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Piante officinali

L'EMILIA ROMAGNA E LE SUE PIANTE OFFICINALI SPONTANEE

Le piante officinali e spontanee dell'Emilia Romagna sono molte e varie. Possono crescere selvatiche e vengono raccolte sin dai tempi antichi per i piatti di cucina contadina e per uso medicamentoso. Andiamo a conoscere alcune di queste piante

Di Giacomo Colomba 19836 Speciale

La varietà di ambienti dell'Emilia Romagna e le particolari caratteristiche climatiche che rendono la regione una vera sorgente inesauribile di numerose erbe spontanee e piante officinali: dalle fertili pianure alle cime montane, dagli argini dei fiumi alle colline che fanno capolino nella nebbia, è un tripudio di piante commestibili.

A differenza di molte altre regioni italiane, in Emilia Romagna queste piante hanno mantenuto un ruolo importante nella cucina, tanto che alcune ricette debbono il loro nome ad una pianta spontanea: crescione, strigoli e ortica hanno un importante profilo culinario e sono onnipresenti in erbazzoni, piadine, minestre e ripieni di tortellini e ravioli.

I boschi pedemontani e montani, oltre che ad offrire un ambiente meraviglioso per le passeggiate estive, offrono anch'essi numerose piante officinali e spontanee: le radure, i pascoli e i bordi delle strade sono luoghi privilegiati per la loro raccolta.

Strigoli, crescione, rovi, fragoline, tarassaco, bardana, vitalba, menta, equiseto, tarassaco, portulaca, raperonzolo, linaria, cardo dei lanaioli, borse del pastore sono solo una piccola parte della lista di erbe spontanee di questa splendida regione.

 

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