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Omotossicologia

LE COSTITUZIONI OMEOPATICHE

Le Costituzioni Omeopatiche così come le Costituzioni Ippocratiche sono l’insieme dei caratteri psicofisici di un soggetto e sono funzionali ad una medicina che pone l’uomo al centro della ricerca e della terapia e non la mera malattia. Non è la patologia con i suoi sintomi che viene curata, bensì l’individuo nella sua complessità, nelle sue somiglianze con il rimedio: similia similibus curantur!

Di Elisabetta Milani 11163 Speciale

Le quattro costituzioni omeopatiche

Similia Similibus Curantur, la legge di similitudine, pronunciata per la prima volta da Ippocrate, enuncia che una sostanza di origine animale, vegetale o minerale se assunta in dosi diluite può curare gli stessi disturbi che provocherebbe se assunta in dosi ponderali.

Ripreso molti secoli dopo, questo principio è alla base della medicina di Hahnemann, l’omeopatia, dove viene messa a punto la normalizzazione e la standardizzazione dei preparati omeopatici che prevede la diluizione del rimedio e la successiva dinamizzazione.

Affinché tali preparati portino in modo più efficace il loro messaggio di riequilibrio è fondamentale scegliere quelli più adatti alla condizione del soggetto malato: il rimedio e i sintomi che esso provoca devono essere simili ai sintomi del paziente. Il rimedio omeopatico così inteso viene definito simillimum; questo principio è rivoluzionario perché pone l’individuo al centro della cura e non la malattia in sé.

Non si trattano i sintomi, ma l’essere umano nella sua globalità: tratti fisici, aspetti psicologici, abitudini, contesti di vita, ereditarietà, in un attento processo di individualizzazione della cura su misura. Alla base di molte culture mediche esiste l’individuazione di biotipi, di macroclassificazioni che raccolgono e distinguono caratteristiche somatiche, psichiche, chimiche, biologiche e comportamentali che permettono di considerarne le interazioni e i diversi equilibri.

A partire da Ippocrate, con la teoria umorale e le quattro costituzioni, passando per la medicina ayurvedica con la teoria dei dosha, la medicina cinese con la teoria dei cinque movimenti, si approda in tempi relativamente recenti alla scuola omeopatica francese con lo studio delle quattro costituzioni e i relativi rimedi omeopatici capostipiti: la Costituzione Carbonica il cui rimedio capostipite è Calcarea Carbonica, la Costituzione Sulfurica con Sulphur, la Costituzione Fosforica il cui rimedio capostipite è Calcarea Phosphorica, e infine la Costituzione Fluorica con Calcarea Fluorica. 

Ogni costituzione presenta particolari inclinazioni, tendenze patologiche e la corretta individuazione permette all’omeopatia di intervenire sia in modo preventivo sia in modo terapeutico. Queste classificazioni sono da considerarsi solo schematiche, poiché in natura è molto più probabile incontrare biotipi misti, che presentano aspetti incrociati, la cui predominanza ne connota la costituzione di base.