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LA NATUROPATIA E L'AUTUNNO

Sì, l’estate sta finendo, come diceva una vecchia canzone. No, non siamo felici di abbandonare le vacanze, le ciabatte infradito e i costumi. La naturopatia ha consigli e rimedi anche per affrontare questo momento di transizione. Vediamo allora come farci aiutare dalla naturopatia in autunno.

“Settembre, andiamo. E' tempo di migrare”. Così il vate D’Annunzio esorta i suoi pastori abruzzesi. Vale anche per noi, oggi: è tempo di tornare dalle vacanze, di coprirsi con un golfino, di mettere le calze. La stagione sta cambiando e ci dobbiamo adattare, anche se a malincuore.

La naturopatia in autunno sostiene questo difficile passaggio.

 

Tempo di cambiamenti, interiori ed esteriori

Per gli antichi Cinesi l’arrivo dell’autunno segnava l’arresto dell’espansione estiva, era la stagione legata al Polmone e all’Intestino crasso, che secondo la teoria dei "cinque elementi" sono intermediari tra l'esterno e l'interno: il primo attua la respirazione, il secondo elimina gli scarti della digestione. Al Polmone i Cinesi associavano la tristezza, intesa come percezione della precarietà delle cose: dopo l’esplosione vitale dell’estate, inizia un lento declino verso il rigore dell’inverno.  

Tutto sembra scomparire, decadere: le foglie ingialliscono e cadono, le giornate si accorciano, il caldo lascia posto al freddo. In realtà, andando verso l’autunno, nei campi si raccoglie ciò che è cresciuto e maturato durante l’estate e lo si immagazzina per affrontare l’inverno: la vita volge al “rientrare in sé”, dopo l’esplosione estiva.

Attraverso i frutti, i semi si addormentano nella terra per germogliare in primavera. Così per l’uomo è il momento di raccogliere i frutti delle proprie azioni, inizia un nuovo ciclo: la nostra capacità di concentrazione va verso un naturale fisiologico rallentamento, contenimento delle energie, e rientro in sé stessi, osservare con maggiore equilibrio eventi ed emozioni.

 

La naturopatia in autunno aiuta la mente

L’arrivo della nuova stagione può portare dunque una malinconica tristezza: la naturopatia consiglia di assecondare i ritmi naturali che stanno cambiando, e di adeguarsi al cambiamento.

I consigli della naturopatia sono quelli di tornare sul “sentiero della natura”, riavvicinarsi ai ritmi e alla ciclicità da cui ci siamo allontanati. Troviamo l'occasione per camminare in mezzo alla natura, osservando i colori rossi, ambrati che ci regala; prendiamo consapevolezza dei profumi e dei suoni che ci circondano. Quando piove e lo possiamo fare, lasciamoci bagnare dalla pioggia, sentiamola scorrere su di noi.

La naturopatia esorta a prendere di nuovo confidenza col proprio corpo, i propri sensi. In casa, camminiamo scalzi, possibilmente a piedi nudi concentrando l'attenzione sulle sensazioni che salgono dai piedi. A tavola giochiamo a riconoscere il cibo dal suo profumo, dal suo sapore e la sua consistenza. Una doccia calda o un bagno caldo con l'acqua che scorre sul corpo, aiutano a lavare via la stanchezza e i pensieri negativi.

 

Vivere l'autunno senza rinunciare allo sport

 

La naturopatia in autunno aiuta il corpo

Con l'arrivo dell'autunno siamo più predisposti ad affaticamento, cali di memoria, abbassamento delle difese immunitarie e quindi disturbi virali. Obiettivo salutistico principale dell'autunno, in naturopatia è disintossicarsi dalle scorie estive che affaticano il metabolismo.

In questa fase di ricambio cellulare è molto importante aiutare il proprio corpo a combattere i radicali liberi: curiamo l’alimentazione, introducendovi cibi caldi e liquidi, frutta e verdura, ricche di sostanze antiossidanti che eliminano i radicali liberi, e beviamo molto durante il giorno, per aiutare l'organismo a ripulirsi dalle scorie.

Per aumentare le difese immunitarie è importante ripristinare la nostra flora batterica e le scorte di vitamine A, C ed E, B6, zinco e selenio. Preferire un’alimentazione con poco glutine (grano, orzo e segale) e moderato zucchero.

Scegliere dolcificanti come lo sciroppo di acero (depurativo, ipocalorico e ricco di calcio, ferro, potassio e vitamina B1) oppure i malti (più saporiti e non ingrassano, il malto d'orzo nutre i tessuti cerebrali e migliora la vista, quello di riso protegge le vie respiratorie, quello di mais drena reni e vescica).

Cibi amici dell'autunno sono: castagne, che danno tono al sistema nervoso; zucca: emolliente e tonificante per stomaco e intestino; uva: ricca di vitamine antiossidanti; rape ricche di sali minerali che aiutano reni e ossa; barbabietole, rigeneranti.

Ottimi rimedі naturali contгo la stanchezza autunnale sono anche і complessi oligoterapici: manganese-cobalto; zinco-nichel-cobalto; rame-oro-argento.

I fiοri dі Bach possono essere di aiuto perché agiѕcono a lіvello emotivo: Walnut per esempio giova а chi soffre і cambiamenti in generale. Impatiens è adattο а chi si innervosisce con il vento.

 

Scopri quali sono gli oli essenziali per l'autunno

 

Immagine | Geldbrazell

 

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