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PICCOLA GUIDA CALIENTE ALLE PIANTE AFRODISIACHE

In primavera la natura si risveglia, esplode la stagione dell’amore ed è meglio farsi cogliere al top della forma. Ecco i rimedi del mondo vegetale che tonificano il corpo, stimolano la libido e migliorano le performance sotto le lenzuola

Per piante afrodisiache s’intendono quelle erbe ad azione stimolante, capaci di agire sulla funzionalità del sistema endocrino, esaltare la libido e migliorare le prestazioni sessuali.

Gli afrodisiaci naturali da un lato tonificano l’organismo contrastando gli stati di affaticamento psicofisico, dall’altro agiscono sul sistema circolatorio, favorendo così l’irrorazione sanguigna degli organi genitali. La parola “afrodisiaco” deriva dal nome della dea greca Afrodite, dea dell'amore.

Le descrizioni antiche la raffigurano come bellissima, lussuriosa e vanitosa; le sacerdotesse a lei devote, nel giorno ufficiale dedicato alla divinità, usavano osservare il culto consumando rapporti sessuali.

Negli affreschi e nelle sculture che la immortalano la dea si presenta nuda insieme a cigni, delfini, colombe o melagrane, mirti e limoni. Questa rappresentazione iconografica mette volutamente in relazione piante, alimenti e sessualità, un legame presente in tutte le epoche e in tutte le culture.

 

Piante afrodisiache: come agiscono

Nel 1990 in Francia venne condotta un'indagine: uomini e donne si trovarono a rispondere a una semplice domanda, ovvero cosa fosse un afrodisiaco. La maggior parte degli uomini rispose che era una sostanza in grado di aumentare la durata del rapporto sessuale, mentre per la maggior parte delle donne l'afrodisiaco serviva per aumentare il desiderio. Questo ci fa capire che uomini e donne vivono la sessualità in modo diverso.

Quando cause organiche, come le disfunzioni sessuali, e psicologiche, derivate da disagi psicoemotivi, compromettono il benessere e l'intesa con il partner, ansia e frustrazione prendono il sopravvento dando origine a veri e propri disturbi sessuali. Se a spegnere la passione e la fantasia sono la stanchezza e lo stress della vita quotidiana, tra le piante in grado di stimolare l’eros e migliorare le prestazioni amorose, ci sono principalmente gli adattogeni, capaci di incrementare la resistenza fisica, rafforzare il sistema immunitario, endocrino e nervoso, apportando benefici effetti sull’umore.

Ci sono poi le piante afrodisiache che agiscono direttamente sul sistema ormonale, regolando la secrezione delle ghiandole (surrenali, ipofisi e pancreas). La loro attività terapeutica si esplica su più fronti: aumentano la fertilità, curano la secchezza vaginale, incrementano l’energia e la libido e combattono la depressione.

Di seguito vi segnaliamo alcune delle principali piante che “fanno bene all’amore”, indicando come trarne il maggiore beneficio: 

 

- Il ginseng: è una radice, proveniente dalla Cina e dalla Korea, impiegata negli stati di affaticamento, per migliorare la resistenza fisica e mentale. Sembra che i ginsenosidi, principi attivi della pianta, abbiano attività estrogeno-simile, che stimola un maggiore afflusso di sangue al corpo cavernoso, permettendo un’erezione più vigorosa. Gli studi scientifici che ne sono seguiti e che sono tuttora in corso hanno cercato di evidenziare i meccanismi d'azione e i principi attivi presenti in questa pianta, nel trattamento dell'impotenza e delle disfunzioni erettili nell’uomo, e per risvegliare il desiderio sessuale nella donna.

 

- Il guaranà: definito “fonte della giovinezza”, è una pianta rampicante che gli Indios dell’Amazzonia utilizzano come stimolante della vitalità e del vigore dell’organismo, per ottenere effetti positivi sulla durata del rapporto. Rinnova l'energia sessuale, aumenta la possibilità di raggiungere l'orgasmo e la sua intensità, oltre a migliorare le prestazioni sessuali.

 

- L’eleuterococco: elisir di lunga vita siberiano, stimola il metabolismo ed riequilibra l’energia. È impiegato nel trattamento delle turbe sessuali e nella frigidità femminile, perché è in grado di regolare la secrezione degli ormoni, stimolare le ghiandole surrenali e sessuali, con un conseguente aumento della libido

 

- La rhodiola rosea in Siberia, veniva regalata agli sposi per garantire loro una prole sana e numerosa. Apporta benefici effetti sul tono dell’umore, la cui alterazione può compromettere il sistema immunitario, determinare squilibri ormonali, interferire con l'apparato cardiovascolare, causando stati depressivi e disfunzioni. La pianta è usata per fornire una spinta al desiderio oltre ad avere un effetto positivo sulla funzione sessuale, migliorando la soddisfazione, il piacere e la risposta agli orgasmi.

- La damiana è uno stimolante psicofisico sudamericano, impiegato con ottimi risultati nella cura dell'impotenza e della frigidità specie se di origine psicologica. Contiene alcaloidi che stimolano direttamente gli organi sessuali, aiuta a tonificare le mucose degli organi riproduttivi ed è efficace contro l'ansia da prestazione, soprattutto se si soffre di eiaculazione precoce.

- La maca delle Ande la medicina tradizionale andina consiglia questo tubero in caso di fatica, stress, convalescenza, calo del desiderio sessuale e sterilità. Durante la colonizzazione spagnola la radice di maca fu utilizzata con successo per migliorare la fertilità dei cavalli. Studi scientifici hanno dimostrato che i tuberi sono capaci di regolare il sistema ormonale sia maschile, che femminile, di agire sulla produzione e la qualità del seme, di ridurre la secchezza vaginale e migliorare l’eccitazione, dando così un impulso alla libido e al rapporto sessuale.

 

Stress di primavera, in aiuto la Maca delle Ande

 

Per approfondire:
>  Sexuality, il composto di Fiori Australiani per la sessualità

 

Immagine | Wikimedia


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