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CALCOLI RENALI: ECCO UN AIUTO DALLA NATUROPATIA

Purtroppo esistono persone che tendono a soffrire di renella o formazione calcolosa renale e ciclicamente vedono riproporsi il problema. La Naturopatia è in grado di fornire validi suggerimenti per prevenire o affrontare sul nascere questo doloroso disturbo.

La Naturopatia parte dall’indicazione scientifica della formazione calcolosa - la nefrolitiasi, come aggregazione o concrezione di sali minerali che, causando un’ipersaturazione delle urine, precipitano e si stratificano formando cristalli o pietruzze - per approfondire questo processo in maniera analogica e psicosomatica.

Vediamo come può venirci in aiuto in caso di calcoli renali.

 

Acqua oligominerale a basso residuo fisso

È fondamentale una corretta idratazione dell’organismo e quindi un giusto apporto di liquidi. Non esiste una ricetta uguale per tutti, bere molto fa bene, bere troppo affatica i reni.

Ognuno di noi deve sapersi monitorare e dosare i nutrienti. Se la nostra pelle è elastica e il colore dell’urina è giallo pallido significa che i nostri livelli di idratazione sono corretti.

Al contrario se la pelle è secca ed asfittica e le nostre urine hanno un colore giallo intenso scuro dobbiamo apportare liquidi al nostro organismo. Disponiamo di una larga gamma di acque: è bene leggere le etichette con attenzione e saper scegliere quella più indicata.

Se il nostro problema è la saturazione dell'urina da parte dei sali minerali dovremo preferire un'acqua oligominerale a basso residuo fisso.

 

Erba Spaccapietra (Ceterach Officinarium)

Il nome sarebbe Cetracca, ma è conosciuta maggiormente per la sua funzione precipua, ergo Spaccapietre. È una felce e cresce sulle rocce che lentamente le sue radici frantuma. 

La spaccapietra ha proprietà diuretiche, largamente utilizzata in casi di coliche renali per la sua capacità di ridurre i calcoli. Contiene mucillagini, tannini e acido gallico. Svolge un’azione analgesica e sedativa.

E’ utile anche in casi di ristagni di catarro, con azione espettorante e lenitiva. Esiste un’altra varietà di felce spaccapietre, la Phyllantus Niruri, diffusa in Brasile e rinomata per la sua capacità di accrescere la solubilità dei sali alcalini.

Come assumere la Spaccapietra: in un litro d’acqua versare 4 cucchiai di droga. Portare ad ebollizione, filtrare e berne 2/3 tazze al giorno lontano dai pasti.

Avvertenze: è sempre bene assumere i rimedi sotto controllo medico in casi di calcolosi renale. Considerate le efficaci proprietà diuretiche è consigliabile un uso limitato a soggetti affetti da ipotensione.

 

Gramigna (Agropyron Repens)

La gramigna è una pianta infestante diffusissima. Si è osservato che in passato la gramigna veniva utilizzata per ammorbidire i terreni, perché le sue potenti radici riuscivano a frantumare sassi e pietre. Svolge una spiccata azione diuretica, ma anche antisettica sui reni e le vie urinarie. E’ indicata in casi di cistite, iperuricemia, calcolosi renale.

Come assumere la Gramigna: mezzo litro di acqua bollente, lasciare in infusione due cucchiai di polvere di radice per almeno 10 minuti, filtrare e berne 2 tazze al giorno, lontano dai pasti.

Avvertenze: come tutti i diuretici abbassa la pressione.

 

Equiseto (Equisetum Arvenses)

Esistono trattati sulla Coda Cavallina (altro nome dell’equiseto) ad opera di padre Kneipp sulle sue proprietà diuretiche e non solo.

L’equiseto è un ottimo integratore di silicio, che ha la capacità di fissare il calcio e limitarne il depauperamento a cui siamo soggetti con l’avanzare dell’età. Contrasta la formazione di calcoli renali ed elimina la renella.

Il Dr. Kneipp ne consigliava l’utilizzo in tisana, ma anche l’applicazione di semicupi caldi nella zona renale e vescicale per un’azione diretta ed immediata del rimedio.

Come assumere l’Equiseto: mezzo litro di acqua bollente, lasciare in infusione 2 cucchiai di equiseto essiccato, filtrare e berne 2 tazze al giorno.

Avvertenze: se ne sconsiglia l’uso a persone affette da grave insufficienza renale.

 

Equiseto, usi cosmetici per pelle, capelli e unghie

 

 

Come la Naturopatia considera i calcoli renali

I calcoli renali non sono tutti della stessa natura. Esistono calcoli formati da ossalati di calcio, calcoli fosfatici, calcoli urici e alcuni meno frequenti formati da cistina (amminoacido presente nelle proteine) e xantina (base purinica che si trova nel sedimento urinario in forma di sostanza cristallina gialla).

La loro costituzione è diversa, hanno ph differenti e anche il loro aspetto li caratterizza. I calcoli di ossalato di calcio sono scuri, molto duri e si formano in ambiente urico alcalino. Quelli fosfatici sono invece chiari e molli con ph alcalino. I calcoli urici sono rossastri, tipici di urine acide. I calcoli di cistina sono gialli con ph acido. Quelli di xantina sono scuri, friabili, insorgono in urine acide. Insomma ce n’è per tutti i tipi!

In natura le rocce, i sassi sono concrezioni di sali minerali, sostanze che si cristallizzano nel tempo e si induriscono. Quindi anche l’uomo è in grado di produrre sassi attraverso un processo di cristallizzazione, calcificazione, sedimentazione. Questo può avvenire sia a livello biliare sia a livello renale ed è in quest’ultimo ambito che ci stiamo muovendo.

I reni in Medicina Tradizionale Cinese sono la sede delle nostre paure ancestrali, ma anche dei nostri traumi imminenti e dei pensieri ossessivi ad essi correlati. I pensieri rimuginati, stratificati, imprigionati, cristallizzati diventano materia pesante, che limitano la nostra energia e la imprigionano in timori più o meno grandi.

Allora dobbiamo agire prima sui nostri pensieri, sul nostro ph mentale, con esercizi di meditazione atti a liberarci dall’accumulo di scorie di pensieri e alla loro sedimentazione inerme e sul ph del nostro organismo con un’alimentazione equilibrata e corretta. A questo proposito consiglio sempre di rivolgersi ad un medico nutrizionista che saprà approntare il giusto regime alimentare in funzione dei parametri valutati da un nefrologo.

 

Una curiosità:

Nella stagione dell'anguria o cocomero, non perdete l'occasione di inserire questa cucurbitacea nella vostra alimentazione. Possiede effetti drenanti e detossinanti per fegato e reni.

 

Calcoli renali, sintomi e cosa fare

 

 

Per approfondire:
> Le cause e i rimedi naturali per i calcoli renali

 

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