Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

L'INTESTINO E LE SUE PIANTE OFFICINALI

Le piante officinali possono essere un valido aiuto per tutti quei disturbi acuti o cronici di cui soffre l'intestino, in virtù delle loro proprietà antinfiammatorie e regolatrici della funzionalità, quando si manifestano problemi di stitichezza, diarrea, meteorismo o colon irritabile

Le piante officinali per l'intestino possiedono virtù lassative, antinfiammatorie, carminative e regolatrici della funzionalità gastrointestinale. I disturbi più comuni a cui può andare incontro quest'organo sono stitichezza, di solito provocata da un'alimentazione squilibrata o carente di fibre; diarrea, che può insorgere da intossicazioni alimentari, cure farmacologiche o antibiotiche e infezioni virali.

Anche lo stile di vita; lo stress; le emozioni come l'ansia possono influire sulla salute dell'intestino a livello psicosomatico, e provocare la sindrome dell'intestino irritabile.

Nell'ambito delle patologie più comuni che può contrarre I'intestino ci sono anche i diverticoli, che consistono in piccole sporgenze degli strati più interni della mucosa e sottomucosa del colon. Il sintomo più comune è il dolore addominale, che può peggiorare dall’assunzione di cibo e in genere migliora dopo le evacuazioni e l'emissione di aria intestinale. Possono comparire anche nausea, gonfiori e stitichezza o, al contrario, diarrea. Nei casi più gravi, si possono manifestare emissione di sangue dall’ano e tutti i sintomi tipici delle infezioni. La comparsa di diverticoli è correlata a un’alimentazione povera di fibre. 

 

Le funzioni dell'intestino

La funzione principale dell’intestino è trasformare il cibo digerito, proveniente dallo stomaco, in molecole più semplici, per permettere l’assimilazione dei nutrienti; e di eliminare gli scarti di queste demolizioni attraverso la peristalsi, scegliendo (per mezzo del proprio cervello) quello che deve essere assorbito e rifiutando il resto. Una volta che le sostanze nutritive sono trasformate, vengono assorbite dalle cellule cigliate, che rivestono le pareti intestinali, e successivamente inviate, attraverso il sangue, a tutte le cellule dell’organismo. 

L’intestino inoltre svolge un’importantissima funzione di barriera immunitaria: la superficie intestinale è colonizzata da oltre 400 specie di microrganismi, che compongono la flora batterica intestinale e quando si verifica un’alterazione del ph interno, batteri salutari come lattobacilli e bifidobatteri diminuiscono; mentre quelli nocivi come il Bacillus Coli, aumentano (disbiosi intestinale). Ad alterare questo delicato equilibrio possono essere numerosi fattori, ma i più importanti sono l'alimentazione scorretta, lo stress e le cure antibiotiche.

 

Scopri anche i rimedi omeopatici per la sindrome del colon irritabile

 

Le piante officinali ad azione lassativa

In erboristeria si possono far preparare tisane lassative per favorire l’evacuazione, che attraverso la stimolazione della peristalsi, provocano la contrazione della muscolatura liscia che permette l’eliminazione delle feci.

La radice di liquirizia svolge una leggera azione lassativa, grazie alla presenza di mannite, principio attivo della manna. La mannite (mannitolo) è uno zucchero naturale che agisce contro la stipsi, attirando acqua nel colon e facilitandone lo svuotamento. Per questa ragione il decotto è molto efficace in caso di stitichezza e nei disturbi legati alla sindrome dell’intestino irritabile.

Le foglie della Senna contengono glicosidi antrachinonici (sennosidi A e B); mucillagini; flavonoidi; e zuccheri che conferiscono alla pianta attività purgante. La senna possiede, in particolare, tropismo elettivo nei confronti dell'intestino crasso, con conseguente attivazione della peristalsi, che promuove la fuoriuscita delle feci nell'intestino.

La frangola è indicata nei casi in cui le feci devono essere molli, in tutte quelle situazioni in cui il naturale processo fisiologico di evacuazione può essere reso particolarmente difficile e doloroso da vene ingrossate e infiammate nella zona dell'ano: in presenza di ragadi, di emorroidi e dopo interventi chirurgici rettali. La sua assunzione è indicata anche a chi ha usato in precedenza lassativi molto forti e dai quali dipende l'inerzia intestinale (intestino pigro), nella stitichezza cronica degli anziani, e quando è necessario avere feci molli e defecazione facile.

 

Le piante officinali ad azione antidiarroica

Altre piante ad azione astringente possono essere impiegate per bloccare la diarrea,  provocata dall'alterazione della flora batterica, infezioni intestinali o intossicazioni alimentari.

Le foglie e i frutti secchi del mirtillo esercitano un'azione antidiarroica per l'alto contenuto di tannini, principi attivi con proprietà astringenti. Le antocianine della pianta hanno anche un effetto antisettico utile nel trattamento delle coliche dolorose addominali e delle cistiti. Recentemente si è scoperto che inibiscono l'adesione dei colibacilli alla parete dell'intestino e della vescica, fornendo così una spiegazione al loro uso nelle infezioni intestinali e urinarie.

Anche la Potentilla è da sempre conosciuta per la sua attività astringente, antinfiammatoria, cicatrizzante, batteriostatiche e antivirali. Per questo è utilizzata contro tutte le forme di diarrea e per le infiammazioni alle mucose, soprattutto intestinale. Il nome tormentilla deriva infatti dal latino tormina che significa "dolori viscerali", in riferimentio alle proprietà terapeutiche della pianta Queste proprietà sono dovute all'alta concentrazione di tannini nel fitocomplesso del rizoma, che la rendono un rimedio efficacissimo in caso di enteriti croniche, gastroenteriti fermentative.

 

Le piante officinali ad azione antinfiammatoria

Alcune erbe sfiammano l’intestino, grazie alla presenza delle mucillagini con azione decongestionante per le mucose, che trattengono l’acqua, ammorbidendo in questo modo le feci. 

La malva: le mucillagini contenute nelle foglie e fiori, a contatto con l'acqua, producono una sorta di gel, capace di incrementare la quantità della massa fecale, ammorbidendone il contenuto. Questo effetto lubrificante trova impiego in presenza di emorroidi, ragadi anali, colite. La capacità di facilitare lo svuotamento dell’intestino e la defecazione in maniera delicata rende la malva particolarmente apprezzata per la sua sicurezza ed efficacia. 

Il succo delle foglie dell'Aloe vera è uno dei più potenti agenti disintossicanti, con azione immunostimolante; antinfiammatoria; rigenerante dei tessuti. Secondo le ricerche scientifiche, la chiave del potere dell'aloe consiste nella presenza dei mucopolisaccaridi, principi attivi che agiscono da lubrificanti per nostre articolazioni e da protettori delle mucose che rivestono i tessuti degli organi interni.

I semi di psillio sono invece indicati per le stipsi croniche, perché le mucillagini lo rendono un efficacissimo ma innocuo lassativo naturale, di tipo meccanico. Inoltre le mucillagini sono polisaccaridi di composizione chimica complessa, appartenenti alla categorie delle fibre idrosolubili e perciò sono dotate di effetto antinfiammatorio, emolliente e protettivo per le mucose delle pareti intestinali. Lo psillio è, in particolare, del tutto innocuo ed è indicato per la stitichezza in gravidanza e allattamento; per bambini e i cardiopatici chi soffre di diverticoli, e in tutti i casi in cui non si possono assumere lassativi che provocano la peristalsi in modo aggressivo, producendo contrazioni muscolari.

 

I rimedi omeopatici per l'intestino: quali sono?

 

Le piante officinali ad azione carminativa

Le piante ad azione carminativa aiutano a eliminare i gas che si formano per cattiva digestioneintolleranze alimentari o a causa della permanza delle feci dentro il colon, quando si è in presenza di stitichezza. Queste erbe aiutano a sgonfiare e a rilassare i muscoli addominali in caso di crampi o dolori al basso ventre.

  • Finocchio:  le proprietà carminative dipendono sia dalla sua capacità di inibire i processi fermentativi nell' intestino sia dalla sua azione antispastica sulla muscolatura liscia del colon. Infatti durante la fermentazione intestinale, in particolare quella degli zuccheri, vengono prodotte elevate quantità di gas, che fanno rigonfiare l'intestino e stimolano le contrazioni della sua muscolatura liscia, provocando senso di gonfiore, flatulenza e dolori all'addome.
  • Angelica: ha un'azione antispasmodica, calmante, carminativa, digestiva. Per queste sue proprietà, gli estratti di angelica trovano impiego per rilassare il sistema nervoso quando si tende a somatizzare sull’intestino; mentre l’effetto carminativo facilita la digestione, evitando la formazione di gas intestinali. 
  • Melissa:  le foglie di ricche di olio essenziale conferiscono alla pianta un aroma gradevole e il sapore del limone, e sono impiegate negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico. Per la sua azione antispasmodicaantinfiammatoria e carminativa è indicata in caso di meteorismodisturbi della digestionenauseaflatulenza, crampi addominali colite.

 

LEGGI ANCHE
I funghi medicinali per i disturbi all'intestino

 

 

Immagine | Wikimedia

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: