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Michio Kushi

Michio Kushi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non solo dieta, ma stile di vita: la macrobiotica non riguarda solo l'alimentazione perché la stessa alimentazione è un aspetto dell'esistenza connesso a molti fattori ulteriori. Lo aveva intuito Michio Kushi, considerato l'altro padre della macrobiotica, insieme a George Oshawa. Di quest'ultimo ne ampliò il lavoro e per renderlo meglio fruibile anche ai digiuni di cultura orientale e filosofia taoista.


Michio Kushi (17 Maggio 1926)

 

Michio Kushi nasce in una famiglia di educatori e trascorre un periodo dell'infanzia a Hiroshima. Il padre è Professore di storia occidentale e profondo conoscitore del periodo rinascimentale, mentre la madre è prima docente presso l'Università Cattolica High School ad Akita e, successivamente, giudice presso l'Università di Tokyo. Vive la guerra, gli orrori della bomba atomica, inizia a interrogarsi sul concetto di pace, sia del singolo che della collettività. Al momento della scelta universitaria, Kushi opta per Legge e Relazioni Internazionali presso l'Università di Tokyo e prosegue poi i suoi studi alla Columbia University.

A contatto con i grandi pensatori e politici del periodo, Kushi prosegue la sua ricerca verso una prospettiva pacifica per l'umanità. Una potenziale risposta inizia a concentrarsi attorno a un nucleo specifico: l'alimentazione.Kushi, continuando a studiare Oshawa, ne approfondisce le ricerche e studia a fondo gli effetti del cibo sul corpo. In breve tempo Michio Kushi rivoluziona il comune metodo di intendere la salute e il trattamento delle malattie, con speciale riguardo all'argomento della prevenzione del cancro.

Oggi Michio Kushi è considerato dalla comunità macrobiotica un punto di riferimento a livello mondiale.

Oshawa e Kushi: due grandi uomini sullo stesso sentiero di pace

 

In Giappone Kushi aveva studiato in modo approfondito i testi di George Oshawa. Le parole di Oshawa lo introdussero a una visione della pace come benessere del singolo da cui deriva il benessere comune. Il comune denominatore è la salute, ottenibile attraverso una sana alimentazione. Senza la salute fisica e quindi senza il cibo, il benessere del singolo non può realizzarsi. Dedica la sua vita al lavoro di Oshawa, integrandone, modificandone i principi. Come Sauro Ricci, cuoco macrobiotico e antropologo, ci spiega:

Il lavoro di Michio Kushi, come vuole la spirale dell’evoluzione, ha reso più intelligibile il lavoro di Sakurazawa [ovvero George Oshawa]. I suoi libri infatti risultano più scorrevoli, meno accaniti e meno provocatori, quasi come se maestro e allievo fossero due elementi diversi, il primo scottante come il fuoco, il secondo dilagante come l’acqua, ma entrambi in ogni modo vettori di una notevole energia.

Grande divulgatore, figura carismatica, uomo di insaziabile curiosità, con gli occhi vivi e il sorriso gentile, Michio Kushi, insieme a sua moglie, Aveline Kushi, ha scritto oltre 70 libri, ognuno dei quali è un'occasione di esplorare non solo la dieta macrobiotica, ma, in qualche modo, anche se stessi.

 

Michio Kushi e la macrobiotica. un chicco alla base della piramide

 

Per dirlo con le parole di Michio Kushi: «[La macrobiotica] abbraccia tutti i campi possibili: comportamento, pensiero, respirazione, esercizi fisici, rapporti, abitudini, usi e costumi, culture, idee e conoscenza, nonché gli stili di vita, individuali e collettivi, di tutto il mondo». Kushi strutturò una famosa piramide alimentare sulla base degli studi di Oshawa, ma aggiungendo delle indicazioni per i Paesi a clima temperato.

 

La piramide di Kushi prevede (in ordine decrescente di importanza): consumo regolare e quotidiano di cereali integrali 40-60% in peso del cibo totale, in maggior misura riso, miglio, orzo, frumento, avena, saraceno, e in minor misura pasta da cuocere, pane e prodotti di farina; vegetali 20-30% in peso del cibo totale, un misto bilanciato tra foglie verdi, ortaggi e radici, per lo più cotti, in minor misura crudi o insalate (ortaggi sconsigliati: pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e spinaci); vegetali conservati e sottosale piccole quantità; legumi al naturale o trasformati o fermentati 5-10% in peso del cibo totale (azuki, lenticchie, ceci, tofu, tempeh, natto ecc); alghe in piccole quantità (nori, wakame, kombu, hiziki ecc). Condimenti (sale, miso, salse di soia ecc), oli vegetali, frutta locale e di stagione, pesce (soprattutto a carne bianca), crostacei e molluschi, noci e altri semi oleosi, dolci (soprattutto di cereali e frutta) devono essere consumati occasionalmente (una volta a settimana), mentre un uso raro e facoltativo è previsto per latticini, uova e pollame, carni rosse.

Sia alla base che oltre queste percentuali, c'è la filosofia che si fonda sui principi energetici primari, lo Yin e lo Yang. L'alternanza e la complementarità di queste due forze che si ritrovano negli alimenti, nell'uomo e in natura, regola lo stile di vita e l'andamento di quanto circonda l'essere umano. E' proprio in questa complementarità che gli uomini e le donne trovano l'armonia, non solo alimentare.

 

In Gravidanza e Macrobiotica. La nascita e la cura del neonato, pubblicato da Ed. mediterranee, Roma, 1989), Michio Kushi spiega meglio questo concetto, con parole preziose:

Macrobiotica
La via della salute e della felicità
Lo Yin e lo Yang in armonia
Con la vita e la natura, ci guidano.
Autoriflessione
e trasformazione
Convivono in un sogno senza fine.
Un grano, diecimila grani
Con gratitudine eternamente


Immagine |  Mas Alla de la Ciencia

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