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OLII ESSENZIALI

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Olio essenziale di rosa, proprietà e benefici

L'olio essenziale di rosa è ricavato da Rosa damascena, una pianta della famiglia delle Rosaceae. Conosciuto per le sue numerose proprietà, svolge un'azione equilibrante, lenitiva e armonizzante, utile per l’autostima e contro ansia e rughe. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà dell'olio essenziale di rosa

>  Descrizione della pianta

>  Uso e consigli pratici

>  Controindicazioni dell'olio essenziale di rosa

>  Cenni storici

Olio essenziale di rosa

 

 

Proprietà e benefici dell'olio essenziale di rosa

Armonizzante, se inalato, apre e rafforza il cuore, l'olio essenziale di rosa rilassa l’anima e attiva la disposizione per tenerezza e amore, perché sviluppa la pazienza, la devozione e l’autostima. Dona gioia e scaccia i pensieri negativi, equilibrando emozioni negative provocate da collera, gelosia e stress. Il profumo dell'essenza è un meraviglioso supporto sia psicologico, che fisico nella gravidanza: ottimo per accompagnare le donne durante il parto e accogliere il nuovo arrivato con dolcezza e amore. In menopausa aiuta a lenire la depressione e la tristezza.

Equilibrante del sistema ormonale femminile. Se massaggiato sul ventre, calma gli spasmi in caso di dolori mestruali e argina le emorragie. Indicato nei disturbi legati agli squilibri ormonali, l’ansia e l’irritabilità che caratterizzano la sindrome premestruale e la menopausa.

Lenitivo, adatto a tutti i tipi di pelle, calma la cute infiammata o delicata. In casi di pelle sensibile, secca o matura svolge un’azione astringente, tonificante e antirughe. Diluito in olio di mandorle è efficace per preparare la pelle poco prima del parto e per proteggerla anche dopo, previene i prolassi e la tendenza all'aborto.

Tonificante tonico contro l'astenia sessuale, utile per il massaggio di coppia o per un bagno rilassante con effetto afrodisiaco: è l'olio dell'amore e dell'erotismo, perché esalta la bellezza interiore e mitiga i conflitti infondendo pace e felicità.

 

Descrizione della pianta

La rosa damascena cresce da 500 anni nel sud delle montagne balcaniche, in Bulgaria, ma viene coltivata anche in altri paesi come Turchia e Marocco e Italia.

Arbusto rustico presenta portamento prostrato ed espanso con fusti spinosi, che portano piccole foglie di forma tondeggiante e colore grigio-verde. Da maggio a luglio producono fiori profumati, doppi, larghi 8 cm., poco duraturi, che sbocciano riuniti in corimbi radi.

La fioritura è seguita dalla produzione di lunghi frutti tomentosi.

 

Parte utilizzata

Petali dei fiori.

 

Metodo di estrazione

Estrazione in solvente.

 

Nota dell'olio essenziale di rosa

Nota di cuore: profumo floreale, morbido, delicato.

 

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Olio essenziale di rosa

 

Consigli pratici e uso dell'olio essenziale di rosa

Diffusione ambientale: 1 gc per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci mettere 20 gocce di olio essenziale, massaggiare il corpo durante la gravidanza o in caso di smagliature e pelle secca.

Crema antirughe: qualche goccia in una crema neutra la renderanno un prezioso rimedio antietà.

 

Controindicazioni dell'olio essenziale di rosa

Alle dosi consigliate, non presenta controindicazioni.

 

Cenni storici

Il nome botanico, secondo alcuni, deriverebbe dalla parola sanscrita vrad o vrod, che significa “flessibile”; secondo altri, invece, dalla parola celtica rhood o rhuud, che significa “rosso”. La rosa è l'archetipo del fiore e il simbolo dell'amore sia profano che divino.

Conosciuta da più di 3000 anni. Le civiltà antiche la usavano come ingrediente principale nella fabbricazione dei profumi e dei cosmetici insieme ad altri olii essenziali. Gli Arabi e i Berberi del Marocco hanno distillato e prodotto l'acqua di rose fin dal I secolo a. C e utilizzato l'infusione delle sue foglie per le proprietà antistress, toniche e antisettiche.

La rosa è stata associata a significati e simbolo molto varie e complesse, secondo l'epoca e il luogo di riferimento; In particolare, può rappresentare in modo ambivalente tanto l'amore passionale quanto la purezza e la verginità, l'elevazione spirituale e la vanità, il segreto (come nell'espressione sub rosa), la bellezza, la sensualità, la decadenza.

Nel mondo greco, la rosa era associata al mito di Adone e Afrodite: la dea, innamorata del giovane cacciatore, nulla poteva fare per salvarlo dalla morte provocata dall'attacco di un cinghiale. Nel soccorrere l'amato, Afrodite si ferisce con dei rovi e dal suo sangue fece sbocciare delle rose rosse (altre fonti riferiscono di anemoni). Zeus commosso dal dolore della dea, permise ad Adone di vivere quattro mesi nell'Ade, quattro nel mondo dei vivi, e altri quattro dove avrebbe preferito: per questo la rosa viene considerata simbolo dell'amore che vince la morte e anche di rinascita.

Romani festeggiavano i Rosalia, legati al culto dei morti, in un periodo compreso tra l'11 maggio e il 15 luglio: questa festa delle rose si trasmise nel mondo cristiano, sostituita dalla Pentecoste, che infatti è anche chiamata "Pasqua delle rose". La pianta era inoltre presente nel culto di Bacco, per la credenza che impedisse agli ebbri di rivelare i propri segreti.

Nell'iconografia della mistica cristiana la rosa, per la bellezza, il colore, per il mistero della sua forma, apprezzata da tempo immemorabile, indica la coppa che raccolse il sangue di Cristo o la trasformazione delle gocce di questo sangue o le ferite di Cristo stesso. A questa simbologia appartengono sia la coppa del Santo Graal sia la rosa celeste (rosa candida) della “Divina Commedia” di Dante. È ricordata anche la rosa mistica delle Litanie della Madonna.

La rosa è una delle essenze più difficili da distillare, perché occorrono 6 tonnellate di petali per ricavare 1 kg di olio essenziale; e questa poca resa giustifica, purtroppo, il prezzo elevato del suo olio essenziale. La raccolta inizia da metà maggio a metà giugno, alle 4 del mattino e termina alle 9, dopo quest'ora infatti, diventa troppo caldo, per cui le sottili part volatili della rosa andrebbero parzialmente perse.

 

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