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SOSTANZE NATURALI E PRINCIPI ATTIVI

Monacolina: proprietà, uso, controindicazioni

Le monacoline sono sostanze prodotte dalla fermentazione del riso rosso, utili nel controllo del colesterolo e nella prevenzione di patologie degenerative. Scopriamole meglio.

>  1. Che cosa sono le monacoline

>  2. Dove si trovano le monacoline

>  3. Proprietà e uso

>  4. Controindicazioni delle monacoline

Riso rosso

 

Che cosa sono le monacoline

Le monacoline sono un gruppo di molecole prodotte dalla fermentazione del riso rosso ad opera del lievito Monascus purpureus. Tali molecole, di cui la più importante è la monacolina K, hanno una struttura molecolare simile alla lovostatina, la precorritrice di un’intera classe di farmaci, le statine, considerata il trattamento elettivo delle dislipidemie e del controllo del colosterolo.

Questa similarità molecolare corrisponde ad una similitudine funzionale: la monacolina è impiegata in fitoterapia nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue e della prevenzione delle dislipidemie e delle lesioni aterosclerotiche.

 

Dove si trova la monacolina

La monacolina è stata scoperta nel 1979 dal professor Aika Endo dell’Università di Tokio. Endo studiava la fermentazione del lievito Monascus purpureus e scoprì che un metabolita prodotto nel processo fermentativo aveva spiccate capacità inibitorie dell’enzima HMG-CoA-reduttasi (3-idrossi-3-metil-glutaril-CoenzimaA-reduttasi), uno degli enzimi chiave coinvolti nella sintesi epatica del colesterolo. Tale metabolita era la monacolina K.

La fermentazione del Monascus purpureus è conosciuta nell’alimentazione e nella fitoterapia cinese da secoli. In ambito alimentare, il lievito è aggiunto al riso (Oryza sativa) per consentirne la fermentazione ed il prodotto ottenuto è impiegato per la preparazione di diversi piatti.

La tradizionale medicina cinese, invece, utilizza il riso rosso fermentato per migliorare la circolazione del sangue, in caso di indigestioni e nelle dissenterie.

 

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Riso

 

Proprietà della monacolina

Le monacoline e, in particolare, la monacolina K, svolgono un’importante azione nel controllo dei livelli di colesterolo; in particolare intervengono nel metabolismo epatico del colesterolo e inibiscono la HMG-CoA-reduttasi, enzima intermedio nel processo biosintetico.

Le monacoline competono strutturalmente con il 3-idrossi-3-metil-CoA-reduttasi per il sito attivo (punto in cui avviene la reazione chimica) dell’enzima HMG-CoA-reduttasi. In questo modo bloccano la via metabolica che, passando per intermedi come il mevalonato e lo squalene, porta alla sintesi del colesterolo nel fegato. In questo modo se ne riduce la produzione endogena.

Numerosi studi clinici condotti sul riso rosso fermentato hanno evidenziato la significativa riduzione della colesterolemia, in particolare del colesterolo LDL, con aumenti invece di quello HDL.

L’efficacia di questi estratti sono, quindi, fuor di dubbio; tanto che a differenza di altri principi attivi, le aziende possono riportare sulle etichette dei loro prodotti a base di riso rosso fermentato riferimenti agli effetti favorenti il mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue, sempre con integrazione di una dieta variata e rivolta al medesimo fine; ovviamente, nelle stesse etichette non possono essere indicati riferimenti a forme patologiche per le quali è prevista la prescrizione medica.

Questa indicazione in etichetta può essere riportata, secondo quanto previsto dalla normativa europea, solo per apporti giornalieri di 10 mg di monacolina. I dosaggi presenti in commercio variano da un minimo di 5mg ad un massimo di 80mg, mentre gli integratori alimentari non possono superare i 3mg.

Inoltre, in commercio spesso si trovano prodotti arricchiti con antiossidanti per migliorare la circolazione, come il Coenzima Q10. Inibendo il HMG-CoA-reduttasi, è bloccata anche la sintesi di questo importante coenzima. Il CoA entra in molte reazioni metaboliche fondamentali, ad esempio il ciclo degli acidi grassi e la respirazione cellulare, attivando gli enzimi e permettendogli di agire.

Il riso rosso fermentato si sta dimostrando utile anche per la prevenzione di patologie degenerative (Alzhaimer); dell’osteoporosi e di tumori, grazie alla presenza nell’estratto di altre sostanze biologicamente attive, come il β-sitosterolo, campesterolo, stigma sterolo, sapogenine, isoflavoni ed acidi grassi monoinsaturi.

 

Controindicazioni

Seppur il fatto di avere una struttura simile alle statine possa indurre a pensare che le monacoline abbiamo gli stessi effetti collaterali, numerose ricerche hanno dimostrato che non è così.

Le statine hanno diverse controindicazioni soprattutto a danno del tessuto muscolare, in quanto inducono rabdiomiolisi. La rabdomiolisi è caratterizzata dalla  necrosi delle fibrocellule del muscolo striato e conseguente immissione nel torrente circolatorio del loro contenuto, fra cui enzimi (creatin-kinasi, aldolasi, glutammico-ossalacetico transaminasi), emoproteine (mioglobina), elettroliti (potassio, fosfati).

Uno studio recente ha dimostrato che il riso rosso fermentato, somministrato a dosaggi anche doppi rispetto a quelli consentiti in Italia (1800mg/al giorno titolato in 6mg di monacoline), è ben tollerato anche da pazienti a rischio tossicità; l’incidenza di mialgie è coincidente con il placebo in una piccola casistica, ma l’abbassamento di colesterolo LDL è più importante rispetto al placebo.

Le monacoline sono controindicate in gravidanza e allattamento e per chi è già in terapia con statine, ovviamente perché un sommarsi delle azioni potrebbe accentuarne gli effetti indesiderati. Oltre alle statine, è controindicata l’associazione con qualunque altro farmaco o sostanza ad azione ipolipidemizzante

 

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