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LE VIRTÙ DELLA SALVIA

Perché un uomo dovrebbe morire se nel suo giardino cresce la Salvia? Antico detto della Scuola Medica Salernitana, giustificato dalle grandi virtù di questa pianta officinale amica delle donne.

Salvia salvatrix natura conciliatrix si recitava alla Scuola Medica Salernitana. Anche Plinio il Vecchio utilizzava il termine salvia per indicare la pianta che sana.

La Salvia Officinalis è una piccola pianta sempreverde le cui foglie profumano in maniera inequivocabile. E’ ricca di olio essenziale, terpeni, tannini e flavonoidi.

In realtà esistono circa 900 specie di salvia, alcune utilizzate come piante ornamentali, altre in cucina, altre in ambito fitoterapico. Vediamo nel dettaglio quali virtù appartengono a questa preziosa pianta.

 

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La Salvia che salva

La Salvia Officinalis e la Salvia Tomentosa possiedono particolari proprietà e vengono utilizzate in ambito fitoterapico. La Salvia di queste specie svolge attività astringente, antinfiammatoria dell’area orofaringea, spasmolitica, coleretica, emmenagoga, antimicrobica e antiossidante. Inibisce la secrezione lattea e normalizza la secrezione del sudore.

La Salvia è indicata per lenire molti disturbi e riequilibrare condizioni acute:

> Dispepsia: la digestione difficile può essere coadiuvata grazie alle virtù dell’infuso di salvia. Una bevanda calda già di per sé è un toccasana per lo stomaco, ancor più se arricchita di principi attivi dalle proprietà coleretiche, che sollecitano la produzione di bile per una corretta emulsione dei grassi e per facilitare le funzionalità digestive. E’ utile anche in caso di flatulenza e diarrea, grazie alle sue proprietà astringenti.

> Iperidrosi: la salvia è particolarmente indicata per chi soffre di sudorazione eccessiva, anche per le vampate in menopausa. E’ infatti in grado di limitare la secrezione sudorifera e regolare le impennate di calore. Si può assumere l’estratto idroalcolico per una maggiore concentrazione dei principi attivi.

> Dismenorrea o Amenorrea: la salvia è un rimedio femminile, utile in caso di problematiche legate al ciclo mestruale e alle sue irregolarità. La tintura di Salvia da assumere 2 volte al giorno può essere d’aiuto a ristabilire gli equilibri ormonali.

> Infezioni del tratto orale: in caso di gengivite, stomatite, afte boccali, ma anche per faringite, laringite e tonsillite si può adottare la salvia per uso topico. L’infuso per sciacqui e gargarismi svolge un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antifungina, grazie alla presenza di olio essenziale e acidi fenolici attivi sullo staffilococco aureo.

> Svezzamento: La salvia possiede proprietà galattofughe e può quindi essere utilizzata per inibire la secrezione lattea dopo lo svezzamento. La tintura è la formulazione più indicata rispetto all’infuso per la concentrazione dei principi attivi.

Sono in corso alcuni studi clinici sull’azione positiva degli estratti idroalcolici e olii essenziali di Salvia Officinalis e Lavandulifolia sulla memoria (come è confermato in uno studio dell'università di NewCastle e riportato da Sciencedaily), i processi cognitivi e i toni dell’umore.

 

Controindicazioni della Salvia

L’attività della Salvia può interagire con i farmaci anticonvulsivi, quindi è ne è sconsigliata l’assunzione perché potrebbe ridurne l’efficacia.

La Salvia non deve essere assunta in né gravidanza né durante l’allattamento per la sua interazione ormonale.
In caso si stiano assumendo farmaci ipoglicemizzanti la Salvia è sconsigliata perché potrebbe sommarsi e creare disequilibri fino a rischio di ipoglicemia.

 

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Foto: ELEN / 123RF Archivio Fotografico

 

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