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COME CONSERVARE SEMI E BULBI

Il freddo è alle porte e abbiamo tanti fiori e piante che perdono forza e iniziano a ingiallire e perdere le foglie: vediamo come conservarne semi e bulbi, così che possano tornare ad allietarci con i loro profumi e colori la prossima primavera!

Le bocche di leone si sono seccate e non sappiamo che fare dei piccoli semini neri? I bulbi delle fresie giacciono inerti nel terreno?

Il freddo sta per bussare alla porta: non facciamoci cogliere impreparati! Impariamo a mantenere in vita quel che resta di piante e fiori e vediamo insieme come si possono conservare semi e bulbi per la nuova stagione.

Ecco qualche consiglio per il vostro orto o giardino!

 

Come trattare i semi

Anzitutto, sia che si tratti di fiori, frutta, cereali o verdure, in ogni caso, come insegnano i più antichi trattati di agricoltura e giardinaggio, i semi da conservare vanno scelti da piante forti e vigorose, devono essere ben fatti, non rugosi, di un bel colore. Devono essere anche maturi e sani, così da potersi mantenere per la semina successiva.

I semi devono poi conservare la facoltà di germogliare, e qui dipende dalle piante: alcune durano più a lungo, altre invece la perdono subito. Le mandorle, noci e nocciole, per esempio, la perdono dopo un anno. Altri semi in genere, dopo due o tre anni; i cereali generalmente la conservano per molto tempo.

I semi di primula vanno seminati subito, appena maturi, quelli di giglio entro pochi mesi dal raccolto, quelli di lupino anche alcuni anni dopo. I semi della rosa, poi, possono sonnecchiare anche alcuni anni prima di germogliare. Dipende, insomma! Riassumendo si può dire che si conservano bene a lungo i semi grossi, meno facilmente quelli piccoli, non dotati di riserve alimentari, e i semi oleosi.

Qualsiasi ne sia la durata, certo è che le capsule che contengono i semi o i semi stessi vanno fatti asciugare in un luogo fresco e ombreggiato, mai al sole, così da completare la maturazione poco a poco. Alcuni, per conservarli ancora meglio, suggeriscono di lavarli prima, farli asciugare e poi cospargerli di calce viva, gesso e cenere, così da proteggerli soprattutto dagli animali.

I semi devono essere conservati in luoghi freschi e asciutti, ventilati (il troppo caldo ne fa perdere l’energia la loro energia germinativa molto in fretta), così da non fermentare e da non essere intaccati dagli insetti.

La cosa migliore è metterli in una busta di carta, sulla quale si scrive il nome della specie, una nota sulla varietà e la data della raccolta, e poi raccoglierli in una cassetta di legno.

 

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Ecco cosa fare con i bulbi

Anzitutto va premesso che i bulbi vanno tolti o meno dalla terra a seconda del tipo di pianta, di terreno e clima in cui ci si trova. In generale i bulbi a fioritura precoce, ovvero di quei fiori o piante che fioriscono a fine febbraio o verso i primi di marzo, si possono lasciare dove sono; si tratta di narcisi, tulipani o iris, ad esempio.

Quelli che invece fioriscono all'inizio dell'estate, come gladioli, Liliaceae o canne, temono il freddo e potrebbero gelare, quindi è meglio toglierli dal terreno in autunno, oppure lasciarli nei vasi in un luogo fresco e asciutto, come il garage o la cantina, senza annaffiare. Per questi fiori non bisogna aspettare molto tempo dal momento della sfioritura e dell’ingiallirsi delle foglie per raccogliere i bulbi o spostarli in un luogo fresco e asciutto.

Le begonie temono il gelo e devono assolutamente essere dissotterrate in autunno, appena arriva il freddo intenso. I bulbi si estraggono con un trapiantatoio e si lasciano asciugare al fresco e in luogo ombreggiato prima di rimetterli dentro, al riparo, fino alla primavera successiva. Le comuni cassette da frutta sono ideali per contenere bulbi da conservare, poiché, essendo arieggiate, evitano la comparsa di muffe.

 

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