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Come coltivare il kiwi

Coltivazione del kiwi: il kiwi è una pianta da frutto molto conosciuta in Italia che ha però origini lontane. Scopriamo come raccogliere e gustare i suoi preziosi frutti.

Come coltivare il kiwi

Il kiwi è una pianta originaria delle terre orientali come la Cina e il suo nome scientifico è Actinidia chinensis appartenente alla famiglia delle Actinidiacea.

In Cina viene conosciuto con il nome di “yang-tao” anche se successivamente il suo nome popolare di “kiwi” ha trovato origine in una nuova terra, la Nuova Zelanda, dove il kiwi ha trovato una seconda patria. Infatti il nome di  “kiwi” è legato ad tipico animale prestorico simile ad un volatile che viveva in Nuova Zelanda e che è diventato simbolo di questa terra ma anche nome nel resto del mondo per questo frutto.

Del resto la Nuova Zelanda è la maggiore produttrice di kiwi al mondo seguita poi dal nostro paese, l’Italia. Il kiwi ha poi trovato la sua diffusione nelle nostre terre e ha ottenuto questo primato di produzione mondiale perché il clima del Italia è molto simile a quello della Nuova Zelanda con inverni freddi ed estati calde e piovose.

Il kiwi è una pianta rampicante che può crescere sino a 10 metri di lunghezza. Solitamente, in natura, si arrampica sui tronchi di alti alberi e un tempo infatti il kiwi veniva coltivato “maritato” con alberi ad alto fusto come avveniva per le piante di vite.

 

Esigenze colturali del kiwi

Il kiwi è una pianta che ama un esposizione ombreggiata quindi sarà bene scegliere una posizione al riparo dai raggi diretti del sole e non sul lato sud del giardino. Le zone a mezza ombra sono ancora ben accettate dalla pianta del kiwi mentre le zone in pieno sole porterebbero addirittura far seccare la pianta o in misura minore arrivare a bruciare le foglie.

Allo stesso modo il kiwi non ama la siccità e vuole crescere in zone con poco vento. Preferisce zone con abbondanti piogge e questo è importante proprio per ricordare che il kiwi ha necessità di abbondanti irrigazioni.

Possiamo dire, in generale, che, nel momento del trapianto, ha necessità di irrigazione e anche successivamente nella fioritura e nel inizio della fruttificazione. Quando il terreno in superficie è secco andrà irrigato anche se comunque le piogge del clima italiano potrebbero essere sufficienti per la coltivazione del kiwi soprattutto al nord. Nelle coltivazioni professionali viene utilizzata l’irrigazione a goccia e i nebulizzatori per garantire una maggiore umidità nell’aria.

Il terreno più idoneo per la coltivazione del kiwi dovrebbe avere un pH leggermente acido ma viene bene anche in terreni neutri. Invece la presenza di calcare e di terreni alcalino non sono indicati per la sua coltivazione. Per acidificare leggermente il terreno sarà sufficiente aggiungere un pò di compost ottenuto dagli scarti verdi oppure mettere i fondi del caffè ottenendo così un pH intorno al 6.

Il terreno comunque ricco di humus è per il kiwi il migliore e inoltre è necessario controllare che il suolo abbia la giusta umidità e per ottenere questo sarà necessario aggiungere torba e materiali porosi che disperdono lentamente l’acqua nel terreno.

 

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Coltivazione del kiwi

Per piantare i Kiwi e coltivarli dovremo rispettare alcune richieste della pianta tra cui l’importanza di avere sostegni sui quali arrampicarsi e avere vicino esemplari maschi e femmina.

I sostegni per dare la possibilità alla pianta del kiwi di arrampicarsi possono essere di varie materiali e forme, l’importante è che siano molto robusti dato che queste strutture dovranno sorreggere nel tempo la pianta anche durante la fruttificazione quando il peso dei frutti sarà abbondante e consistente. Molto spesso la forma delle strutture è creata in modo da avere un pergolato in cui i kiwi crescono e possono anche farsi ombra da soli.

Per scegliere invece le piante di kiwi è essenziale trapiantare almeno una pianta di genere maschile tra le piante di genere femminile. Questo è indispensabile se vogliamo avere un raccolto altrimenti non sarà possibile avere l’impollinazione e ottenere i frutti.

Sarà quindi sufficiente chiedere al vostro vivaista di fiducia quali piante sono femmine e quali maschio in modo da intervallare ogni 6 piante femminili almeno una maschile.

Il momento ideale per il trapianto delle piantine di kiwi è la primavera da marzo a maggio tenendo per l'impianto a terra una distanza di 2 metri una dall’altra. Le piante di kiwi inizieranno poi a fruttificare indicativamente dopo 3 anni dalla messa a dimora.

 

Il frutto del kiwi

Il frutto del kiwi arriva a maturazione nella stagione autunnale tra il mese di ottobre e quello novembre. In realtà la raccolta è molto scalare e può continuare per tutto l’inverno sino anche alla primavera a seconda delle varietà di kiwi. Indicativamente una pianta adulta di kiwi arriva a produrre 8 kg di frutti.

La raccolta del kiwi avviene a mano in modo molto facile dato che è sufficiente ruotare il kiwi su se stesso che da solo si stacca dalla pianta. Non serve l’uso delle forbici se non per fare qualche potatura per la nuova annata.

Le forme di kiwi e quindi le varietà di questa pianta sono numerose e possiamo trovare più comunemente kiwi dalla polpa verde ricchi di vitamina C ma anche dalla polpa gialla più dolci e con meno vitamina C. Altri kiwi hanno una buccia più spessa e pelosa mentre altri sono lisci.

Anche le dimensioni possono variare molto a secondo delle varietà di kiwi e la forma cambia da ovale a tondeggiante. Tutte queste differenze non modificano molto le esigenze colturali e i metodi di coltivazione della pianta del kiwi. Infine alcune piante maturano precocemente e altre sono più tardive.

La scelta di quale varietà coltivare andrà fatta sulle necessità e sui gusti di chi utilizzerà il prodotto finale.

La sua conservazione può essere prolungata di qualche tempo dopo il momento della raccolta se il frutto viene staccato dalla pianta leggermente in anticipo. Conservato poi in un luogo fresco e areato potrà maturare piano piano allungando così il tempo per il consumo. Andrà fatta attenzione di non avvicinare i kiwi alle mele perché esse rilasciano una sostanza che aiuta la maturazione portando così i kiwi a diventare morbidi e pronti per il consumo in tempi brevi.

Se invece la raccolta avviene nella giusta maturazione allora il kiwi potrà conservarsi 1 settimana oppure 2 se verrà mantenuto nel frigorifero.

 

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