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LA CLIMATOTERAPIA

“Sarà il tempo...”. Così come il clima influisce negativamente sul nostro metabolismo, determinati ambienti climatici possono fungere da terapia contro diversi disturbi. Come? Ce lo spiega la climatoterapia

 

La climatoterapia

Il clima, si sa, influenza notevolmente il nostro organismo. Eccessive o improvvise manifestazioni di freddo, vento, pioggia e umidità provocano non solo raffreddori e influenze, ma anche una serie di disturbi emotivi, come ansia, depressione, apatia, tristezza e via dicendo. Come a dire, mali stagionali.

La climatoterapia studia proprio questo. L'effetto che un determinato clima ha sul soggetto. Da qui il climatoterapeuta propone un soggiorno in un luogo con un clima differente, che possa giovare alla salute del viaggiatore.

Per prima cosa, si valutano le differenze tra il clima di partenza, quello abituale da cui si rifugge, e quello di arrivo. Le differenze servono a calcolare il tempo di adattamento. Di norma, un cambiamento climatico attiva nel corpo umano un periodo di stress adattativo, che può andare da una settimana a venti giorni. In questo periodo, il corpo lavora molto ed è necessario non sottoporlo a sforzi eccessivi.

Ricordate che quando si cambia clima, cambia soprattutto la fame e il ciclo del sonno, quindi è importante, durante la climatoterapia, osservare un corretto e salutare stile di vita.

Il climatoterapeuta prende dunque in esame il disturbo o la patologia lamentata dal soggetto, insieme al grado di manifestazione o intensità e inizia ad analizzare diversi parametri, come età, stile di vita, condizioni fisiche, mentali e ritmi biologici della persona. In seguito a questa analisi, suggerisce la meta climatoterapica più idonea. Vediamo tra cosa poter scegliere.

 

Esempi di climatoterapia

Mare o lago? Montagna o collina? Bosco o pianura? Ogni clima è associato a determinate patologie e consente determinati benefici.

Climatoterapia montana: la montagna è consigliata per ipertiroidismo, gastrite e patologie dell'apparato digerente ed epatiti. I più piccoli si recano in montagna per insonnia, infezioni/infiammazioni dell'epidermide e dell'apparato respiratorio, asma, irritabilità o mancanza di appetito.

Climatoterapia collinare: la collina è consigliata per affezioni cardiache, respiratorie e deperimento.

Climatoterapia boschiva o di foresta: il bosco si rivela utile in caso di insonnia e stress.

Climatoterapia marina: l'aria di mare è carica di ioni negativi, in grado di determinare reazioni positive sulla respirazione e sul metabolismo. Al mare si può praticare anche la talassoterapia. Tra i disturbi curabili grazie a questo clima ci sono bronchiti, otiti e rinofaringiti, reumatismi, allergie e affezioni della pelle.

Climatoterapia lacustre: il lago è indicato per la depressione e per l'ansia.

Climatoterapia di pianura: il clima tranquillo delle distese pianeggianti è consigliato per tutti quei soggetti non adattabili a tutti gli altri tipi di clima.

Immagine | Catia78

 

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