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OLII ESSENZIALI

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Olio essenziale di curcuma, proprietà e benefici

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

L'olio essenziale di curcuma, dall'intenso profumo speziato, è molto usato nella cosmesi naturale ed ha un'azione digestiva, antibatterica, antifungina, antiossidante e antinfiammatoria. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà dell'olio essenziale di curcuma

>  2. Descrizione della pianta

>  3. Modalità d'utilizzo dell'olio essenziale di curcuma

>  4. Controindicazioni dell'olio essenziale di curcuma

>  5. Cenni storici

Olio essenziale di curcuma

 

Proprietà dell’olio essenziale di curcuma

L’olio essenziale di curcuma si presenta di colore giallo intenso e dal profumo speziato, legnoso e fresco. È noto per le sue proprietà digestive, antibatteriche, antifungine, antiossidanti e antinfiammatorie.

L’olio essenziale di curcuma è usato nella cosmesi naturali come trattamento antirughe, contro la pelle spenta e in caso di acne e pelle grassa.

Inoltre, la sua azione sebo-regolatrice è adatta anche al cuoio capelluto e quindi contro la forfora e i capelli grassi. 

L’olio essenziale di curcuma ha un’azione antibatterica, antivirale e antimicotica, in grado di opporre resistenza a funghi e batteri come Trichophytosis, Staphylococcus aureus e Listeria monocytogenes, e adatta nella cura di verruche e Herpes labiali.

Altre importanti proprietà dell’olio essenziale di curcuma sono quella antiossidante, disintossicante e protettrice del fegato.

 

Descrizione della pianta

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta originaria dell’India, appartenente alla famiglia delle Zingiberacce. È provvista di rizoma ed è caratterizzata da foglie lanceolate, lucide, di un bel colore verde chiaro.

I fiori della curcuma sono simili a quelli del loto, di colore rosa e dallo stelo molto lungo (fino a 70 cm). Conosciuti anche come Tulipani del Siam, i fiori di curcuma sbocciano in estate e sono commercializzati per uso decorativo. 

 

Puoi approfondire le proprietà, gli usi e le controindicazioni della tintura madre di curcuma

 

Uso e consigli pratici dell’olio essenziale di curcuma

L’olio essenziale di curcuma si ottiene tramite distillazione completa in corrente di vapore dai rizomi della Curcuma.  L’olio essenziale di curcuma è indicato per contrastare inestetismi della pelle e disturbi di vario tipo, come ad esempio in caso di:

  • Pelli mature e rughe: si può realizzare un ottimo siero antietà diluendo 20 gocce di olio essenziale di curcuma in 50 ml di olio di argan. Applicare in piccole dosi sul viso appena inumidito mattina e sera, sulla pelle ben detersa.
  • Acne: preparare una maschera con 2 cucchiai di argilla, poche gocce di olio essenziale di curcuma e il succo di 1 limone. Mescolare il tutto in una ciotola, aggiungere dell’acqua se necessario. Applicare il composto, che deve risultare cremoso, sul viso e lasciare in posa per 10 minuti, poi risciacquare.
  • Forfora e irritazioni del cuoio capelluto: si può fare un trattamento pre-shampoo diluendo in 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci o di cocco 2 gocce di olio essenziale di curcuma e 2 gocce di olio essenziale di tea tree. Applicare sui capelli umidi, distribuendo uniformemente dalle radici alle punte. Massaggiare per qualche minuto e avvolgere i capelli in un asciugamano e lasciare agire per 30 minuti. Poi lavare i capelli con uno shampoo antiforfora o lenitivo.

L'olio essenziale di curcuma, attraverso la diffusione per la casa, è anche in grado di donare energia e forza grazie alle sue doti tonificanti e rivitalizzanti. Il suo profumo speziato è perfetto per recuperare un equilibrio psicofisico

 

Controindicazioni dell’olio essenziale di curcuma

L’utilizzo di questo olio essenziale è sconsigliato a donne in gravidanza, allattamento e ai bambini piccoli. Avvertenza molto importante è anche per chi soffre di problematiche al fegato o calcoli biliari. 

 

Cenni storici

La curcuma è una spezia utilizzata già ai tempi degli Assiri che ne ricavavano un colorante naturale per i tessuti. Gli indiani, invece, la utilizzavano più di 4 mila anni fa come spezia in cucina, nei rituali religiosi e come colorante. 

La curcuma, poi, arrivò in Europa grazie agli arabi che lo chiamavano appunto “kurkum”, ovvero “zafferano”. 

 

Come assumere la curcuma?

 

Altri articoli sulla curcuma:
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