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LE PIANTE OFFICINALI DELL'ACQUARIO

Nel seguire i ritmi dell'anno, segnati tradizionalmente dalle costellazioni zodiacali, risulta possibile ricavare informazioni utili per scoprire i rimedi erboristici presenti in natura. Osservando i fenomeni dominanti nei vari segni dello zodiaco, è possibile dedurre analogicamente alcune proprietà delle piante spontanee presenti nel nostro intorno naturale. Conoscerle più a fondo può favorire la loro efficacia, o almeno avremo una storia in più da raccontare! Vediamo quelle corrispondenti al segno dell'Acquario, apice dell'inverno.

Ben prima delle dodici mensilità come le conosciamo oggi, le costellazioni dello zodiaco segnavano in cielo il trascorrere del tempo. Il sole nel corso dell’anno entra in ciascuna delle dodici costellazioni zodiacali, dando luogo ai cicli della vita in terra che sempre si ripetono rinnovandosi continuamente. Gli antichi nell’area mediterranea avevano correlato i quattro elementi, Terra, Acqua, Aria, Fuoco, alle quattro stagioni, attribuendo all’Inverno l’elemento Acqua. Non solo, a ogni segno zodiacale corrispondeva un elemento; all’Acquario quello di Aria.

Dire che siamo entrati nel segno dell’Acquario è una convenzione per tener nota delle forze in azione sul globo terrestre, che in questo momento dell’anno rispondono in generale all’elemento Acqua (Inverno), e nello specifico a quello Aria (Acquario). Lo stesso vale per gli altri segni dello zodiaco, tanto derisi e discriminati dalla scienza ufficiale quanto essenzialmente misconosciuti. Nel corso dell’anno, certe forze specifiche agiscono sulla terra e i suoi abitanti in momenti precisi, determinandone ritmi, abitudini, esigenze, gioie, dolori e quant’altro. Nei trenta giorni del mese dell’Acquario, l’alchimia dominante riguarda il soffio vitale, elemento Aria, che penetra e vitalizza il liquido, elemento Acqua. Cogliere l’essenza di questo processo equivale a conoscere meglio le forze che governano questa fase dell’anno. Potremo allora avvalerci del nuovo sapere per armonizzare il nostro quotidiano con i ritmi della natura.


Siamo all’apice dell’Inverno nei trenta giorni dell’Acquario; la natura veste l’abito definitivo per la stagione più fredda dell’anno. Paesaggi silenziosi e disabitati, bianchi del manto di neve, o marroni del nudo d’alberi spogli e terra fangosa. Scorrono torrenti d’acque gelide. Spesso nel cielo limpido il sole non riscalda ma è puro, e trasmette lucentezza all’aria fresca e rarefatta. Aria pungente e penetrante, portatrice di luce; caratteristiche queste, che donano la chiave di lettura per i fenomeni della natura in questo momento culmine d’Inverno. Dove troviamo questo tipo di luce invernale, fredda e metallica, fissata nel regno vegetale, là cercheremo i rimedi del momento. L’aria, pungendo, è penetrata nel vegetale, fissandovi al suo interno la forza luminosa di questa fase dell’anno.

Questa luce d’Inverno nel periodo dell’Acquario è ben diversa da quella che si ha durante gli altri segni d’Aria. Nei trenta giorni dei Gemelli infatti, la luce di Primavera viene fissata nei mille colori dei fiori, mentre in Autunno nel segno della Bilancia, saranno le variopinte foglie caduche a manifestare la luce impressa in natura. Adesso, nei trenta giorni dell’Acquario, possiamo osservare questo fenomeno in una foglia che, oltre a verde, si mostra particolarmente lucida o argentea come nel caso di Olivo, Lavanda, Edera e Vischio. Oppure in una corteccia, che oltre a marrone si presenta lucente, come nella caso della Betulla. O anche in una bacca colorata che in questa stagione risalta nel bosco sopito; bacca che ha resistito al rigido freddo e che grazie a questo ha sviluppato le sue doti migliori, come nel caso della Rosa canina.

In astrologia medica, il segno dell’Acquario governa tibia, caviglie e gambe in senso anatomico, cioè la porzione dell'arto inferiore compresa tra il ginocchio e la caviglia. Il governo si esplica anche a livello osteo-articolare, ma soprattutto sul sistema venoso e linfatico, predisponendo a possibili problematiche a carico della circolazione come flebiti, vene varicose e gonfiori alle gambe. Sebbene questi sintomi siano tipici delle stagioni calde, il clima invernale può indurre a una maggior sedentarietà e a una dieta più ricca di grassi, due fattori che possono poi favorire l’insorgere dei disturbi citati. Per questo la prevenzione deve cominciare adesso in pieno Inverno, aiutati anche dall’onda di ciò che accade in natura: elemento Aria (Acquario) che soffia sull’elemento Acqua (Inverno), generando flussi e correnti che rimuovono liquidi stagnanti.

Le piante associate al segno dell’Acquario sono dunque attive a livello di drenaggio e microcircolazione, e in questo senso possono risultare utili anche nel prevenire i geloni tipici dell’Inverno; ma non solo. In quanto segno d’Aria, l’Acquario governa anche l’attività mentale e cerebrale, predisponendo a possibili disturbi e squilibri a carico del sistema nervoso. Le piante dell’Acquario sono dunque attive anche a questo livello, ma in questo caso il vento soffierà contrario alla corrente, placando eventuali acqua agitate.

Le proprietà della Betulla, drenanti, anti-cellulite e contro i gonfiori delle gambe, si ritrovano distribuite nei vari organi della pianta inclusa la corteccia, le foglie ma soprattutto la linfa, che si ottiene incidendo un'area molto piccola del tronco. Il tronco della Betulla sembra una colonna di luce bianca nel bosco nudo d’Inverno; è qua che l’elemento Aria dell’Acquario ha segnato la sua presenza. Proprietà terapeutiche simili valgono anche per i preparati a base delle foglie verdi e lucide di Edera, da usare in applicazioni esterne sulle zone di ristagno idrico cause di gonfiori o cellulite, ma anche in caso di vene varicose. Per quest’ultima condizione, risultano preziose per il tono dei capillari sanguigni le bacche rosse di Rosa canina raccolte in Inverno dopo le gelate, ancor più ricche degli utili polifenoli anti-ossidanti. D’altro canto, a calmare le acque agitate dell’emotività, causa di pensieri vorticosi che possono ingolfare la testa in questa fase oscura dell’anno, risultano utili altre piante connesse al segno dell’Acquario, tra cui il Vischio e l’Olivo. Entrambe, abbassando la pressione arteriosa, risultano utili in caso di ansia e nervosismo, o mal di testa da congestione cerebrale; tutte indicazioni e proprietà tra l’altro ascritte e racchiuse nell’olio essenziale di Lavanda, di cui possiamo avvalerci nell’ambito dell’aromaterapia.

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