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NERVO SCIATICO E VITAMINA B12: CHE LEGAME C’È?

Esiste o meno un legame diretto tra una carenza nelle riserve di vitamina B12, così apparentemente difficile da reperire e conservare, e un problema tanto diffuso quanto fastidioso qual è il dolore al nervo sciatico? Parrebbe di sì

Il cosiddetto nervo sciatico è considerato il nervo più lungo del corpo, che parte dai fianchi per scendere giù per entrambe le gambe.

La sua infiammazione o di altri problemi legati ad esso possono avere numerose cause; una di queste potrebbe essere una carenza di vitamina B12, che può manifestarsi come un dolore alla parte inferiore e posteriore del corpo, così come una fastidiosa sofferenza alla parte posterioer delle gambe, specie al polpaccio, ovvero nel retro del nervo tibiale.

La cobalamina o vitamina B12, infatti, ha un ruolo importante nella produzione di mielina, un complesso sistema di proteine varie che vanno a comporre uno strato di pellicola grassa attorno ai nervi, con una funzione né più né meno simile a quella di un rivestimento plastico isolante attorno a dei cavi elettrici.

Se questo rivestimento si impoverisce a causa di una carenza di vitamina B12, il dolore si fa sentire.

 

Carenza di B12 e sciatica

Un calo nelle riserve di vitamina B12 si può inoltre manifestare in un rallentamento delle informazioni elettriche lungo i tratti nervosi e una deficienza nella rigenerazione delle cellule e dei rivestimenti nervosi.

Come si identifica una potenziale carenza di B12 riflessa nel nervo sciatico? Può prendere la forma di un forte bruciore costante, che si acutizza nel camminare o durante i movimenti di piegamento dell’area interessata dal dolore, che talvolta può raggiungere livelli debilitanti.

Questi sintomi potrebbero essere collegati anche a una forma non grave di ernia discale, ma se una visita non confermasse questa diagnosi, ecco che la probabilità di una carenza di vitamina B 12 aumenterebbe, così come il bisogno di uno screening che tolga ogni dubbio.

Altri sintomi minori sono debolezza alle gambe, perdita di potenza nella corsa, disturbi alla minzione, specie in forma di lieve incontinenza.

 

La riflessologia plantare per la sciatica

 

Studi scientifici sul legame tra carenza di vitamina B12 e nervo sciatico

Attorno all’anno 2000 furono portati avanti esperimenti a doppio cieco con controllo del placebo, in cui, in numerosi casi di dolore al nervo sciatico, ai volontari con età compresa tra i 18 e i 65 anni veniva somministrata vitamina B12 per via inframuscolare.

A cosa si è arrivati? I progressi in termini di riduzione del dolore al nervo sciatico e di riabilitazione furono sensibilmente migliori nei gruppi ai quali venne somministrata regolarmente vitamina B12 per via intramuscolare. Questo avvenne anche in pazienti senza evidenti sintomi di carenze alimentari nello specifico vitaminiche.

Ciò starebbe a indicare che nel caso di una carenza vitaminica uno dei primi sintomi sarebbe proprio un dolore al nervo sciatico, poiché una delle prime conseguenze di carenza di vitamina B12 sarebbe il deperimento del tessuto protettivo dei nervi.

 

Dolore al nervo sciatico: cosa fare?

In caso di seri disturbi, è necessario rivolgersi al medico, effettuare i test di routine, non solo gli screening per vagliare le riserve vitaminiche ma anche degli esami per testare la potenza e i riflessi muscolari, in modo da notare eventuali cali ingiustificati.

Normalmente, nel caso venisse evidenziata una carenza di vitamina B12, il medico rettifica la dieta e somministra integratori vitaminici di B12; ad ogni modo aspettate che sia il medico a prescriverli ed evitate diagnosi e rimedi fai da te.

Mentre porteremo avanti la cura rinvigorente a base di integratore di vitamina B12, per alleviare il dolore al nervo sciatico niente di meglio di un trattamento quotidiano a base di ghiaccio, da porre per una ventina di minuti sulla parte dolorante. Il ghiaccio non si mette mai direttamente sulla pelle ma si appoggia ad essa tramite un panno.

Nonostante paia innaturale, un massaggio delicato, anche in caso di dolore, aiuta il flusso sanguigno, l’irrorazione dei tessuti nervosi e quindi il rilascio di endorfine con funzione di antidolorifico endogeno; è anche possibile, se il dolore lo consente, un esercizio fisico di routine, non eccessivamente impegnativo, come potrebbe essere una ciclette effettuata in modo leggero, può aiutare.

 

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