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FISIOTERAPIA E MOVIMENTO

Metodo Alexander: cos'è e a cosa serve

Il metodo Alexander, ideato da Frederick Matthias Alexander, si basa sull’adozione di una modalità di movimento e di gestione del proprio corpo costruttiva che permetta di evitare comportamenti automatici dannosi e di sostituirli con atteggiamenti più efficaci. Scopriamolo meglio. 

>  1. Origini e descrizione del Metodo Alexander

>  2. A cosa serve il Metodo Alexander

>  3. Una seduta tipo del Metodo Alexander

>  4. Chi può operare in Italia

 

 

Origini e descrizione del Metodo Alexander

Come molte altre discipline, anche il Metodo Alexander deriva da un infortunio che diventa occasione di studio. Un attore perde la voce, non riesce ad avere un aiuto valido dai medici, inizia a studiare una potenziale causa nell'uso del suo stesso corpo.

Nasce così il Metodo Alexander. Si tratta di una via per la rieducazione psicofisica che ristabilisce un’appropriata coordinazione.

L'ideatore di questo metodo si servì dell’aiuto di diversi specchi che gli servivano per osservare la sua reazione agli stimoli. Impiegò 10 anni per strutturare l'intera tecnica. Frederick Matthias Alexander (1868-1955) iniziò poi a propagare il suo insegnamento in Inghilterra, dopo aver lasciato la sua Australia.

Il sistema si basa sull’adozione di un pensiero costruttivo che ci permette di evitare comportamenti automatici dannosi e di sostituirli con atteggiamenti più efficaci. Il primo scopo è quello di rompere gli schemi motori e smettere di fare quanto ci danneggia a livello posturale e quindi anche espressivo, nonché emotivo.

Il Metodo Alexander si struttura su due concetti: inhibition, la scelta di non reagire impulsivamente all’idea di compiere un gesto, e directions, le istruzioni mentali necessarie a favorire relazioni espansive anziché compressive all’interno del corpo. 

 

A cosa serve il Metodo Alexander

"L'uso influisce sul funzionamento." ripeteva Alexander. Il metodo serve ad artisti e non, in quanto consente di agire positivamente sul comportamento motorio. È come se l'intero sistema fosse una modalità di allenamento alla personale volontà. In sintesi, esso serve a riscoprire la propria unità psicofisica, che è poi alla base di qualsiasi gesto che decidiamo di compiere.

Si eseguono movimenti e respirazioni per sviluppare una coscienza interna che porta ad "abitare il corpo" diversamente. Si impara di nuovo a muoversi, respirare e a gestire il proprio corpo.

Si agisce sulla muscolatura profonda, sul rilascio delle articolazioni e sull'equilibrio a livello psicofisico. È utile per cui vuole migliorare la propria relazione con l'Altro.

 

Una seduta tipo del Metodo Alexander 

La durata di una lezione è di circa 45 minuti, in indumenti comodi, non stretti o vincolanti per il movimento. La consapevolezza psicofisica non si ottiene se non con gradualità; occorrono circa 30 lezioni per poter acquisire una nozione basica della tecnica.

La guida al movimento è manuale e pasa anche per alcune istruzioni verbali.

 

Chi può operare in Italia

Accertiatevi che l'operatore di tecnica Alexander abbia ottenuto la formazione presso le scuole autorizzate dalla STAT (Society of Teachers of the Alexander Technique, Londra) o dalle associazioni ad essa affiliate presenti nei rispettivi paesi.

Il corso di formazione comporta una frequenza di almeno 1600 ore distribuite con continuità nell’arco di 3 anni accademici. Il percorso costituisce un metodico apprendistato volto a far interiorizzare i principi della tencica all'aspirante insegnante. 


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