficienza renale. L’uso di liquirizia è sconsigliata anche per chi soffre di ritenzione idrica ed edema oltre che alle le donne in gravidanza.

 

Leggi anche Olio essenziale di liquirizia, proprietà e benefici >>

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: