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GINKGO BILOBA: UN PREZIOSO AIUTO NATURALE PER IL CERVELLO E LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI.

Il Ginkgo biloba è una pianta medicinale utilissima per migliorare le ''prestazioni'' del cervello e per il benessere circolatorio. Fondamentale anche per prevenire le loro malattie degenerative.

Il Ginkgo Bilobaalbero originario della Cina è comparso sulla Terra circa 200 milioni di anni fa. Contemporaneo dunque dei Dinosauri, è però riuscito a sopravvivere a tutti i mutamenti climatici e geologici del nostro pianeta fino ai nostri giorni, tanto da essere definito "fossile vivente" (quale rarissima rappresentanza della flora preistorica).

E' molto longevo ed è attualmente coltivato in tutta l'Asia (è un albero sacro del Giappone) ma poi introdotto anche in Europa ed in tutte le aree a clima temperato. Il suo nome deriva dalla combinazione del termine "Yin-Kuo" (che indica il frutto) e del riferimento alle sue foglie bilobate (a due lobi).

Proprio dalle sue foglie viene estratto il complesso fitoterapico (ginkgolidi, glucosidi, flavoni) che vanta tre proprietà importantissime:

 

1. Vasoprotettrice dei vasi sanguigni: più precisamente, il Ginkgo è "capillarotropo", cioè migliora la funzionalità dei capillari sanguigni, e lo fa nel seguente modo: -migliora la loro resistenza ed il loro tono; -diminuisce la loro permeabilità alle perdite di liquidi.

I capillari hanno il compito di trasportare nutrienti ed ossigeno alle cellule di tutti gli organi, e di "trascinare" via le loro scorie e l'anidride carbonica (a questo livello assumono però il nome di "venule") ed è dunque palese l'utilità di questa proprietà. Infatti, grazie al Ginkgo, i capillari sono più efficienti e resistono meglio alle malattie. Ne risulta che tutti gli organi sono meglio nutriti, e possono più facilmente eliminare le loro scorie.

Gli organi del corpo sono quindi più funzionali.

 

2. Antitrombotica: in particolare, il Ginkgo, limita l'attività del PAF (Platelet-Activating Factor) cioè il Fattore attivante le piastrine. Questi componenti del sangue (le piastrine) hanno un ruolo fondamentale nel favorire la coagulazione; dunque il Ginkgo limita la loro azione e rende il sangue più fluido. In questo modo il Ginkgo limita la formazione di Trombi e Placche aterosclerotiche, prevenendo così le malattie degenerative dei vasi sanguigni.

E' infatti noto che la coagulazione del sangue non si verifica solo quando viene a contatto con l'esterno (nelle ferite), ma può avvenire anche internamente nel circolo sanguigno, con la formazione di piccoli ''trombi''. Questi trombi scorrono insieme al sangue e possono arrivare in corrispondenza di organi vitali (come cuore o cervello) e, se c'è una predisposizione o una patologia dei vasi già in atto, possono ostacolare la loro irrorazione sanguigna facendo venir meno i nutrienti e l'ossigeno; ne consegue la possibilità di infarti o Ictus.

La predisposizione nasce dall'ereditarietà, cioè si devono considerare ''predisposti'' tutti coloro che hanno, in famiglia, una casistica di malattie cardiovascolari; invece le patologie già in atto che possono portare alle sopracitate conseguenze possono essere, per esempio, alti livelli di colesterolo e trigliceridi, aterosclerosi, altre cardio-circolatorie in atto). Il PAF (limitato dal Ginkgo) è anche uno dei mediatori della risposta infiammatoria, così il Ginkgo ha anche attività antinfiammatoria.

 

3. Antiossidante: Il Ginkgo previene i danni causati da Radicali liberi, fungendone infatti da "spazzino" (free radical scavenger) ed inattivandoli. Inoltre agisce a livello del fegato (nel complesso microsomiale P450) riducendo anche la loro formazione. L'azione antiossidante previene l'invecchiamento di tutte le cellule (anti-age) e dunque anche di quelle dei vasi sanguigni e degli organi che irrorano. Il Ginkgo previene dunque le malattie dovute alla loro azione "distruttiva" delle cellule (malattie cronico-degenerative, comprese quelle vascolari).

Le proprietà vasoprotettive ed antitrombotiche sono ovviamente utili a tutto l'organismo, in particolare però c'è un organo che più di tutti ne trae immediato beneficio: il cervello. Nutrendolo ed ossigenandolo meglio, e rimuovendo più rapidamente le sue scorie, il cervello migliora la sua funzionalità. Aumentano così le capacità cognitive, di concentrazione, di attenzione, di apprendimento, di memorizzazione. Inoltre il deterioramento mentale (normale, che avviene con l'avanzare dell'età) viene rallentato (anche grazie all'attività antiossidante). Questo è utilissimo per prevenire le malattie di demenza negli anziani.

 

Utilizzi

Le tre proprietà del Ginkgo (vasoprotettiva, antitrombotica, antiossidante) ed il loro particolare beneficio sul cervello, conferiscono a questa pianta due capacità principali.

> Capacità preventiva e terapeutica dei seguenti fenomeni o malattie: -difficoltà di concentrazione e di memoria; -demenza senile, demenza da Alzheimer; -prevenzione dei danni del fumo e delle trombosi venose; -aterosclerosi, ischemia, infarto, ictus, cardiopatia ischemica, ipertensione; -insufficienza venosa degli arti inferiori (gambe gonfie, varici); -arteriopatie obliteranti degli arti inferiori; -sindrome di Raynaud (spasmi eccessivi dei vasi periferici); -deficit della circolazione arteriosa, Claudicatio intermittens, retinopatie, cellulite; -acufeni, sindromi vertiginose; -microangiopatia diabetica; -forme asmatiche (perché il PAF media anche la broncocostrizione).

> Capacità tonica delle "prestazioni" del cervello Il Ginkgo è il miglior tonico mentale, per la sua capacità di migliorare la concentrazione - l'apprendimento - la memoria, è consigliato agli studenti (di età superiore ai 16 anni) ed a chi svolge lavori di concetto. Tra gli integratori in commercio a questo scopo, sono da preferire le formulazioni dell'estratto secco in compresse, in quanto è più facile conoscere la percentuale delle sostanze attive.

> Altre capacità Particolare interesse suscita la capacità (reale) del Ginkgo biloba di migliorare anche il desiderio sessuale e l'erezione (specialmente se in associazione con il Ginseng).

L'associazione con il Ginseng sembrerebbe anche aumentare i livelli di Serotonina, ciò potrebbe essere molto utile nel trattamento dei disturbi psico-comportamentali.

 

Effetti indesiderati e controindicazioni

Gli effetti indesiderati sono poco frequenti ai normali dosaggi prescritti (o meglio, a quelli definiti nelle confezioni degli integratori di Ginkgo), e possono essere i seguenti: -problemi digestivi; -cefalea.

Il Ginkgo non deve essere utilizzato nei seguenti casi: -bambini di età inferiore ai 16 anni; -problemi di coagulazione del sangue; -epilessia, convulsioni; -degenza preoperatoria (o prossimità di interventi dentistici); -epatopatie; -gravidanza ed allattamento.

Le interazioni con i farmaci possono essere invece molteplici: anticoagulanti, warfarin, aspirina, acetaminofene, caffeina, ergotamina, aglio, salice, pentossifillina, ticlopidina, trombolitici, IMAO, papaverina, nifedipina, digossina, trazodone, diltiazem, omeprazolo, ipoglicemizzanti, aloperidolo, nicarpidina, meliloto, salicilati, benzodiazepine, ... Se assumete farmaci, consultate il vostro Farmacista o Medico prima di utilizzare Ginkgo biloba.


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