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Salvia: coltivazione, potatura e usi della pianta

La salvia è una pianta aromatica di facile coltivabilità. La sua origine mediterranea fa sì che possiamo trovarla anche spontanea in varie zone della nostra penisola. Andiamo a conoscere come si coltiva la salvia, quale terreno predilige, la sua migliore esposizione, come potarla e gli usi che possiamo farne.

Salvia: coltivazione, potatura e usi della pianta

La pianta della salvia è una pianta aromatica molto facile da coltivare sia in pieno campo che in vaso. La salvia appartiene alla famiglia delle labiateae e il suo nome botanico è Salvia officinalis.

Esistono molte varietà diverse di specie sempre con una buona adattabilità e rusticità, soltanto più attenzione nella coltivazione è richiesta alle salvie ornamentali.

 

Origine della salvia

La salvia è originaria della Spagna o delle zone che nella storia erano indicate come Dalmazia. Il bacino Mediterraneo è la sua culla di origine e la zona dove meglio cresce anche in modo spontaneo.

Il nome "salvia" svela già le sue proprietà salutari infatti il nome salvia deriva dal latino “salvatrix” che significa “che salva” oppure dalla parola “salveo” che sempre riconduce al significato “stare sano”.

Già nel antica Grecia e nella antica Roma questa pianta era considerata di enorme utilità per le sue tante virtù sia in cucina ma ancora di più come pianta medicinale ad uso salutare.

Nei conventi era sempre presente negli orti chiusi all’interno delle mura e veniva chiamata dai Romani “Herba sacra” tanto che aveva un suo preciso rituale per venire raccolta e utilizzata come rimedio naturale.

 

La pianta della salvia

La salvia è un cespuglio che può diventare con gli anni di grani dimensioni e la sua crescita è vigorosa grazie alla rusticità della pianta. I suoi rami sono legnosi e leggermente rettangolari, iniziano la loro crescita come fusti verdi per poi diventare marroni e prendere rigidità con il passare del tempo.

Le foglie della salvia sono di forma lanceolata e colore grigio-verde con fitta peluria in entrambi le pagine sia superiore che inferiore.

I fiori si sviluppano da giugno sino alla fine dell’estate e sono spighe di più fiori a forma di bocca con una colorazione tipicamente viola anche se alcune varietà hanno colori dal bianco al porpora.

 

Coltivazione della salvia

La salvia ama stare in zone esposte al sole e in Italia il clima è proprio quello tipico per la salvia tanto che vi sono varietà spontanee che crescono nei campi. Il suo habitat ideale infatti è la zona che circonda il Mediterraneo ed è infatti una pianta tipica della macchia e delle zone vicino al mare. Non ama gli inverni rigidi e alcune varietà di salvia hanno bisogno di essere protette in inverno con tessutonontessuto.

La salvia non richiede molta acqua anzi i ristagni sono per questa pianta molto dannosi tanto che se viene annaffiata troppo si indebolisce e può arrivare persino a perdere le foglie ed ad ammalarsi dalle radici troppo umide. Solitamente muffe e funghi si riproducono velocemente quando c’è umidità e quindi possono essere patogeni per la salvia che se ha le sue radici immerse in una zona umida rischiano la marcescenza e la malattia. Meglio lasciare asciugare bene il terreno tra un’annaffiatura e la successiva evitando così il rischio di ristagni d’acqua alle radici.

Il terreno di crescita per la salvia deve essere ben drenato quindi richiede la presenza di materiale sciolto come la sabbia. In vaso è possibile invece aggiungere altri materiali che regolano l’idroscopicità come l’argilla espansa o pomice. Inoltre la salvia generalmente predilige terreni leggermente calcarei e non necessità di molta presenza di humus. I terreni duri e pesanti non sono adatti per la sua crescita anche se comunque è una pianta che riesce a svilupparsi comunque grazie alla sua rusticità.

La salvia può essere seminata a patire appunto dai semi ma solitamente si acquistano piccole piantine nei vivai o negozi specializzati e vengono poi trapiantate a dimora.

Molto facile anche la riproduzione per talea della salvia tanto che anche i principianti possono tentare questa tecnica per avere nuove piantine di salvia.

 

Potatura della salvia

La salvia cresce come arbusto e ha molte ramificazioni che lignificano negli anni. Se vogliamo mantenere un aspetto ornamentale di questo arbusto potremmo intervenire con potature durante il periodo invernale quando la pianta è nella fase di riposo vegetativo. I tagli delle potature dovranno rispettare i criteri generali per questa tecnica in modo da evitare ristagni d’acqua o lesioni alla pianta stessa.

Comunque la salvia grazie alla sua rusticità sopporta bene la potatura e quindi se è necessario ogni inverno si potrà contenere il suo sviluppo acconciando e dando forma alla pianta seconda il nostro gusto estetico.

Qualche ramo durante gli anni può invecchiare o rompersi e quindi questi andranno tagliati e inoltre anche i rami più centrali possono essere contenuti nel loro sviluppo per dare una forma più regolare e meno disordinata alla pianta.

 

Le proprietà della salvia

La salvia contiene molte sostanze ad effetto benefico che le danno proprietà antinfiammatorie, digestive, antibatteriche e balsamiche. In particolare gli oli essenziali che si trovano nella foglia sono usati per prevenire e aiutare la guarigione in caso di raffreddore, tosse e malattie respiratorie.

I risciacqui a base di salvia sono ottimi contro ascessi e gengiviti oltre al tradizionale uso delle foglie di salvia da strofinare sui denti per renderli bianchi e sani.

Spesso è ingrediente di collutori e dentifrici proprio per le sue proprietà di tenere in salute la bocca. Usata sia in tisana che come tintura madre la salvia viene buona anche quando si presenta il mal di testa, i reumatismi, gli eventuali dolori del ciclo mestruale o durante la menopausa per ridurre le vampate di calore ed infine anche persino per aiutare a togliere la ritenzione idrica.

La salvia come infuso viene anche consigliata nei casi di esaurimento nervoso e stress soprattutto per le donne. Viene consigliata per aiutare la memoria e l’uso esterno la vede impiegata come cicatrizzante naturale su ferite, dermatiti ed altri problemi alla pelle.

 

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