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OLII ESSENZIALI

OLII ESSENZIALI

Olio essenziale di incenso, proprietà e benefici

L'olio essenziale di incenso è ricavato dalla Boswellia carterii, una pianta della famiglia delle Burseracee. Conosciuto per le sue numerose proprietà, è un antisettico e antireumatico, utile anche in caso di tosse, raffreddore e per riequilibrare il sistema nervoso. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà dell'olio essenziale di incenso

>  Descrizione della pianta

>  Uso e consigli pratici

>  Controindicazioni dell'olio essenziale di incenso

>  Cenni storici

Olio essenziale di incenso

 

Proprietà e benefici dell’olio essenziale di incenso

Antisettico, purifica l’aria, l’ambiente in cui viene diffuso. Utile in caso di disturbi di natura batterica, esplica la sua azione antimicrobica.

Astringente, diluito e applicato sulla pelle è un ottimo rimedio per la dilatazione dei pori e la lassità epidermica.

Anticatarrale, espettorante, per liberare le vie respiratorie in caso di tosse e raffreddori

Antireumatico, applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo e balsamico penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti togliendo il dolore.

Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale, seda forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure. Predispone infatti alla calma, alla meditazione e alla preghiera.

 

Descrizione della pianta

E’ una pianta che può raggiungere i 6 metri di altezza, con fronde ricche di fogliame. I suoi fiori sono bianchi o rosa. E’ caratterizzato dalla produzione di una resina gommosa che viene raccolta praticando dei tagli nella corteccia. La Boswellia cresce in Somalia e lungo le coste del Mar Rosso.

 

Parte utilizzata

Gommaresina

 

Metodo di estrazione

Distillazione in corrente di vapore

 

Nota 

Nota di base: profumo dolce, balsamico

 

Puoi approfondire le proprietà e gli usi della Boswellia

Boswellia

 

Uso e consigli pratici sull'olio essenziale di incenso

Per maschere purificanti: aggiungere 2 gocce di olio essenziale d’incenso a un cucchiaio di olio di mandorle dolci da aggiungere a dell’argilla ventilata già stemperata in acqua. Il potere astringente si somma a purificare la pelle del viso e del collo. 

Creme antinvecchiamento: aggiungere 2-3 gocce di olio essenziale di incenso nel vasetto della crema idratante o rassodante che normalmente si utilizza per potenziarne l’effetto

Massaggio antireumatico: 3 gocce di olio essenziale di incenso in due cucchiai di olio di sesamo, da frizionare sulla parte da trattare. Coprire con un panno caldo e lasciare assorbire.

Suffumigi: 1 o 2 gocce in acqua bollente da respirare e da diffondere nell’ambiente in cui si vive.

Per irrigazioni locali: in caso di cistite, aggiungere 5 gocce in 250 ml di acqua bollita, da utilizzare quotidianamente per applicazioni locali.

 

Controindicazioni dell'olio essenziale di incenso

Non sono segnalate controindicazioni particolari, fatta eccezione per l’uso interno, come per tutti gli olii essenziali che devono essere adoperati con cautela e sempre veicolati, per esempio il miele è un ottimo vettore di oli essenziali. Una curiosità invece legata all’aroma dell’incenso: pare che smorzi il desiderio sessuale, forse incompatibile con la sua forte valenza spirituale.

 

Cenni Storici

Incenso deriva dal latino incedere, bruciare, risplendere. L’incenso è da sempre associato alla divinità alla quale viene bruciata la resina dai fumi profumati, per favorire i legami tra uomo e Dio. Nei funerali cattolici è una pratica che viene effettuata al termine del rito.

Gli Egizi avevano introdotto l’incenso nelle loro pratiche di fumigazione e per uso cosmetico: maschere di ringiovanimento e per la preparazione del kohl, una sorta di kajal per il trucco degli occhi.

Gli Ebrei lo conobbero durante la loro permanenza lungo le coste del Mar Rosso e lo inserirono nelle loro pratiche religiose: collegato alla nascita di Gesù, portatogli in dono dai Re Magi.

Anche tra i popoli Arabi l’incenso veniva largamente impiegato e ne costituiva ricchezza di scambio. Veniva chiamato anche Olibano (bianco). La varietà più pregiata è infatti rappresentata da chicchi bianchi.

 

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Immagini | Midwestchiropracticcenter.com Wikimedia

 

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