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COLTIVARE LE FRAGOLE SUL BALCONE

È possibile coltivare fragole sul balcone? Certo che sì. Le piantine di fragole sono piccole e abbastanza semplici di mantenere: bastano un po’ di cure e un vaso da 30 centimetri

Coltivare le fragole sul balcone

Coltivare le fragole sul balcone: dove e quando

Le fragole amano il clima temperato e in Italia si possono coltivare quasi ovunque: al livello del mare o anche fino a 800-900 metri di altezza. Esistono diverse varietà e ognuna di esse vive meglio in particolari condizioni climatiche e ambientali; comunque, in genere, nei vivai locali si trovano le specie più adatte a crescere bene in quella determinata regione.

 

Soprattutto per i principianti, non è consigliabile piantare i semi, perché si potrebbero avere difficoltà nell’ottenere le piantine. Conviene, quindi, comprare le piante da mettere a dimora. Solitamente, nei vivai, le piantine di fragole si trovano a partire dal mese di marzo e il periodo dell’anno per il trapianto comincia a inizio primavera, anche se, in realtà, il momento perfetto per questa operazione dipende anche dalla zona in cui si vive.

La fragola è un’erbacea perenne, quindi, una volta acquistata, se mantenuta in salute, può essere conservata e dare frutti per tre o quattro stagioni. Ogni tre o quattro anni va però estirpata e sostituita. Vediamo come coltivare le fragole sul balcone, con piccoli accorgimenti che potrebbero rivelarsi utili.

 

Fragole sul balcone: trapianto e cure

Per coltivare una piantina di fragole sul balcone basta un vaso da 30 cm. È possibile coltivare due o tre piantine in uno stesso vaso grande, a patto però di distanziale circa 15 cm l’una dall’altra.

Il terreno deve essere leggero e ricco di sostanza organica, va bene quindi un terriccio universale. È meglio mettere uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso.

Le piantine andrebbero tenute al sole o in mezz’ombra, in base al tipo di fragole, e vanno annaffiate costantemente, ma con moderazione. L’acqua andrebbe versata direttamente sul terreno e non sulle foglie; le annaffiature devono essere più frequenti subito dopo il trapianto e durante la produzione dei frutti. I frutti possono essere raccolti in maniera continuativa, man mano che maturano, preferibilmente la sera o al mattino presto.

 

I nemici peggiori delle piantine di fragole sono il mal bianco e la muffa grigia, patologie fungine causate da un eccesso di umidità e da poca aria, il miglior rimedio contro questi mali è la prevenzione, che si ottiene rispettando le corrette tecniche colturali. Altri nemici delle fragole sono le lumache o anche gli insetti e gli uccelli golosi. Le lumache basta toglierle manualmente, anche perché in genere, quando si coltivano fragole sul balcone, non ci sono molte piantine e non ci vorrà molto tempo. Se il problema sono uccelli e insetti, sarà meglio proteggere le piantine con una rete a maglie fitte.

 

Sì: ma quanto tempo ci vuole?

Gli ostacoli principali di chi voglia coltivare in casa, sul proprio balcone o sul terrazzo, sono due: lo spazio e il tempo. Sullo spazio abbiamo già detto che per le fragole non ce ne vuole molto, basta quel poco che serve per contenere un vaso di medie dimensioni. Anche per quanto riguarda il tempo, coltivare fragole sul balcone non ne richiede tanto. Bisogna prendersi una mezza giornata per andare a comprare terriccio, vasi e piantine e per trapiantarle, e qualche minuto al giorno per annaffiare e raccogliere i frutti.

 

Periodicamente ci può essere bisogno di impiegare un po' di tempo in più per concimare o per preparare le piantine ad affrontare la stagione fredda, ma non è mai un grosso impegno. Per chi ha figli, può essere divertente proporre la coltivazione delle fragole come gioco educativo: i bambini in genere amano questo tipo di attività e imparano moltissimo, per esempio imparano il prendersi cura di qualcosa, la responsabilità e il rispetto per la natura. 

Immagine | Arte y fotografia


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