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ASSENZIO, COME ASSUMERLO

L'assenzio è una pianta officinale di cui possiamo godere proposta come liquore, in olio essenziale e persino come medicinale. Ecco qualche consiglio su come assumere questa antica droga.

L’assenzio è una pianta conosciuta con il nome scientifico di Artemisia absinthium, appartenente alla famiglia delle asteraceae. In Italia questa pianta cresce comunemente e viene chiamata artemisia romana o maggiore.

L’assenzio è una pianta erbacee che cresce in modo arbustivo sino anche 1 metro di altezza. Le sue foglie sono di un particolare verde argentato dovuto anche ad una leggera peluria che le ricopre.

I suoi fiori sono delle piccole infiorescenze a capolino di colore giallo che sbocciano in estate da luglio a fine settembre. La parte dell'assenzio che viene utilizzata sono le sommità aeree che sono appunto raccolte in estate, quando le infiorescenze sono appena sbocciate. Successivamente sono essiccate in un ambiente buio ma ben ventilato per poi venir utilizzate per la preparazione di distillati, sciroppi, tinture madri, composti da bere e altri rimedi naturali.

 

Il liquore di assenzio

L’assenzio è conosciuto e utilizzato sin dai tempi antichi come liquore ad alta gradazione alcolica e dal sapore amaro. Nel diciannovesimo secolo l’assenzio fu bandito perché creava assuefazione e allucinazioni con conseguenti problemi alla salute e stati di coscienza alterati.

Infatti, l’alta gradazione alcolica poteva arrivare persino al 96% e la presenza di alcaloidi portava effetti che variano dall’assuefazione alle allucinazioni.

In quei tempi l’assenzio era una vera e propria droga utilizzata dagli artisti come pittori e scrittori che cercavano ispirazione e maggior creatività ma che andavano incontro a problemi di salute come alcolisti e per le azione compiute sotto l’effetto del assenzio come droga.

Oggigiorno, il liquore di assenzio è acquistabile ma la sua gradazione alcolica rientra negli standard dei superalcolici e gli alcaloidi sono stati quasi del tutto eliminati.

Il liquore di assenzio viene spesso poi diluito 1 a 5 con acqua e questo permette di bere l’assenzio anche a scopo digestivo, tonico e antinfiammatorio. Solitamente in questa forma l'assenzio viene assunto dopo i pasti per aiutare appunto il processo digestivo.

 

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Assenzio, come assumerlo

Il liquore di assenzio è molto spesso assunto con una zolletta di zucchero a cui viene dato fuoco in modo da far evaporare l’alcol. Alternativamente il liquore di assenzio viene diluito in acqua e bevuto dopo i pasti come digestivo. Nei comuni liquori da bar come il Vermouth la pianta del assenzio è stata utilizzata come ingrediente infatti è molto apprezzata in distilleria proprio per il suo sapore amaro e le sue proprietà digestive, eupeptiche e amaro-toniche.

Inoltre, l’assenzio stimola l’appetito e facilita la digestione dato che migliora la produzione di succhi gastrici. Nei casi di ipocloridia quindi di mancanza di enzimi digestivi, l’assenzio diventa un ottimo alleato proprio per stimolare la produzione dei succhi gastrici e l’attivazione di un buon processo digestivo.

Oltre allo sciroppo e al liquore, anche l’olio essenziale di assenzio può essere assunto sempre per le sue proprietà carminative, digestive e antispasmodiche.

 

Assenzio come medicinale

L’assenzio viene quindi utilizzato a scopo salutare per supportare la funzionalità digestiva, per facilitare l’eliminazione dei gas intestinale e per equilibrare tutte le funzioni del tratto gastrointestinale.

In caso di gastrite, mal di stomaco, disturbi epatici e insufficienza gastrica oltre a problemi di anemia, inappetenza e parassiti intestinali.
L’assenzio può essere utilizzato anche per regolarizzare il flusso mestruale e ridurre il dolore dei crampi addominali.

Nella medicina popolare, l’assenzio è utilizzato a livello topico per problemi cutanei, foruncoli, microlesioni e punture di insetto.
Infine, esiste anche il rimedio omepoatico di assenzio che viene consigliato nei casi di convulsioni isteriche e per le persone che soffrono di attacchi epilettici.

 

Composizione dell'assenzio e avvertenze

Nelle foglie e fiori di assenzio troviamo un fitocomplesso composto da olio essenziale, terpeni, sostanze amare come la absintina, flavonoidi, alcaloidi e tannini.

L’uso del assenzio deve essere controllato e seguito da un esperto del settore. Questo soprattutto perché deve essere verificato che le sostanze tossiche presenti nel fitocomplesso, come il tujone e il tujolo, siano state eliminate dai vari prodotti ottenuti dal assenzio.

Queste sostanze hanno azione diretta sul sistema nervoso come la provocazione di scosse anomale nei centri neuronali e quindi dobbiamo seguire le avvertenze prima di usare regolarmente questa pianta.

 

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Foto: Vadim Ginzburg / 123rf.com

 

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