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Corsi Milano

MORFOPSICOLOGIA - STUDIO DEI TRATTI DEL VOLTO, INDIZIO DI SALUTE E DELLA PERSONALITÀ

Dal 28/11/2015 al 29/11/2015

Indirizzo: Viale Berengario, 11

Email contatto: segreteria@associazionesanmichele.it

Web: http://www.associazionesanmichele.it/incontri-studi-tratti-del-volto-inizio-da-novembre-2015.html

Di Associazione San Michele in Psicopedagogia

Costo: € 160,00

Date e orari

28 e 29 novembre 2015 un fine settimana full immersion dalle ore 9 alle ore 18,30, con la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14,30 ​nelle giornate del

A chi si rivolge

L'associazione San Michele vuole proporvi un'occasione unica per intraprendere un percorso verso la conoscenza di se e si prefigge tre obiettivi principali: - proporre un’offerta culturale accessibile a tutti, anche ai “non addetti ai lavori”; - offrire corsi a tariffa contenuta, in modo da permettere una maggiore partecipazione; - offrire competenza e professionalità. La morfopsicologia dinamica è lo studio della personalità (psiche) attraverso i tratti del volto (morfo). Naturale evoluzione della fisiognomica, essa ne utilizza i princìpi, ma non il metodo (analitico e statico): la morfopsicologia segue il principio secondo cui ogni singolo elemento assume e dà significati diversi a seconda del contesto in cui si inserisce.

Insegnanti e relatori

Germano Policante e Monica Nobili

Descrizione e Programma

Morfopsicologia - Studio dei tratti del volto, indizio di salute e della personalità

La Morfopsicologia dinamica è lo studio della personalità (psiche) attraverso i tratti del volto (morfo)

Naturale evoluzione della fisiognomica, essa ne utilizza i princìpi, ma non il metodo (analitico e statico): la morfopsicologia segue il principio 
secondo cui ogni singolo elemento assume e dà significati diversi a seconda del contesto in cui si inserisce. 

Attraverso la lettura dei tratti del viso e la relazione tra di essi, la morfopsicologia permette di delineare un quadro della personalità dell’individuo in questione, nonché di rintracciare i momenti più significativi della sua storia evolutiva.

A differenza della fisiognomica  - che ormai ha fatto il suo tempo perché troppo riduttiva e deterministica - la morfopsicologia non considera nessun elemento come fosse a sé stante, ma lo colloca e lo collega agli altri tratti e all’insieme del volto in cui esso è inserito. 

La morfopsicologia, poi, considera fondamentale la storia della persona, l’evoluzione del suo aspetto, i cambiamenti esterni che costituiscono un segno evidente di cambiamenti interni ben più profondi e sostanziali. Ecco perché si parla di “morfopsicologia dinamica”.

La sua data di nascita è legata, agli inizi del 900 all’intuizione di un medico francese, Claude Sigaud (1862-1921), intuizione che diventerà la legge basilare della nuova scienza: la legge della dilatazione  / ritrazione di ogni organismo vivente: se posto in un ambiente privo di ostacoli, un organismo si dilata; al contrario, se confrontato con ostacoli, blocchi o barriere, lo stesso organismo si ritrae in misura proporzionale all’opposizione incontrata. Alla fine degli anni ’30 il medico e psichiatra Louis Corman (1901-1996) riprende questa intuizione e la applica al mondo della psiche (se posta in un ambiente privo di ostacoli, una persona si dilata = si espande = diventa estroversa; al contrario, se confrontata con ostacoli, blocchi o barriere, la stessa persona si ritrae = si chiude = diventa introversa in misura proporzionale all’opposizione incontrata).

La nuova disciplina procede ad una suddivisione del viso in tre piani: il piano cerebrale (fronte e occhi),
il piano affettivo (parte mediana, zigomi, naso e labbro superiore)
e il piano istintuale (bocca e mento),
contemplandone la possibile distribuzione gerarchica: il dominante (da cui si ricava maggiore energia), l’ausiliario (a servizio del primo) e l’inferiore 
(il più trascurato). Per piano dominante si intende quello che occupa più spazio nelle tre dimensioni: altezza, larghezza e profondità.

Confrontando queste dimensioni (il quadro), con la tonicità delle carni e dei muscoli (il modellato) e con la disposizione e dimensione dei ricettori (occhi, naso e bocca), si ricava la seguente tipologia costituita da otto esemplari o prototipi:

1. Dilatato atonico (infante)
2. Dilatato tonico (fanciullo)
3. Ritratto laterale (adolescente
4. Ritratto frontale (adulto)
5. Ritratto estremo (vecchio)
6. Concentrato
7. Reagente
8. Ritratto con bozze o Passionale
Resta tranquillo, però, che il tipo puro esiste solo raramente e che gli individui sono normalmente una combinazione di più tipi. 

Così sarà interessante vedere quali caratteristiche dell’uno e dell’altro tipo ognuno di noi potrà riconoscere in se stesso o in chi gli vive accanto. Con tutto quello che di appassionante ed intrigante la scoperta comporterà.